Scritto: Venerdì, 17 Giugno 2016 14:55 Ultima modifica: Domenica, 19 Giugno 2016 18:42

2016 HO3, il nostro quasi-satellite


Scoperto il quinto e migliore rappresentate di una particolare categoria di oggetti NEO in "risonanza" con la Terra; non si allontana nè si avvicina mai troppo e ci danzerà intorno per alcuni secoli.

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L'orbita di 2016 HO3 attorno al Sole (in giallo) in un sistema di riferimento solidale con la Terra (in viola) L'orbita di 2016 HO3 attorno al Sole (in giallo) in un sistema di riferimento solidale con la Terra (in viola) Credit: NASA/JPL-Caltech

 Un quasi-satellite è un oggetto che orbita attorno alla rispettiva stella ma lo fa con un periodo identico a quello del pianeta. Perciò, pur non essendo legato dalla gravità a quel pianeta, come invece lo è la Luna con la Terra, lo accompagna lungo la sua orbita e sembra muoversi attorno ad esso come un satellite, sebbene a grande distanza. Dato che i periodi di rivoluzione sono identici, si dice che il quasi-satellite è in risonanza 1:1 con il pianeta.

 Qualcosa del genere avviene anche per i corpi posti nei punti di librazione lagrangiana, con la differenza che in quel caso l'oscillazione avviene appunto intorno a quei punti particolari e spesso l'equilibrio è instabile; queste sono le amenità della gravitazione, soluzioni particolari del celebre problema dei tre corpi. Del resto anche un quasi satellite, a causa delle perturbazioni, rimane nelle sue vicinanze solo per periodi di tempo limitati, prolungati e variabili, data la loro intrinseca instabilità, potendo anche poi fare ritorno nei pressi del pianeta.

 Anche se un quasi-satellite impiega esattamente lo stesso tempo di quella del pianeta per compiere una rivoluzione attorno al Sole, di solito ha una maggiore eccentricità e quindi, nel sistema di riferimento del pianeta, oscillerà percorrendo un anello allungato attorno ad esso con moto retrogrado. Un' altra tipologia di orbita in risonanza 1:1 è quella delle orbite a ferro di cavallo in cui l'oggetto oscilla notevolmente rispetto al pianeta, rimbalzando avanti e dietro in una danza attorno al Sole.

Finora si conoscevano quattro quasi-satelliti della Terra: (164207) 2004 GU9, (277810) 2006 FV35, 2013 LX28 e 2014 OL339. Ci sono poi oggetti come 3753 Cruithne e 2002 AA29, che percorrono orbite "a ferro di cavallo" e rimangono in orbite quasi satellitari per periodi compresi tra decine e centinaia di anni. Anche 2003 YN107 aveva un comportamento quasi satellitare ma 10 anni fa si è sganciato tornando al percorso "ferro di cavallo", dopo essere rimasto per un decennio entro 0.1 ua da noi.

 Ora, un nuovo corpo si è aggiunto al gruppo e si tratta dell'esempio migliore di quasi-satellite terrestre. Designato 2016 HO3, l'asteroide misura dai 40 ai 100 metri ed è stato osservato per la prima volta il 27 Aprile scorso tramite il telescopio robotico Pan-STARSS 1 alle Hawaii. In base ai calcoli risulta coinvolto da quasi un secolo in una "piccola danza" attorno alla Terra, come l'ha definita Paul Chodas, manager del "Center for Near-Earth Object (NEO) Studies" al JPL/NASA. Contrariamente a 2003 YN107, questo oggetto "continuerà a seguire questo schema per secoli a venire". Data l'eccentricità che l'inclinazione di 2016 HO3, la sua posizione oscilla dentro e fuori l'orbita terrestre (l'oscillazione è ampia circa 15.5 milioni di km) e sopra e sotto l'eclittica (±20 milioni di km) con periodicità annuale, come illustrato in questo video.

{mp4}160617_1{/mp4}

"Il circuito che l'asteroide percorre introrno alla Terra è soggetto a leggere derive in avanti e all'indietro di anno in anno, ma ogni volta che si allontana la gravità della Terra è sufficiente a invertire la deriva in modo che l'asteroide non si allontani mai più di circa 100 volte la distanza che ci separa dalla Luna [cioè non oltre 40 milioni di km]" ha spiegato Chodas. "Lo stesso effetto impedisce all'oggetto di avvicinarsi a meno di 38 distanze lunari [14.5 milioni di km]". Di seguito, i dati orbitali attuali dell'oggetto, forniti dal JPL ma soggetti a continue variazioni per effetto della gravità terreste (le incertezze tra parentesi riguardano le ultime cifre visualizzate sul valore a sinistra):

a (semiasse maggiore) = 1.0012299349 ( ± 28 )

e (eccentricità) = 0.10414291 ( ± 48 )

i (inclinazione) = 7.771396 ( ± 36 )

 

 

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Read 2162 times Ultima modifica Domenica, 19 Giugno 2016 18:42
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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