Scritto: Mercoledì, 18 Maggio 2016 15:56 Ultima modifica: Mercoledì, 18 Maggio 2016 17:43

L'oceano di Europa potrebbe sostenere la vita


La luna di Giove, Europa, potrebbe essere uno dei luoghi più esotici del nostro Sistema Solare in cui trovare acqua allo stato liquido sotto la crosta ghiacciata. Ora, un nuovo studio suggerisce che il giusto equilibrio di energia chimica e materie prime per sostenere la vita potrebbe esistere anche lì, proprio come nei mari della Terra.

Rate this item
(0 votes)
Europa ripresa dalla sonda della NASA Galileo. Europa ripresa dalla sonda della NASA Galileo. Crediti: NASA/JPL-Caltech/ SETI Institute

Un altro satellite gioviano, Io, è il corpo vulcanicamente più attivo di tutto il Sistema Solare, a causa dello stress tettonico, e quindi del calore, prodotto dalle forze di marea di Giove. Gli scienziati hanno a lungo considerato che anche Europa potesse avere attività vulcanica o sorgenti idrotermali ma la nuova ricerca cerca di stabilire il suo potenziale di abitabilità anche in assenza di tali fattori.

Secondo gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory della NASA, in alcune nicchie sotterranee le sostanze chimiche verrebbero abbinate nelle giuste proporzioni per alimentare processi biologici. A dimostrarlo una ricerca pubblicata sulla rivista Geophysical Research Letters che, tramite modelli e simulazioni, mette a confronto il potenziale di produzione di idrogeno e ossigeno su Europa con quello della Terra, attraverso processi che non coinvolgono direttamente il vulcanismo. L'equilibrio di questi due elementi è un indicatore chiave dell'energia disponibile per la vita.

Dai risultati è emerso che gli importi sarebbero paragonabili in scala: su entrambi i mondi la produzione di ossigeno è di circa 10 volte superiore alla produzione di idrogeno.

"Stiamo studiando un oceano alieno usando metodi sviluppati per capire il movimento di energia e nutrienti nei sistemi della Terra. Il ciclo di ossigeno ed idrogeno nell'oceano di Europa è uno degli elementi più importanti per guidare la chimica dell'oceano e di qualsiasi forma di vita, proprio come sulla Terra", ha dichiarato nel report Steve Vance, scienziato planetario al JPL ed autore principale dello studio.

Il team ha cercato di indagare anche altri elementi chiave come il carbonio, l'azoto, il fosforo e lo zolfo.
Inizialmente, è stata calcolata la quantità di ossigeno che potrebbe essere prodotta dall'oceano della luna quando l'acqua del mare interagisce con la roccia. Secondo tale processo geochimico metamorfico subacqueo, chiamato serpentinizzazione, l'acqua filtra tra i grani minerali e reagisce con essi formando nuovi minerali e liberando idrogeno. I ricercatori hanno considerato un certo numero di crepe nel fondale marino di Europa, partendo dal presupposto che queste si siano aperte nel corso del tempo durante il raffreddamento del nucleo interno iniziato miliardi di anni fa, dopo la nascita della luna. Naturalmente le fessure più recenti esporranno materiale "fresco" all'acqua del mare, alimentando reazioni con una maggior produzione di idrogeno.

Nella crosta oceanica terrestre, tali fratture possono essere profonde fino a 5 - 6 chilometri ma su Europa gli autori ritengono che possano arrivare fino a 25 chilometri.

Il resto della chimica necessaria per la vita verrebbe fornita dagli ossidanti, ossigeno e altri composti che possono reagire con l'idrogeno, provenienti dalla crosta ghiacciata. Europa, infatti, è avvolta nella radiazione creata dall'enorme campo magnetico di Giove tanto che elettroni e ioni collidono sulla sua superficie con la stessa intensità propria di un acceleratore di particelle. Tali scontri sono in grado di dividere le molecole di ghiaccio d'acqua creando questi elementi. Secondo gli scienziati, la superficie della luna viene riciclata sprofondando verso l'interno con un processo simile alla tettonica a placche, portando quindi gli ossidanti nell'oceano.

"Gli ossidanti provenienti dal ghiaccio sono come il polo positivo di una batteria e le sostanze chimiche dal fondo marino, chiamati riducenti, sono come il polo negativo. Scoprire ee i processi bioloici completano o meno il giro è ciò che motiva la nostra esplorazione di Europa", ha dichiarato Kevin Hand, altro scienziato planetario del JPL co-autore dello studio.

Geophysical controls of chemical disequilibria in Europa [abstract]

The ocean in Jupiter's moon Europa may have redox balance similar to Earth's. On Earth, low-temperature hydration of crustal olivine produces substantial hydrogen, comparable to any potential flux from volcanic activity. Here, we compare hydrogen and oxygen production rates of the Earth system with fluxes to Europa's ocean. Even without volcanic hydrothermal activity, water-rock alteration in Europa causes hydrogen fluxes ten times smaller than Earth's. Europa's ocean may have become reducing for a brief epoch, for example after a thermal-orbital resonance ∼2 Gyr after accretion. Estimated oxidant flux to Europa's ocean is comparable to estimated hydrogen fluxes. Europa's ice delivers oxidants to its ocean at the upper end of these estimates if its ice is geologically active, as evidence of geologic activity and subduction implies.

Altre informazioni su questo articolo

Read 1866 times Ultima modifica Mercoledì, 18 Maggio 2016 17:43
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 24 ottobre. Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla...

StatisticaMENTE

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 22 ottobre [Last updat...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 22 ottobre [Last updat...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 22/10 - Sol 676] - Meteor...

OSIRIS REx operations

OSIRIS REx operations

(aggiornato il 21/10/20 ore 00:22). HOT! ...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 17 Ottobre [updated on Oct,17]...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista