Scritto: Lunedì, 11 Aprile 2016 11:13 Ultima modifica: Mercoledì, 13 Aprile 2016 19:17

Il Nono Pianeta prende forma ma dalla Cassini nessuna anomalia inspiegabile


Mente gli astrofisici dell'Università di Berna si sono dati da fare per disegnare l'identikit del misterioso Nono Pianeta teorizzato da Mike Brown e Konstantin Batygin della Caltech, in una recente comunicazione la NASA precisa che la sonda Cassini non ha sperimentato alcuna inspiegabile deviazione orbitale nel sistema di Saturno.

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Il candiato pianeta n.9, secondo la simulazione dell'Università di Berna Il candiato pianeta n.9, secondo la simulazione dell'Università di Berna Copyright: Linder & Mordasini 2016 - Processing: M. Di Lorenzo (DILO)

Un team francese aveva pubblicato uno studio sulla rivista Astronomy & Astrophysics letters nel mese di febbraio secondo cui l'esistenza di questo mondo ai confini del Sistema Solare influenzerebbe il moto degli altri otto pianeti conosciuti. Il lavoro si basava sui dati della sonda Cassini che, orbitando attorno a Saturno dal 2004, dovrebbe aver registrato delle anomalie dovute proprio alla presenza del mondo massiccio. Ma la NASA smorza gli entusiasmi e fa sapere che gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory, in realtà, non hanno riscontrato nulla di strano in tutti questi anni. Aggiungendo un'altra doccia fredda:
"Un pianeta sconosciuto oltre l'orbita di Nettuno, 10 volte più massiccio della Terra, potrebbe influenzare l'orbita di Saturno, non della Cassini".
"Questo potrebbe produrre una firma nelle misure di Saturno della Cassini, se il pianeta si dovesse trovare abbastanza vicino al Sole. Ma dal 2004 al 2016 non vediamo alcuna firma inspiegabile nei dati, oltre al rumore".

E così, mentre il Nono Pianeta è destinato a rimanere un mondo teorico senza alcuna prova sostanziale a conferma della sua esistenza, un gruppo di scienziati dell'Università di Berna, guidato da Christoph Mordasini e Esther Linder, specializzati nel modellare l'evoluzione degli esopianeti attorno a stelle lontane, ha voluto provare a dare un volto a questo mondo ipotetico. Secondo il team è una versione più piccola di Urano e Nettuno, un piccolo gigante di ghiaccio circondato da una sacca di idrogeno ed elio, con un raggio pari a 3,7 raggi terrestri, una massa di 10 masse terrestri ed una temperatura di -226 gradi Celsius. Ciò dovrebbe significare che questo corpo irraggia calore dall’interno: infatti, secondo i ricercatori, se fosse semplicemente scaldato dai raggi del Sole, la temperatura sarebbe sui -263 gradi Celsius. Di conseguenza, il miglior modo per trovarlo sarebbero le osservazioni in infrarosso con gli attuali ed i futuri telescopi.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Astronomy & Astrophysics.

 

 

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

AcquistaLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora

 

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