Scritto: Domenica, 20 Marzo 2016 16:10 Ultima modifica: Lunedì, 21 Marzo 2016 07:46

Due comete stanno per sfiorarci!


 Domani la cometa 252P/LINEAR passerà a 5.2 milioni di km, seguita il giorno dopo da P/2016 BA14 (PANSTARRS) a soli 3.5 milioni di km; nessun pericolo per la Terra, ma la doppia occorrenza è troppo strana per essere dovuta al caso e probabilmente si tratta di due frammenti di un unico progenitore.

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Traiettoria delle due comete rispetto al sistema Terra-Luna Traiettoria delle due comete rispetto al sistema Terra-Luna credit: NASA/JPL-Caltech

 Un anno e mezzo fa, la cometa "Siding Spring" (C/2013 A1) sfiorò letteralmente il pianeta Marte a soli 140mila km di distanza, come abbiamo ricordato anche in un recente articolo. Adesso qualcosa del genere succederà anche alla Terra; il passaggio, anche se non altrettanto ravvicinato, sarà comunque speciale perchè doppio!

Non succede spesso che una cometa si avvicini a pochi milioni di km dalla Terra; l'ultima volta è accaduto nel 2003 quando la 289P/Blanpain passò a 3.72 milioni di km da noi (quasi 10 distanze lunari) e 4 anni prima a P/1999 J6 (SOHO) con soli 1.80 milioni di km. Ora tocca alla cometa periodica 252P/LINEAR, scoperta nel 2000 dal "Lincoln Near Earth Asteroid Research" e che in passato ha già incrociato l'orbita terrestre. Questa cometa, con un periodo di soli 5.3 anni, appare strettamente legata a Giove, con il quale deve avere avuto in passato un incontro ravvicinato che ne ha modificato drasticamente l'orbita; in effetti, a cavallo tra il 1986 e il 1987, deve aver avuto un incontro lungo e ravvicinato con Giove e già nel 2000 la cometa, ancora non scoperta, passò a meno di 15 milioni di km dalla Terra, una distanza simile a quella della celebre cometa Hyakutake del 1996.

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Traiettoria delle due comete rispetto a quella terrestre, con le posizioni aggiornate al 15 Marzo. Credits: JPL

 La Cometa P / 2016 BA14 è stata scoperta il 22 gennaio 2016, con il telescopio robotizzato PanSTARRS sull'isola di Maui nelle Hawaii. Si è inizialmente pensato che fosse un asteroide, ma le successive osservazioni hanno mostrato una coda debole, rivelandone la natura cometaria. L'orbita di questa cometa appena scoperta, poi, ha riservato ancora una sorpresa poiché risultava insolitamente simile a quella della cometa 252P / LINEAR. La coincidenza apparente può essere un'indicazione di una stretta parentela tra le due comete. P / 2016 BA14 è circa la metà delle dimensioni della cometa 252P e potrebbe essere un suo frammento, partorito nel passato dalla cometa più grande. Come ha detto Paul Chodas, direttore del Centro di NEO Studies (CNEOS) presso il JPL, "sappiamo che le comete sono oggetti relativamente fragili, come dimostrato nel 1993, quando la cometa Shoemaker-Levy 9 si sgretolò ed i suoi pezzi caddero nell'atmosfera di Giove. Forse durante un passaggio precedente attraverso il sistema solare interno, o durante un passaggio ravvicinato con Giove, un pezzo che noi oggi conosciamo come BA14 potrebbe essersi staccato da 252P."

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La cometa 252P prospetticamente vicina alla nebulosa "Tarantola" nella grande nube di Magellano, fotografato in Australia 3 giorni fa. Credit: Tom Harradine, Spaceweater.com

 Le osservazioni fatte dal telescopio spaziale Hubble della cometa 252P e quelle dell' "Infrared Telescope Facility" della NASA sulla 2016 BA14 potranno approfondire la loro eventuale dualità. La cometa 252P / LINEAR, circa 230 metri di diametro, passerà alla minima distanza (5331224±36 km) domani 21 marzo alle 13.15 UTC (14.15 ora italiana). Circa 26 ore dopo, precisamente alle 15:31 del 22 Marzo, la cometa P / 2016 BA14 passerà a 3540217±50 km dal centro della Terra.

 Questo sarà il terzo flyby più vicino di una cometa nella storia accanto al D cometa / 1770 L1 (Lexell) nel 1770 e la cometa C / 1983 H1 (IRAS-Araki-Alcock) nel 1983. In base alla curva di luce, nelle prossime ore dovrebbe essere visibile ad occhio nudo, purtroppo solo nell'emisfero meridionale.

 

Riferimenti:
- http://neo.jpl.nasa.gov/news/news191.html
-
http://spaceweathergallery.com/indiv_upload.php?upload_id=123684&PHPSESSID=q6stfvfkqctc09or84u1cek9a4

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Letto: 1982 volta/e Ultima modifica Lunedì, 21 Marzo 2016 07:46
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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2 commenti

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Giovedì, 24 Marzo 2016 07:12 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Leopoldo, ce ne sono parecchi ma in particolare ti consiglio http://neo.jpl.nasa.gov/ dal quale anch'io traggo gran parte delle informazioni sulle orbite e sui possibili impatti. Inoltre, alla pagina "Related Link" di quel sito, trovi una ricca sitografia che permette di reperire tutte le informazioni di cui hai bisogno... naturalmente, è tutto in inglese!

  • Comment Link leopoldo Martedì, 22 Marzo 2016 09:39 posted by leopoldo

    c'è qualche sito che pubblica le immagini e i dati: orbita, velocità, composizione,.... ?-:-)

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