Scritto: Giovedì, 03 Marzo 2016 18:00 Ultima modifica: Venerdì, 04 Marzo 2016 07:13

Mostruose eruzioni vulcaniche cambiarono il look di Marte miliardi di anni fa


Secondo un nuovo studio, la regione Tharsis, il più grande complesso sistema vulcanico su Marte e nel Sistema Solare, eruttò talmente tanta lava miliardi di anni fa da ridisegnare completamente il look del pianeta: "se un cambiamento simile fosse avvenuto sulla Terra, Parigi sarebbe nel Circolo Polare Artico con tanto di luci del nord, mentre l'uva da vino sarebbe cresciuta in Sudan", hanno dichiarato gli autori.

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Mangala Fossae ripresa da Mars Express dell'ESA, una depressione che ha i segni di abbondanti colate laviche ed enormi inondazioni. Mangala Fossae ripresa da Mars Express dell'ESA, una depressione che ha i segni di abbondanti colate laviche ed enormi inondazioni.

In altre parole, secondo il team, il polo nord ed il polo sud di Marte non sarebbero più dove erano in origine.
Lo sconvolgimento vulcanico sarebbe durato un paio di centinaia di milioni di anni ed avrebbe inclinato la superficie di Marte 20 / 25 gradi.

I flussi di lava della regione Tharsis coprirono la superficie del pianeta dal periodo Amazzoniano (meno di 3 miliardi di anni fa) ma la loro attività era iniziata già in era Noachiana (più di 3,7 miliardi di anni fa). Crearono una sorta di struttura a cupola grande 5.000 chilometri quadrati ed spessa 12 chilometri su un pianeta grande la metà della Terra. Questa imponente conformazione deve aver indotto un ri-orientamento del pianeta rispetto al suo asse di rotazione, secondo la ricerca, responsabile anche per l'attuale posizione equatoriale di questa zona vulcanica. In pratica, tale affioramento, una vera e propria aberrazione topografica sulla superficie del Pianeta Rosso, pesante miliardi di tonnellate, deve aver causato la rotazione dei primi due strati più esterni del pianeta, il mantello e la crosta, fino a ristabilire una sorta di equilibrio.

D'altra parte, l'ipotesi di uno spostamento dell'asse di rotazione del pianeta non è un'ipotesi nuova.
Un altro studio l'aveva presa in considerazione per spiegare l'elevazione discontinua, fino ad un chilometri di altezza, degli antichi litorali identificati vicino al polo nord già dalle sonde Viking.

Secondo il team, questa è una valida teoria per spiegare molte caratteristiche attuali di Marte, sollevando però altre domande.
"Gli scienziati non riescono a capire come mai gli alvei dei fiumi, oggi asiutti, sono dove sono", ha detto Sylvain Bouley, autore del documento.
"Ma se si prende in considerazione lo spostamento della superficie, essi finiscono tutti allineati sulla banda tropicale".
Allo stesso modo, gli enormi serbatoi sotterranei di ghiaccio d'acqua congelata che dovrebbero essere più vicino ai poli, una volta erano evidentemente nella posizione giusta. Ma "il cambio di inclinazione ha causato la chiusura dei campi magnetici? Ha contribuito alla perdita di atmosfera del pianeta o ha portato al prosciugamento dei corsi d'acqua?"

Late Tharsis formation and implications for early Mars [abstract]

The Tharsis region is the largest volcanic complex on Mars and in the Solar System. Young lava flows cover its surface (from the Amazonian period, less than 3 billion years ago) but its growth started during the Noachian era (more than 3.7 billion years ago). Its position has induced a reorientation of the planet with respect to its spin axis (true polar wander, TPW), which is responsible for the present equatorial position of the volcanic province. It has been suggested that the Tharsis load on the lithosphere influenced the orientation of the Noachian/Early Hesperian (more than 3.5 billion years ago) valley networks1 and therefore that most of the topography of Tharsis was completed before fluvial incision. Here we calculate the rotational figure of Mars (that is, its equilibrium shape) and its surface topography before Tharsis formed, when the spin axis of the planet was controlled by the difference in elevation between the northern and southern hemispheres (hemispheric dichotomy). We show that the observed directions of valley networks are also consistent with topographic gradients in this configuration and thus do not require the presence of the Tharsis load. Furthermore, the distribution of the valleys along a small circle tilted with respect to the equator is found to correspond to a southern-hemisphere latitudinal band in the pre-TPW geographical frame. Preferential accumulation of ice or water in a south tropical band is predicted by climate model simulations of early Mars applied to the pre-TPW topography. A late growth of Tharsis, contemporaneous with valley incision, has several implications for the early geological history of Mars, including the existence of glacial environments near the locations of the pre-TPW poles of rotation, and a possible link between volcanic outgassing from Tharsis and the stability of liquid water at the surface of Mars.

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Letto: 1494 volta/e Ultima modifica Venerdì, 04 Marzo 2016 07:13
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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