Scritto: Mercoledì, 11 Novembre 2015 06:25 Ultima modifica: Mercoledì, 11 Novembre 2015 07:31

DPS15: Marte perderà Fobos


Un destino nero è quello che si prospetta per la luna di Marte, Fobos, che non solo sembra destinata a schiantarsi sul pianeta tra i 30 ed i 50 milioni di anni al massimo, ma potrebbe finire in mille pezzi anche prima!

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DPS15: Marte perderà Fobos Credits: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona

Secondo gli scienziati, i solchi paralleli, una delle caratteristiche più evidenti sulla sua superficie, potrebbero essere i primi segni di un cedimento strutturale che distruggerà la luna.

"Pensiamo che per Fobos sia iniziato un processo di fallimento e il primo segno di questo fallimento è la formazione delle scanalature", ha dichiarato Terry Hurford del Goddard Space Flight Center della NASA di Greenbelt (Maryland).
I risultati sono stati presentati il 10 novembre al 47° incontro annuale della Division for Planetary Sciences (DPS15) della American Astronomical Society, in corso a Washington D.C.

I solchi di Fobos sono stati a lungo considerati fratture nate dall'impatto che generò il cratere Stickney molto tempo fa.

Fobos: cratere Stickney

Fobos: cratere Stickney
Credit: NASA

Tuttavia, osservazioni approfondite hanno mostrato che questi segni non partono dal cratere ma da un punto vicino. Più recentemente è stato anche ipotizzato che fossero il risultato di impatti minori con il materiale espulso da Marte ma il nuovo modello, proposto da Hurford e colleghi, dimostra che i solchi sono più simili a "smagliature" che si formano a causa delle deformazioni generate dalle forze di marea.
Probabilmente, se Fobos fosse un corpo solido non ci sarebbe alcun effetto collaterale ma il problema è che la luna di Marte sembra essere un mucchio di macerie, tenute insieme da uno strato di regolite di 100 metri di spessore.
I ricercatori ritengono che lo strato esterno si comporti elasticamente reagendo alle sollecitazioni ma allo stesso tempo sia anche troppo debole per resistere a lungo.

Le simulazioni condotte dal team sembrano adattarsi molto bene allo stato attuale ed inoltre, tale ipotesi è coerente con il fatto che alcuni solchi sembrano più recenti di altri, come fossero opera di un processo ancora in corso.

Potrebbe fare chiarezza, l'Agenzia Spaziale Giapponese JAXA che ha in programma di inviare una sonda su Fobos nel 2021 per raccogliere campioni in loco.

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Letto: 3742 volta/e Ultima modifica Mercoledì, 11 Novembre 2015 07:31
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2 commenti

  • Comment Link Livio Sabato, 14 Novembre 2015 19:10 posted by Livio

    Organizzo a casa mia la diretta dello schianto di Phobos. Chi c'é tra 50 milioni di anni?

  • Comment Link leopoldo Mercoledì, 11 Novembre 2015 09:21 posted by leopoldo

    allora Marte sarà più coraggioso (-:

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