Scritto: Giovedì, 17 Settembre 2015 05:44 Ultima modifica: Giovedì, 17 Settembre 2015 06:46

1,5 anni di storia del pianeta extrasolare Beta Pictoris b


Un gruppo di astronomi ha realizzato uno dei migliori filmati che documenta il transito di un pianeta extrasolare in orbita attorno alla propria stella madre.

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Il Gemini Planet Imager sul telescopio Gemini Sud Il Gemini Planet Imager sul telescopio Gemini Sud Credit: Manuel Paredes/Gemini Observatory/AURA.

Il video, composto con le immagini catturate da novembre 2013 ad aprile 2015, mostra il movimento di Beta Pictoris b nell'arco di 1,5 anni del suo periodo orbitale di 22 anni.

Scoperto nel 2008, Beta Pictoris b (β Pic b) è un gigante gassoso dalle 10 alle 12 volte più massiccio di Giove. Orbita a circa 9 Unità Astronomiche (UA) dalla stella Beta Pictoris, in un sistema complesso caratterizzato da un'enorme disco di gas e detriti che, paragonato al nostro Sistema Solare, si estenderebbe dall'orbita di Nettuno a quasi duemila volte la distanza Terra - Sole. Si trova a circa 63 anni luce di distanza nella costellazione del Pittore.

Per gli astronomi il sistema Beta Pictoris è un vero laboratorio scientifico sul campo: il pianeta è molto studiato perché interagisce gravitazionalmente con la cintura asteroidale, ideale per testare le teorie sulla formazione dei sistemi planetari.

Maxwell Millar-Blanchaer, del Dipartimento di Astronomia e Astrofisica dell'Università di Toronto, ha osservato β Pic b con lo strumento Gemini Planet Imager (GPI) del telescopio Gemini Sud in Cile, grazie al quale ha potuto studiare simultaneamente sia il pianeta che il disco di detriti.
La sua ricerca è stata pubblicata ieri sulla rivista Astrophysical Journal.

Nelle immagini la stella è al centro del bordo sinistro del riquadro, nascosta dal coronografo.

Beta Pictoris b

Credit: M. Millar-Blanchaer, University of Toronto; R. Marchis (SETI Institute)

Negli ultimi due decenni, gli astronomi hanno scoperto circa duemila esopianeti, la maggior parte rilevati dai telescopi spaziali come Kepler, con il metodo del transito. Per questo, l'impresa del GPI è davvero notevole: basta considerare che il pianeta appare un milione di volte più debole della sua stella.

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Letto: 2023 volta/e Ultima modifica Giovedì, 17 Settembre 2015 06:46
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
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