Scritto: Lunedì, 06 Luglio 2015 05:37 Ultima modifica: Lunedì, 06 Luglio 2015 06:27

C'è vita su Chury?


Da quando la sonda dell'ESA Rosetta si è avvicinata a pochi chilometri dalla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, tra settembre ed ottobre 2014, le immagini ad alta risoluzione di OSIRIS hanno mostrato dettagli del nucleo senza precedenti.

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ESA Rosetta #CometWatch 14 giugno (immagine originale https://flic.kr/p/uBevL3) ESA Rosetta #CometWatch 14 giugno (immagine originale https://flic.kr/p/uBevL3) Credit: ESA/Rosetta/NAVCAM, CC BY-SA IGO 3.0 - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today, CC BY-SA IGO 3.0

Una crosta nera polverosa che nasconde depositi di ghiaccio; dune, crepacci, scogliere, zone a "pelle d'oca" o lisce e levigate, pozzi, grandi massi o mucchi di macerie, rotolamenti, tutte caratteristiche distinte ed inaspettate su cui gli scienziati stanno ancora discutendo. Ma due astronomi dell'Università di Cardiff, nel Regno Unito, non sembrano avere troppi dubbi e ritengono che l'attività cometaria potrebbe essere plasmata da microrganismi.

Il team, guidato dal Dr. Max Wallis, ha presentato la stravagante teoria il 6 luglio, in occasione del National Astronomy Meeting a Llandudno, Wales.

I due ricercatori sostengono che tutte le caratteristiche catalogate sono coerenti con un mix di ghiaccio e materiale organico che, stabilizzato dal riscaldamento del Sole, man mano che la cometa compie le sue orbite, può supportare microorganismi attivi.

Nel loro modello, i microrganismi avrebbero bisogno di acqua allo stato liquido per colonizzare la cometa e perciò vivrebbero nelle crepe ghiacciate del nucleo. D'altra parte, la presenza di sali antigelo potrebbe rendere l'ambiente "facilmente abitabile" e molte forme di vita, particolarmente brave ad adattarsi a condizioni estreme, potrebbero essere attive già a -40 gradi Celsius. Una temperatura già presente a settembre dello scorso anno sulle aree illuminate del nucleo di 67P, quando la cometa era a 500 milioni di chilometri dal Sole e si iniziavano a vedere le prime deboli emissioni di gas.

Il Dr Wallis ha detto: "Rosetta ha già dimostrato che la cometa non deve essere vista come un corpo ghiacciato inattivo ma supporta processi geologi e potrebbe essere ospitale per la micro-vita come quella delle nostre regioni artiche ed antartiche".

 

Press release:
- http://www.ras.org.uk/news-and-press/2654-do-micro-organisms-explain-features-on-comets

Read 2135 times Ultima modifica Lunedì, 06 Luglio 2015 06:27
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2 commenti

  • Comment Link Elisabetta Bonora Mercoledì, 08 Luglio 2015 05:44 posted by Elisabetta Bonora

    Salve Marco, la fonte (quella indicata in fondo a questo post) è attendibile ed ufficiale: i due autori hanno davvero presentato le loro idee al National Astronomy Meeting.
    Personalmente l'ho descritta come una "teoria stravagante" perché la ritengo improbabile (d'altra parte stiamo ancora discutendo se c'è o non c'è vita su Marte, come si può affermare che c'è su una cometa dove l'ambiente è ancora più ostile e le condizioni ancora più transitorie?!?!?).
    Non ho letto, invece, come abbiano interpretato la notizia le testate giornalistiche citate da slate, sicuramente con eccessivo clamore.
    In ogni caso, in fondo alla press release ufficiale, ci sono i riferimenti dei due autori. Non è escluso che io stessa non li contatti per qualche chiarimento.

  • Comment Link Marco Martedì, 07 Luglio 2015 16:30 posted by Marco

    Da quello che dice qui: http://www.slate.com/blogs/bad_astronomy/2015/07/07/comet_life_no.html non sembra che la fonte sia molto attendibile...

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