Scritto: Venerdì, 12 Giugno 2015 21:15 Ultima modifica: Sabato, 13 Giugno 2015 08:31

Il Phoebe Ring di Saturno è ancora più grande


Saturno è veramente il "Signore degli Anelli".
Nonostante il suo sistema fosse ormai ben noto, soprattutto grazie alla sonda della NASA Cassini che è in orbita dal 2004, nel 2009 fu individuato un altro grande anello fino a quel momento sconosciuto, molto più grande degli altri ma più debole, composto di particelle scure di polvere provenienti probabilmente dalla luna Phoebe (Febe). Ora, la nuova ricerca indica che il "Phoebe ring" è ancora più grande di quanto si pensasse.

Rate this item
(0 votes)
"Phoebe ring" ripreso a febbraio 2009 dal telescopio spaziale Spitzer della NASA. "Phoebe ring" ripreso a febbraio 2009 dal telescopio spaziale Spitzer della NASA. Credit: NASA/JPL/U. Virginia

Il merito va ad un piccolo team di ricercatori dell'Università del Maryland, dell'Università della Virginia e della Caltech che ha analizzato le immagini scattate nell'infrarosso dal telescopio Wide-field Infrared Survey Explorer (Wise) della NASA.
I loro risultati sono descritti sulla rivista Nature.

Small particles dominate Saturn’s Phoebe ring to surprisingly large distances [abstract]

Saturn’s faint outermost ring, discovered in 2009, is probably formed by particles ejected from the distant moon Phoebe. The ring was detected between distances of 128 and 207 Saturn radii (RS = 60,330 kilometres) from the planet, with a full vertical extent of 40RS, making it well over ten times larger than Saturn’s hitherto largest known ring, the E ring. The total radial extent of the Phoebe ring could not, however, be determined at that time, nor could particle sizes be significantly constrained. Here we report infrared imaging of the entire ring, which extends from 100RS out to a surprisingly distant 270RS. We model the orbital dynamics of ring particles launched from Phoebe, and construct theoretical power-law profiles of the particle size distribution. We find that very steep profiles fit the data best, and that elevated grain temperatures, arising because of the radiative inefficiency of the smallest grains, probably contribute to the steepness. By converting our constraint on particle sizes into a form that is independent of the uncertain size distribution, we determine that particles with radii greater than ten centimetres, whose orbits do not decay appreciably inward over 4.5 billion years, contribute at most about ten per cent to the cross-sectional area of the ring’s dusty component.

 Gli anelli di Saturno

Gli anelli visibili di Saturno. Il Phoebe ring si estende ancora oltre.
Credit: NASA

Phoebe ring - rappresentazione artistica - Credit: NASA / JPL - Caltech / Keck

Il Phoebe ring fu rilevato grazie alle riprese in infrarosso del telescopio Spitzer della NASA.

Le prime stime ritenevano si estendesse da circa 6 milioni di chilometri di distanza dal pianeta fino al confine più esterno a circa 12 milioni di chilometri, con uno spessore pari a circa 20 volte il diametro di Saturno. L'anello, che già sembrava enorme così, ben 10 volte più grande dell'anello visibile più esterno, l'anello E, arriverebbe invece a ben 16,2 milioni di chilometri di distanza dal pianeta, ossia si estenderebbe per circa 100-270 volte il raggio di Saturno.

"E' affascinante che questo anello possa esistere", ha detto Douglas Hamilton, scienziato planetario presso l'Università del Maryland, College Park. "Ci è stato insegnato nei libri scientifici che gli anelli planetari sono piccoli e vicini ai loro pianeti, se sono troppo lontani, si formano le lune piuttosto che gli anelli".

Il Phoebe ring sarebbe composto per lo più da una nube di particelle e polveri microscopiche (dal diametro di alcuni micron), con pochi detriti nell'ordine dei 10 centimetri di diametro.

"Un chilometro cubo di spazio sul Phoebe ring potrebbe avere solo poche decine di particelle di polvere, forse 100, al massimo", ha detto Hamilton. "E' veramente vuoto", ha aggiunto.

Le lune di Saturno

Distribuzione delle lune di Saturno: Phoebe è in alto a destra.
Credit: NASA

Un'altra luna, Iapetus (Giapeto), aveva fornito indizi sull'esistenza dell'anello.
"Come la nostra Luna, Giapeto ha sempre un lato rivolto verso Saturno" , ha detto Hamilton. "Giapeto è una luna ghiacciata intrinsecamente bianca luminosa ma il suo volto principale è sorprendente nero corvino. E' stata la contaminazione a farci cercare un altro anello, che si è rivelato sorprendentemente grande".

L'anello fu confermato anche in luce ottica nel 2014, integrando le immagini della fotocamera ISS a bordo della sonda Cassini con i dati Spitzer. Gli scienziati avevano lavorato su 33 foto applicando tecniche di processing avanzato.

Phoebe ring in luce ottica - Cassini / ISS

Riferimenti: First observations of the Phoebe ring in optical light

Tuttavia, l'anello rende meglio in infrarosso: le fini particelle di polvere, infatti, assorbono calore dalla radiazione solare.

Il materiale che lo compone dovrebbe provenire dalla luna Phoebe e sarebbe molto antico, forse miliardi di anni, dal momento che in cui, data la scarsa densità, ci sono scarse probabilità di collisioni.

Considerate le analogie tra il sistema di lune di Saturno e quello di Giove, i ricercatori sospettano che anche l'altro gigante gassoso del nostro Sistema Solare, possa avere un enorme anello invisibile attorno.

Read 3341 times Ultima modifica Sabato, 13 Giugno 2015 08:31
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

AcquistaLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora

 

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

  • NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 5 Aprile

statisticaMENTE

  • COVID-19 update
    COVID-19 update

    Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in Italia, con possibili sviluppi futuri. (aggiornamento del 6 Aprile sera)

  • ISS height
    ISS height

    Andamento dell'orbita della Stazione Spaziale Internazionale.

    Aggiornamento del 4 Aprile [Last update: 04/04/2020]

  • HST orbit
    HST orbit

    Hubble Space Telescope orbit monitor.

    Aggiornamento del 3 Aprile [Last update: 04/03/2020].

  • Insight statistics
    Insight statistics

    Meteorologia e numero di immagini trasmesse dal lander geologo [aggiornato al 6/4/20 - Sol 483] 

  • OSIRIS REx operations
    OSIRIS REx operations

    Le manovre della sonda americana intorno a Bennu (aggiornato il 25/3/20). 

  • Curiosity odometry
    Curiosity odometry

    Statistiche sulla distanza percorsa, posizione, velocità e altezza del rover Curiosity.

    Aggiornato il 21 Marzo [updated on March,21]

HOT NEWS