Scritto: Martedì, 26 Maggio 2015 05:28 Ultima modifica: Martedì, 26 Maggio 2015 06:14

La strana famiglia di pianeti extrasolari


Un gruppo di astronomi del Harvard–Smithsonian Center for Astrophysics (CfA),Dave Latham, David Kipping, Matthew Payne, David Sliski, Lars Buchhave, Gilbert Esquerdo, Michel Calkins e Perry Berlind, ha scoperto due nuovi pianeti extrasolari giganti intorno a una stella evoluta, Kepler 432, che ha massa pari a 1,35 masse solari e una età di 3,5 miliardi di anni.

Rate this item
(0 votes)
La strana famiglia di pianeti extrasolari Credit: C. Carreau / ESA

Circa un terzo dei pianeti noti sono più massicci di Giove. Attualmente ne sono stati scoperti 565 e circa un quarto di essi orbita molto vicino alla propria stella madre, con periodi inferiori ai dieci giorni. Riscaldati dalla radiazione stellare, sono chiamati gioviani caldi ("hot Jupiters").

Tuttavia, nonostante la vasta e diversificata popolazione di pianeti extrasolari giganti noti, solo due di loro orbitano intorno ad una anziana stella evoluta. Come e perché si trovino lì è ancora un mistero: forse hanno migrato nel tempo da zone più remote del loro sistema planetario, o forse sono nati in loco. D'altra parte, le stelle giunte verso la fine del loro ciclo vitale si raffreddano e cambiano diametro, inghiottendo i pianeti più vicini.

I due nuovi mondi si chiamano Kepler-432b, che ha una massa pari a 5,4 masse gioviane ed orbita ogni 52,5 giorni intorno alla sua stella madre, e Kepler-434c, di 2,4 masse gioviane, con un'orbita in 406 giorni.
La loro stella, Kepler 432, che ha appena terminato la sua fase stabile, ha iniziato ad espandersi.

Il pianeta più interno è particolarmente curioso: non è molto irradiato o caldo, a differenza dei tipici hot Jupiters; la sua orbita è molto eccentrica (il che significa che la sua distanza dalla stella varia notevolmente lungo il percorso) e ciò potrebbe indicare una migrazione; il suo asse di rotazione è molto allineato a quello della stella, situazione non comune, invece, nel caso di esopianeti migrati.

Questi risultati mostrano ancora una volta la notevole gamma di proprietà e di possibili meccanismi di formazione nei pianeti extrasolari: Kepler-432b potrebbe essere un caso atipico o, per così dire, la norma e rappresentare una classe di pianeti che riescono a sopravvivere fino a tarda età molto vicini alla loro stella (anche se gli astronomi ritengono che i suoi giorni siano contati ed esisterà solo per un altro centinaia di milioni di anni).

Riferimenti:
- Kepler-432: a red giant interacting with one of its two long period giant planets

Read 2571 times Ultima modifica Martedì, 26 Maggio 2015 06:14
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2 commenti

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Giovedì, 28 Maggio 2015 22:22 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Marco, quello che dici è sostanzialmente corretto. Stiamo osservando solo la "punta di un Iceberg", cioè i pianeti più facili da scoprire perchè grandi e piuttosto vicini alle loro stelle, oppure perchè passano casualmente davanti ad esse. Se teniamo conto di questi effetti selettivi sulle osservazioni, la statistica ci dice che la frequenza di sistemi planetari è elevatissima e probabilmente la maggior parte delle stelle possiede un qualche sistema planetario!

  • Comment Link marco Martedì, 26 Maggio 2015 11:31 posted by marco

    Mi sembra doveroso aggiungere che la casistica del tipo di pianeti trovati fin'ora non è assolutamente rappresentativa di tutto quello che gira attorno ad una stella. Semplicemente potrebbe voler dire che in base alla tecnica usata fin'ora questi sono i più facili da scoprire, no? Altra domanda, con la tecnica del transito, come si può mai riuscire a speculare sulla rotazione del pianeta sul proprio asse, se alla fine vediamo soltanto una riduzione periodica della luce della stalla al passaggio del pianeta. Ultima cosa, è stato mai fatto un calcolo statistico di quanti pianeti potrebbero esserci, mettendoci dentro quelli che abbiamo trovato sul numero totale di stelle osservate, ma anche la probabilità che il nostro punto di vista sia "buono" per vedere il pianeta passarci davanti, la sensibilità della nostra tecnologia... sarebbe interessante. Qualcosa mi dice che potrebbe venir fuori che ci siano piccolissime probabilità che una stella non abbia un sistema di pianeti intorno! :)

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

AcquistaLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora

 

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

  • NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 5 Giugno

statisticaMENTE

  • COVID-19 update
    COVID-19 update

    Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in Italia, con possibili sviluppi futuri. (ULTIMO aggiornamento del 4 Giugno)

  • ISS height
    ISS height

    Andamento dell'orbita della Stazione Spaziale Internazionale.

    Aggiornamento del 2 Giugno [Last update: 06/02/2020]

  • HST orbit
    HST orbit

    Hubble Space Telescope orbit monitor.

    Aggiornamento del 30 Maggio [Last update: 05/30/2020].

  • Insight statistics
    Insight statistics

    Meteorologia e numero di immagini trasmesse dal lander geologo [aggiornato al 5/6/20 - Sol 541] 

  • OSIRIS REx operations
    OSIRIS REx operations

    Le manovre della sonda americana intorno a Bennu (aggiornato il 4/6/20). 

  • Curiosity odometry
    Curiosity odometry

    Statistiche sulla distanza percorsa, posizione, velocità e altezza del rover Curiosity.

    Aggiornato il 3 Giugno [updated on Jun,03]

HOT NEWS