Scritto: Venerdì, 01 Maggio 2015 15:41 Ultima modifica: Venerdì, 01 Maggio 2015 16:25

Un esopianeta troppo grande per la sua stella


HATS-6b è davvero l'ennesimo nuovo strano mondo. Scoperto da una equipe austrualiana, manda in crisi le teorie sulla formazione planetaria.

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"Abbiamo trovato una piccola stella, con un pianeta gigante delle dimensioni di Giove, in orbita molto vicino", ha detto George Zhou della Research School of Astrophysics and Astronomy.
"Deve essersi formato più lontano e poi deve aver migrato ma le nostre teorie non possono spiegare come ciò sia avvenuto".

La stella ospite, che si trova a 500 anni luce di distanza da noi, è classificata come una nana bruna di classe M, che è uno dei tipi più numerosi nella nostra galassia. Tuttavia, questi astri rimangono poco compresi perché, essendo piuttosto freddi ed emettendo poca luce, sono difficili da studiare. HATS-6, ad esempio, emette solo un ventesimo della luce del nostro Sole ma il team è riuscito ugualmente ad identificare il pianeta in orbita osservando il calo della luminosità nella stella madre nel momento del transito.

La scoperta, avvenuta grazie all'ANU Siding Spring Observatory ed è stata successivamente confermata dal Magellan Telescope in Cile e da un astronomo dilettante, T G Tan, dal cortile della sua casa a Perth.
"TG Tan è stato davvero utile per i nostri progetti. E' stato in grado di catturare il transito del pianeta da Perth, dopo che era uscito dal nostro orizzonte", ha detto Zhou.

Le osservazioni successive del telescopio cileno e gli spettri catturati a Siding Spring, hanno confermato che l'esopianeta ha un'orbita di appena un decimo di quella di Mercurio e compie una rivoluzione intorno alla sua stella ogni 3,3 giorni.

"Il pianeta ha una massa come Saturno ma il suo raggio è simile a Giove, quindi è un bel pianeta gonfio. Dato che la sua è una stella fredda, il pianeta non è così caldo e perciò deve essere molto diverso da quelli che abbiamo osservato finora", ha detto il signor Zhou.

"L'atmosfera di questo pianeta sarà un obiettivo interessante per gli studi futuri".

La ricerca è stata pubblicata sull'Astronomical Journal.

HATS-6b: A WARM SATURN TRANSITING AN EARLY M DWARF STAR, AND A SET OF EMPIRICAL RELATIONS FOR CHARACTERIZING K AND M DWARF PLANET HOSTS [abstract]

We report the discovery by the HATSouth survey of HATS-6b, an extrasolar planet transiting a V = 15.2 mag, i = 13.7 mag M1V star with a mass of 0.57 ${{M}_{\odot }}$ and a radius of 0.57 ${{R}_{\odot }}$. HATS-6b has a period of P = 3.3253 d, mass of ${{M}_{p}}$ = 0.32 ${{M}_{J}}$, radius of ${{R}_{p}}$ = 1.00 ${{R}_{J}}$, and zero-albedo equilibrium temperature of ${{T}_{{\rm eq}}}$ = 712.8 ± 5.1 K. HATS-6 is one of the lowest mass stars known to host a close-in gas giant planet, and its transits are among the deepest of any known transiting planet system. We discuss the follow-up opportunities afforded by this system, noting that despite the faintness of the host star, it is expected to have the highest K-band S/N transmission spectrum among known gas giant planets with ${{T}_{{\rm eq}}}\lt 750$ K. In order to characterize the star we present a new set of empirical relations between the density, radius, mass, bolometric magnitude, and V-, J-, H- and K-band bolometric corrections for main sequence stars with $M\lt 0.80$ ${{M}_{\odot }}$, or spectral types later than K5. These relations are calibrated using eclipsing binary components as well as members of resolved binary systems. We account for intrinsic scatter in the relations in a self-consistent manner. We show that from the transit-based stellar density alone it is possible to measure the mass and radius of a ~0.6 ${{M}_{\odot }}$ star to ~7 and ~2% precision, respectively. Incorporating additional information, such as the $V-K$ color, or an absolute magnitude, allows the precision to be improved by up to a factor of two.

Letto: 1469 volta/e Ultima modifica Venerdì, 01 Maggio 2015 16:25
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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