Scritto: Martedì, 28 Aprile 2015 10:42 Ultima modifica: Martedì, 28 Aprile 2015 11:37

L'universo locale in una mappa 3D


I professori Mike Hudson, Jonathan Carrick e Stephen Turnbull del Dipartimento di Fisica ed Astronomia presso l'Università di Waterloo, e Guilhem Lavaux dell'Istituto d'Astrofisica di Parigi, hanno creato una mappa 3D dell'Universo locale che aiuterà a comprendere la distribuzione della materia nell'Universo, compresa la materia oscura, uno dei più grandi misteri della fisica.

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Un dettaglio estratto dalla mappa. La croce indica la nostra galassia, la Via Lattea. Un dettaglio estratto dalla mappa. La croce indica la nostra galassia, la Via Lattea.

"La distribuzione della galassie non è uniforme e non segue uno schema. Ha picchi e valli molto simili ad una catena montuosa", ha detto Hudson.
"Una migliore comprensione della materia oscura è fondamentale per capire la formazione delle galassie e delle strutture in cui vivono, come ammassi di galassie, superammassi e vuoti", ha aggiunto.

La mappa, ottenuta dal redshift delle galassie che fornisce informazioni circa la loro distanza, copre circa 2 miliardi di anni luce (in confronto l'Universo osservabile si estende per oltre 13 miliardi di anni luce) ed è disponibile online sul sito Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

La zona rossa è il superammasso chiamato Concentrazione Shapley, la più grande concetrazione di galassie nel nostro vicinato cosmico.
Le aree bianche e azzurre sono quelle più popolate fino ad arrivare al medio blu che sono le zone inesplorate e al blu dove regna quasi il vuoto.

La mappa, però, non è statica e tiene conto, oltre che dell'espansione dell'Universo, anche del movimento peculiare delle galassie che sembrano muoversi alla deriva una rispetto all'altra. La nostra Via Lattea, ad esempio, e la vicina Andromeda si muovono con una velocità di 2 milioni di chilometri all'ora. Hudson, spera di usare questa mappa per comprendere la causa di tali movimenti, dietro ai quali potrebbe nascondersi la forza gravitazionale della materia oscura.

Il prossimo obiettivo è migliorare il risultato ottenendo campioni più dettagliati delle velocità peculiari.

Letto: 2109 volta/e Ultima modifica Martedì, 28 Aprile 2015 11:37
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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