Scritto: Mercoledì, 05 Settembre 2012 20:24 Ultima modifica: Mercoledì, 13 Agosto 2014 20:41

Da Marte alla Terra, così potrebbe essersi sviluppata la vita


Il fisico teorico Lawrence Krauss, in un intervista alla CNN, ha affermato che non sarebbe sorpreso se Curiosity trovasse tracce di vita su Marte, d'altra parte la vita da Marte potrebbe aver "inquinato" il nostro pianeta, dando origine alla vita sulla Terra.

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Dalla Terra a Marte

Credit: NASA

Il fisico teorico Lawrence Krauss, in un intervista alla CNN, ha affermato che non sarebbe sorpreso se Curiosity trovasse tracce di vita su Marte, d'altra parte la vita da Marte potrebbe aver "inquinato" il nostro pianeta, dando origine alla vita sulla Terra.

"La grande sorpresa (nella ricerca della vita) sarebbe se non vi fossero nostri cugini. Perché quello che abbiamo imparato è che il materiale va avanti e indietro tra i pianeti per tutto il tempo. Abbiamo scoperto meteoriti marziane in Antartide, per esempio, e questo succede viceversa e i microbi certamente (possono) sopravvivere a otto mesi di viaggio in una roccia."

Krauss, tuttavia, non ha specificato se parlando del meteorite in antartide si riferisse ad ALH84001, trovato nel 1984.

ALH84001 passò alla ribalta quando, nel 1996, David McKay e il suo team pubblicarono un articolo sulla rivista Science affermando che nel meteorite erano contenute le prove della vita batterica su Marte.
Tale affermazione fu accolta con molto scetticismo scientifico e il Lunar and Planetary Institute affermò che, se erano presenti segni di vita, il meteorite poteva essere stato contaminato dalla vita batterica in Antartide o dopo il suo ritrovamento.
John Bradle, professore del Georgia Institute of Technolog, aggiunse ulteriori elementi di scetticismo spiegando che purtroppo molti segni fossili qui sulla Terra e probabilmente anche su Marte, sono simili alla firma della vita batterica ma non sono generati da processi batterici.
La NASA riesaminò il campione nel 2009 affermando che la vita batterica era tra le spiegazioni più plausibili per le strutture presenti sul meteoritei.

Ad oggi, dall'annuncio del 1996, non si ha ancora nessuna conferma.

Letto: 8057 volta/e Ultima modifica Mercoledì, 13 Agosto 2014 20:41

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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