Scritto: Martedì, 31 Marzo 2015 13:33 Ultima modifica: Mercoledì, 01 Aprile 2015 21:15

Raddoppiano i pianeti extrasolari di Alpha Centauri B


Un nuovo studio basato sulle osservazioni del telescopio spaziale Hubble dimostra che potrebbero esserci due pianeti simili alla Terra proprio dietro l'angolo. I due mondi, però, sarebbero troppo caldi per ospitare la vita ma potrebbero essere parte di una famiglia più estesa.

La scoperta è avvenuta a soli 4,3 anni luce di distanza da noi, nel sistema stellare di Alpha Centauri.

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Raddoppiano i pianeti extrasolari di Alpha Centauri B Credit: ESO/L. Calçada/N. Risinger

Alpha Centauri è un sistema triplo composto da due stelle simili al nostro Sole, Alpha Centauri A e B e da una stella rossa più distante e debole, Proxima Centauri.

Nel 2012, gli astronomi annunciarono la scoperta di un pianeta in orbita intorno alla stella Alpha Centauri B, chiamato Alpha Centauri Bb.
Questo mondo sarebbe appena il 13% più massiccio della Terra ma orbiterebbe troppo vicino alla sua stella, tanto che le temperature raggiungerebbero i 1.227 C°. Ciò nonostante, potrebbe essere un pianeta roccioso, dominato da rocce e lava fusa.

La scoperta era avvenuta grazie HARPS (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher) installato sul telescopio all'Osservatorio dell'ESO in Cile, ma nel 2013, altri ricercatori ne misero in dubbio l'esistenza.

"Se provate a chiedere a chiunque lavori con gli esopianeti, probabilmente avreste tutte opinioni diverse sull'esistenza di Alpha Centauri Bb", ha detto Brice-Oliver Demory dell'Università di Cambridge.

Per far chiarezza, Demory e colleghi hanno deciso di utilizzare il telescopio spaziale Hubble, che, tuttavia, non è riuscito ad identificare Alpha Centauri Bb. In compenso, però, la squadra ha trovato le tracce di un possibile secondo pianeta delle dimensioni della Terra nello stesso sistema.

Il team si è avvalso di metodi di conferma differenti ed indipendenti tra loro: la velocità radiale che cerca gli effetti doppler sul moto stellare causati dalla presenza del pianeta e, il metodo del transito, per rilevare la diminuzione di luminosità della stella Alpha Centauri B, indotta dal passaggio del pianeta. Il problema di quest'ultima tecnica, però, è che non tutti i pianeti extrasolari generano transiti se visti dalla Terra.

La squadra di Demory ha osservato Alpha Centauri B nel 2013 e nel 2014, per un totale di 40 ore.
I dati del 2013 hanno mostrato segni coerenti con i parametri orbitali calcolati per Bb ma il transito si è rivelato più lungo del previsto ed in ogni caso, non sono stati supportati dalle osservazioni del 2014.

Così, se da una parte l'esistenza di Bb è ancora avvolta nel mistero, le osservazioni del 2013 hanno trasformato l'incertezza in una possibile scoperta.

Dopo aver escluso errori di rilevazione e/o interpretazione, l'unica spiegazione sembra essere la presenza di un altro pianeta in orbita intorno alla stella Alpha Centauri B.
I dati indicano che anche questo nuovo mondo avrebbe dimensioni simili alla Terra; con un periodo di rivoluzione di 20,4 giorni, si troverebbe un po' più distante dalla sua stella madre rispetto a Bb ma non abbastanza per essere ospitale.

Purtroppo, con l'attuale generazione di telescopi sarà difficile confermare i due esopianeti e bisognerà attendere le future missioni: Hubble potrebbe ma dovrebbe fissare Alpha Centauri B per 20 giorni senza alcuna garanzia, giudicato un dispendio eccessivo di energie, tempo e denaro.

Hubble Space Telescope search for the transit of the Earth-mass exoplanet Alpha Centauri Bb [abstract]

Results from exoplanet surveys indicate that small planets (super-Earth size and below) are abundant in our Galaxy. However, little is known about their interiors and atmospheres. There is therefore a need to find small planets transiting bright stars, which would enable a detailed characterisation of this population of objects. We present the results of a search for the transit of the Earth-mass exoplanet Alpha Centauri Bb with the Hubble Space Telescope (HST). We observed Alpha Centauri B twice in 2013 and 2014 for a total of 40 hours. We achieve a precision of 115 ppm per 6-s exposure time in a highly-saturated regime, which is found to be consistent across HST orbits. We rule out the transiting nature of Alpha Centauri Bb with the orbital parameters published in the literature at 96.6% confidence. We find in our data a single transit-like event that could be associated to another Earth-size planet in the system, on a longer period orbit. Our program demonstrates the ability of HST to obtain consistent, high-precision photometry of saturated stars over 26 hours of continuous observations.

Altri riferimenti:
- http://www.newscientist.com/article/dn27259-twin-earths-may-lurk-in-our-nearest-star-system.html#.VRqF8fmsWa0
- http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-3015308/Two-Earth-like-planets-hiding-close-solar-scientists-say-watery-worlds-nearby.html
- http://astrobiology.com/2015/03/hubble-search-for-transit-of-the-earth-mass-exoplanet-alpha-centauri-bb.html

Letto: 4169 volta/e Ultima modifica Mercoledì, 01 Aprile 2015 21:15
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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