Scritto: Lunedì, 12 Gennaio 2015 05:23 Ultima modifica: Lunedì, 12 Gennaio 2015 07:26

ASAS-SN: osservazioni "assassine" della Via Lattea


Molti progetti astronomici utilizzano grandi telescopi per osservare singoli oggetti nell'Universo ma a maggio 2014, è partita una nuova idea della Ohio State University che utilizza una rete di piccoli telescopi per mappare un'intera porzione di cielo in una sola volta.

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A sinistra: un’immagine d’archivio del Sloan Digital Sky Survey, con una porzione di una galassia a 400 milioni di anni luce di distanza dove ASAS-SN ha rilevato una supernova brillante. A destra: l’immagine catturata da Seiichiro Kiyota, astrofilo e collaboratore del Variable Star Observers League in Giappone, che ha permesso di confermare la scoperta A sinistra: un’immagine d’archivio del Sloan Digital Sky Survey, con una porzione di una galassia a 400 milioni di anni luce di distanza dove ASAS-SN ha rilevato una supernova brillante. A destra: l’immagine catturata da Seiichiro Kiyota, astrofilo e collaboratore del Variable Star Observers League in Giappone, che ha permesso di confermare la scoperta Credit: ASAS-SN / The Ohio State University

Si chiama Automated Survey All-Sky for Supernovae (ASAS-SN, che si pronuncia "assassin", forse con qualche allusione ad un "programma spietato" a cui nulla può sfuggire?!?!) e finora ha rilevato più di 89 brillanti supernovae.

Al momento il progetto comprende solo di sei telescopi, quattro nelle Hawaii e due in Cile, più il contributo di un gruppo di astrofili sparso per il mondo. All'inizio di quest'anno verranno integrati altri due telescopi.
Con questa configurazione, ASAS-SN riesce a coprire 500 milioni di anni luce intorno alla Via Lattea, circa 1% dell'Universo osservabile.

Gli ultimi risultati sono stati presentati al meeting dell'American Astronomical Society a Seattle, la scorsa settimana.

"E' naturale essere interessati al nostro quartiere. E' il posto dove viviamo e dove si verificano le cose che ci riguardano", ha detto Krzysztof Stanek, docente di astronomia della Ohio State University.

"ASAS-SN al momento è l'unica indagine che studia l'Universo locale. Il nostro successo dimostra che i piccoli telescopi possono fare grandi cose e l'interesse dimostrato dalla comunità astronomica è rapidamente cresciuto al punto che abbiamo bisogno di ampliare il progetto per coprire altri eventi oltre alle supernovae".

In particolare, ASAS-SN ha già individuato oltre 250 variabili cataclismiche, che modificano drammaticamente la loro luminosità e A. Bianca Danilet, sempre della Ohio State University, ha annunciato che presto verrà attivato un monitoraggio in tempo reale di questi oggetti. Il progetto si chiamerà CV Patrol.

"Questo approccio di osservare l'Universo vicino si sta rilevando un successo, in parte perché è conveniente, sfruttando gli sforzi dei cittadini scientificamente ed altamente motivati ed ha la portata globale necessaria per individuare questi eventi e tracciarli. Inoltre, è riuscito a fornire informazioni su questi fenomeni luminosi e transitori che telescopi lungimiranti non possono ottenere".

Il dottorando Thomas Holoien aggiunge: "i grandi telescopi sono troppo sensibili per catturare i dettagli degli eventi luminosi nelle vicinanze. ASAS-SN integra gli sforzi delle grandi indagini, studiando ciò che viene tralasciato".

Oltre ad aver raccolto dati sulle variabili cataclismiche, ASAS-SN ha osservato un paio di eventi estremamente rari, come gli effetti mareali di un buco nero su una stella vicina ed i brillamenti di una nana rossa di tipo spettrale M, una stella con campi magnetici di enorme intensità.

Il progetto condivide i suoi risultati online alla pagina astronomy.ohio-state.edu/~assassin/index.shtml e tutti gli appassionati possono seguire e partecipare: il team di volontari è in crescita e coloro i quali confermeranno i risultati di ASAS-SN, verranno citati come co-autori nelle relative pubblicazioni.

Letto: 1660 volta/e Ultima modifica Lunedì, 12 Gennaio 2015 07:26
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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