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Chang'e-3: Yutu è ancora vivo e scatta un panorama a 360 gradi

Il rover e il lander della missione lunare cinese Chang'e 3 sono ancora vivi e si sono appena risvegliati dalla nona notte lunare.

Un nuovo video mostra un panorama a 360 gradi del Mare Imbrium (Baia degli Arcobaleni), dove Chang'e 3 è atterrata il 14 dicembre 2013, visto con gli occhi di Yutu (il primo panorama a 360 gradi scattato dal lander era stato rilasciato un paio di giorni dopo l'atterraggio).

Yutu

VIA @XHNews

Il rover e il lander della missione lunare cinese Chang'e 3 sono ancora vivi e si sono appena risvegliati dalla nona notte lunare.

Un nuovo video mostra un panorama a 360 gradi del Mare Imbrium (Baia degli Arcobaleni), dove Chang'e 3 è atterrata il 14 dicembre 2013, visto con gli occhi di Yutu (il primo panorama a 360 gradi scattato dal lander era stato rilasciato un paio di giorni dopo l'atterraggio).

Il sito news.tvb.com riferisce che le foto sono state regolate per luminosità e colore per rendere i veri colori della Luna. Nel video il team mostra anche le tracce lasciate dal rover e come è stato in grado di evitare gli ostacoli, quali crateri e rocce, durante la guida.

Il risveglio, come sempre, è stato captato dagli astronomi radioamatori del sito web UHF-Satcom che monitorizzano le trasmissioni satellitari:

Segnale del rover Yutu

In base a quanto riportato sul sito military.china.com anche "L'attuale condizione fisica lander è molto buona", avrebbe dichiarato Wu Weiren. capo progettista del programma di esplorazione lunare della Cina.

Anche il suo segnale è stato rilevato qualche giorno dopo dal team UHF-Satcom:

Wu Weiren sarebbe tornato a parlare anche del parziale fallimento di Yutu, rimasto immobile per un'anomalia a gennaio di quest'anno, durante il suo secondo sonno lunare.
In una precedente dichiarazione Zhang Yuhua, vice capo progettista dei sistemi della sonda lunare Chang 'e-3, aveva accennato al "complicato ambiente lunare", ora, Weiren ha aggiunto:
"Il rover ha fallito a causa di una mancanza di comprensione dell'ambiente lunare, come ad esempio la comprensione inadeguata della polvere lunare", spiegando che le particelle sono molto più fini rispetto a quelle della sabbia dei deserti terrestri e potrebbero aver causato un corto circuito.
"C'è ancora molto da studiare per noi sulla Luna", ha aggiunto.

">Yutu, comunque, anche se immobile, è dotato di quattro strumenti scientifici, una macchina fotografica panoramica, un radar, uno spettrometro infrarosso e uno a raggi X, che sono pienamente funzionanti.

Ad ogni modo, nonostante qualche inconveniente, la missione doveva durare solo due mesi ma è ancora opertiva, oltre ad aver reso la Cina il terzo stato, dopo l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti, ad aver messo piede sulla Luna. A quanto pare, però, nel futuro non ci saranno altri Yutu ma la missione Chang'e 5, prevista per il 2017, riporterà a Terra alcuni campioni (Chang'e 4 dovrebbe, invece, essere lanciata entro quest'anno, orbitare intorno alla Luna e tornare sulla Terra).

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