Scritto: Domenica, 30 Ottobre 2022 02:34 Ultima modifica: Domenica, 30 Ottobre 2022 04:47

Un altro volo Starlink, aspettando l'Heavy


Venerdì 28 ottobre, con un lancio di un Falcon 9 decollato da Vandenberg, la SpaceX ha piazzato in orbita altri 53 satelliti della discussa costellazione Starlink. La prossima missione di SpaceX a partire sarà il più potente Falcon Heavy dalla Florida, il primo in tre anni.

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Nella foto la scia del razzo Falcon 9 per la missione Starlink del 28 ottobre 2022 mentre passa, prospetticamente, accanto alla Luna.
Nella foto la scia del razzo Falcon 9 per la missione Starlink del 28 ottobre 2022 mentre passa, prospetticamente, accanto alla Luna.
Credito: @AJamesMcCarthy.

 SpaceX ha lanciato un razzo Falcon 9 dalla base di lancio in California al tramonto di giovedì, producendo uno spettacolo nel cielo crepuscolare visibile fino al Texas mentre la missione ha portato in orbita altri 53 satelliti Starlink per Internet. Propulso da un primo stadio booster, al suo ottavo volo, il Falcon 9 è decollato dalla base della U.S. Space Force di Vandenberg, che si trova a circa 225 chilometri a nord-ovest di Los Angeles, alle 18:14:10 locali (le 01:14:10 UTC del 28 ottobre 2022). I nove motori Merlin 1D hanno spinto il razzo verso sud-est da Vandenberg sull'Oceano Pacifico per i primi due minuti e mezzo di volo.

 L'unico motore dello stadio superiore ha quindi preso la guida della missione, guidando il razzo con una leggera svolta a sinistra per allinearsi con il percorso orbitale dell'obiettivo della missione e accelerando a quasi 8 km al secondo. Intanto il primo stadio ha esteso le quattro griglia in titanio e ha riacceso tre dei suoi motori per un'accensione di frenata, quindi è rientrato nell'atmosfera e ha acceso un singolo motore Merlin per rallentare abbastanza per l'atterraggio sulla nave drone OCISLY, piazzata al largo nell'Oceano Pacifico a ovest della Bassa California.

 Quindici minuti dopo il decollo, lo stadio superiore del Falcon 9 ha rilasciato il carico utile della missione, composta da 53 satelliti Internet Starlink in un'orbita a bassa quota con un'altitudine compresa tra 230 e 337 chilometri, con un'inclinazione di 53,2 gradi rispetto all'equatore. La pietra miliare del rilascio dei satelliti ha concluso la 49esima missione dell'anno di SpaceX, un record per qualsiasi compagnia di lancio, e il 13esimo volo di SpaceX del 2022 dalla base di lancio della costa occidentale in California.

 La scalata del tramonto nello spazio è stata visibile negli Stati Uniti sudoccidentali e in Messico, con gli ultimi raggi del sole serale che illuminavano il pennacchio di scarico in espansione del Falcon 9 nello spazio. Le foto condivise sui social media da luoghi molto lontani come il Texas occidentale hanno mostrato la scia di scarico simile a una cometa del razzo illuminata contro il cielo notturno all'orizzonte occidentale. La nave drone "Of Course I Still Love You" riporterà il razzo al porto di Long Beach per la ristrutturazione e il riutilizzo in una futura missione SpaceX.

spacex f9 starlink4 31 launch 28102022

Nella foto il lancio del razzo Falcon 9 per la missione Starlink del 28 ottobre 2022 . Credito: SpaceX.

 Dopo la separazione dal Falcon 9, i 53 nuovi satelliti Starlink hanno iniziato ad allontanarsi gli uni dagli altri ed estendere i pannelli solari per iniziare a generare elettriità per ricaricare le batterie. I satelliti passeranno attraverso una sequenza di verifica e attivazione automatizzata, quindi utilizzeranno propulsori ionici alimentati al krypton per aumentare la loro altitudine a 540 chilometri, dove entreranno in servizio operativo nella rete Starlink. I 53 nuovi satelliti Starlink sono stati lanciati in uno dei cinque "gusci" orbitali nella costellazione di Internet di SpaceX, ed infatti la missione era segnalata come Starlink Group 4-31, dove 4 è il numero del guscio e 31 il lancio riferito ad esso.

 L'architettura della rete include satelliti che volano a poche centinaia di km in alto, orbitanti con inclinazioni di 97,6 gradi, 70 gradi, 53,2 gradi e 53,0 gradi rispetto all'equatore. Il veicolo spaziale trasmette segnali Internet a banda larga ai consumatori di tutto il mondo, connettività che ora è disponibile in tutti e sette i continenti con test in corso presso anche una stazione di ricerca in Antartide. SpaceX ha già completato il lancio del primo guscio di Starlink, quello con un'inclinazione di 53,0 gradi, l'anno scorso. L'obiettivo attuale dell'azienda è di distribuire satelliti del guscio 4 utilizzando una serie di lanci di razzi Falcon 9 dalla Florida e dalla California. Circa tre quarti delle 49 missioni di SpaceX effettuate finora nel 2022 sono stati voli dedicati principalmente a portare in orbita i satelliti Starlink.

 SpaceX inizialmente si è concentrato sulla fornitura del servizio Internet Starlink a utenti fissi, come case e aziende. L'azienda sta ora sviluppando servizi Starlink per utenti mobili, come quelli delle automobili, camion, camper, navi e aerei. "All'inizio di questa settimana il team ha iniziato ad accettare ordini per la nuova antenna Starlink piatta ad alte prestazioni progettata per l'uso in movimento sulla terraferma," ha affermato Jessie Anderson, ingegnere di produzione SpaceX e commentatore per il lancio di giovedì sera. "Il nuovo pannello offre un ampio campo visivo e funzionalità GPS avanzate, consentendo agli utenti di utilizzare Internet ad alta velocità e bassa latenza mentre sono in movimento".

 La missione Starlink 4-31 ha portato il numero di satelliti (operativi e non) lanciati nel quarto guscio a 1.583, mentre il totale dei satelliti Starlink lanciati è salito a 3.558. Il numero di satelliti Starlink nella loro orbita operativa è 2.784 al 20 ottobre 2022, secondo quanto riportato in una tabella di Jonathan McDowell, un astrofisico ed esperto inseguitore di attività di volo spaziale. Si è trattato del 146esimo lancio orbitale globale del 2022, il 140esimo a concludersi con successo. Per Gli USA si è trattato del 71esimo volo orbitale che le fa mantenere la testa della classifica globale di lanci di quest'anno davanti a Cina, con 46 e Russia 19.

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Nella foto lo static fire del Falcon Heavy presso la rampa 39A del KSC. La torre più alta a destra è quella per la Starship. Credito: @ken_kremer.

 Intanto il prossimo lancio di SpaceX è fissato per martedì 1° novembre dalla rampa 39A del Kennedy Space Center della NASA in Florida. Un razzo Falcon Heavy lancerà più satelliti in orbita per la US Space Force in una missione designata USSF-44. Il lancio della prossima settimana segnerà il ritorno al volo di un Falcon Heavy dal giugno 2019 e il quarto volo Falcon Heavy in assoluto. Il Falcon Heavy è il lanciatore operativo più potente al mondo, creato combinando insieme tre booster Falcon 9 del primo stadio per generare oltre 2.200 tonnellate di spinta.

 Sempre venerdì mattina il Falcon Heavy ha eseguito con successo un test statico di accensione di tutti e 27 i motori del primo stadio, della durata di pochi secondi, sulla rampa 39A del KSC. Il razzo, senza il carico utile per motivi di sicurezza, era stato trasferito dall'hangar alla rampa il 26 ottobre. Ora il razzo verrà riportato nell'hangar per accoppiarlo al carico utile e poi tornerà sul pad per il lancio. Al momento le previsioni meteo danno il 90% di probabilità di meteo favorevole al lancio. E' previsto che i due booster laterali, dopo i primi due minuti e mezzo di volo, rientrino presso le piazzole LZ-1 ed LZ-2 di Cape Kennedy, mentre invece il booster centrale andrà perduto.

Letto: 457 volta/e Ultima modifica Domenica, 30 Ottobre 2022 04:47

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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