Scritto: Venerdì, 05 Agosto 2022 22:32 Ultima modifica: Sabato, 06 Agosto 2022 05:59

Un affollato 4 agosto


Giovedì 4 di agosto 2022 è stato affollato anche nel cielo, oltre che sulle spiagge. Infatti si sono tenuti ben cinque lanci orbitali globali: due dalla Cina, due dagli Stati Uniti ed uno dalla Nuova Zelanda. Vediamo in dettaglio che cosa abbiamo inviato nello spazio partendo dai primi due voli.

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Nella foto il decollo del razzo Lunga Marcia 4B con il satellite di monitoraggio dell'ecosistema terrestre.
Nella foto il decollo del razzo Lunga Marcia 4B con il satellite di monitoraggio dell'ecosistema terrestre.
Credito: Zheng Bin/Xinhua

 La giornata è iniziata molto presto, alle 3:08 UTC (le 11:08 ora di Pechino), con la partenza, dalla rampa LC-9 del Centro Lancio Satelliti di Taiyuan di un razzo Chang Zheng 4B (Lunga Marcia 4B). A bordo il satellite Ludi Shengtai Xitong Tanjiance (TECIS – Terrestrial Ecosystem Carbon Inventory Satellite). TECIS è un satellite ambientale che monitorerà la biomassa forestale, il contenuto atmosferico, la distribuzione e la fluorescenza dell'aerosol. Il satellite ospita quattro strumenti. Un LIDAR multi-beam, una telecamera di polarizzazione, un monitor iperspettrale e una telecamera spettrale ed è progettato per funzionare per otto anni. Il carico utile opererà in un'orbita solare sincrona (SSO) di 506 km di quota.

 Come carico utile secondario, sono stati lanciati anche HEAD 2G e Minhang Youth Satellite. Si tratta di un carico utile di 40 kg progettato dall'HEAD Aerospace Group di Pechino. Sarà utilizzato per il monitoraggio di navi e voli in combinazione con la costellazione Skywalker di 48 satelliti della stessa compagnia HEAD. L'altro carico utile secondario era il Minhang Youth Satellite, progettato dagli studenti. Ciò include il logo del satellite, il design dell'esperimento e i dipinti sul carico utile. Le iscrizioni provenivano dalle scuole primarie e secondarie.

 Come veicolo di lancio, è stato utilizzato il Chang Zheng 4B. Si tratta di un veicolo di lancio a tre stadi con la capacità di sollevare fino a 4.200 kg in orbita bassa terrestre (LEO) e fino a 2.800 kg in un'orbita solare sincrona (SSO). Quest'ultima è la destinazione più comune per questo tipo di razzo. Si è trattato del 28esimo lancio cinese, il 93esimo globale del 2022 ed il 90esimo a concludersi con successo.

 Poco meno di due ore dopo, spostandoci nella Nuova Zelanda, alle 5 UTC (le 17 locali), dallo spazioporto della Rocket Lab, nella penisola Mahia, è decollato il razzo Electron per la missione definita dalla compagnia “Antipodean Adventure”.

rocketlab antipodean adventure with logo launch 04082022

Nella foto il decollo del razzo Electron per la missione 'Antipodean Adventure' che ha portato in orbita il carico utile classificato NROL-199. Credito: Rocket Lab

 La compagnia americana Rocket Lab ha lanciato la sua terza missione in poco più di cinque settimane. Questa volta ha rilasciato un piccolo carico utile classificato in orbita per il National Reconnaissance Office (NRO) e continuando il tratto più impegnativo di missioni nella storia dell'azienda. Il lanciatore Electron di classe leggera di Rocket Lab, realizzato in fibra di carbonio e alto circa 18 metri, ha acceso i suoi nove motori principali Rutherford, alimentati a cherosene ed ossigeno liquido, ed è decollato dalla rampa LC-1B, la seconda dello spazioporto neozelandese.

 Il veicolo di lancio Electron, progettato per trasportare in orbita piccoli carichi utili, è volato a valle dallo spazioporto privato di Rocket Lab nell'Isola del Nord della Nuova Zelanda. Il razzo ha spento i motori del suo primo stadio dopo circa due minuti e mezzo dall'inizio della missione. Il primo stadio dell'Electron si è separato dal secondo stadio, che ha acceso un unico motore per posizionare il carico utile del satellite spia NRO in un'orbita di parcheggio preliminare. Il razzo ha raggiunto l'orbita di parcheggio circa nove minuti dopo il decollo, quindi ha acceso uno stadio superiore di spinta dotato di un proprio propulsore per manovrare il carico utile NROL-199 nella sua orbita mirata per la separazione. La sequenza temporale della missione di Rocket Lab ha mostrato che il carico classificato doveva separarsi dalla fase di lancio circa un'ora dopo la missione.

 Rocket Lab e NRO hanno dichiarato il lancio un successo nei comunicati stampa post-lancio, segnando la 29esima missione Electron di Rocket Lab fino ad oggi e il sesto lancio da parte della società quest'anno. Per Rocket Lab si è trattato della quarta missione per la NRO, che possiede la flotta top secret di satelliti di sorveglianza per la raccolta di informazioni del governo degli Stati Uniti.

 La Rocket Lab ha iniziato la sequenza di tre lanci in successione il 28 giugno scorso con l'invio di un veicolo spaziale dimostrativo tecnologico CAPSTONE della NASA verso la Luna. 

rocketlab antipodean adventure prep

Nella foto il carico utile classificato NROL-199 all'interno dell'ogiva del razzo Electron. Credito: Rocket Lab

 Il lancio Electron di giovedì è stato chiamato in codice NROL-199 e ha seguito il successo del lancio della missione NROL-162 nella precedente missione Rocket Lab del 13 luglio. Le missioni back-to-back sono state prenotate dall'NRO con Rocket Lab nel 2020 attraverso il meccanismo di acquisizione rapida di un piccolo razzo, o RASR, dell'agenzia di spionaggio satellitare. 

 Le due missioni NRO hanno utilizzato piattaforme di lancio separate presso lo spazioporto neozelandese di Rocket Lab, chiamato Launch Complex 1. Rocket Lab ha introdotto la nuova piattaforma di lancio all'inizio di quest'anno per supportare un rateo di lanci più elevato. La missione NROL-199 era stata rinviata una prima volta il 22 luglio per consentire all'NRO di completare gli aggiornamenti software sul carico utile. Poi i forti venti avevano costretto Rocket Lab a cancellare un nuovo tentativo di lancio fissato per martedì 2 agosto.

 I carichi utili delle missioni NROL-162 e -199 sono stati sviluppati in collaborazione tra l'NRO e il Dipartimento della Difesa australiano. I carichi utili sono classificati, come con la maggior parte dei satelliti NRO. Essi vengono lanciati nell'orbita bassa terrestre, ma l'altitudine e l'inclinazione dell'orbita fianale non sono state rilasciate. Gli avvisi di allerta marittimo associati al lancio di giovedì hanno suggerito che il razzo avrebbe potuto dirigersi a sud-est dal sito di lancio di Rocket Lab per posizionare il suo carico utile in un'orbita ad alta inclinazione.

 Rocket Lab non ha tentato di recuperare il primo stadio booster dell'Electron nella missione NROL-199, sebbene il razzo fosse dotato di protezione termica, segni rossi e altre modifiche al design per sopravvivere al rientro. Rocket Lab ha tentato di catturare un booster discendente del primo stadio all'inizio di quest'anno con un elicottero, ma il veicolo ha dovuto rilasciare lo stadio prematuramente. Un'altra cattura in elicottero è prevista nei prossimi mesi, ha affermato la compagnia.

 Rocket Lab afferma che sta producendo razzi "pronti per il recupero" come pratica standard. Quello di Electron è stato il 94esimo globale del 2022 ed il 91esimo a concludersi con successo. 

 Altri articoli, con i successivi tre voli spaziali della giornata, forse quelli più attesi, seguiranno a breve...

Letto: 140 volta/e Ultima modifica Sabato, 06 Agosto 2022 05:59

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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