Gli astronomi avevano scoperto il razzo in collisione con la Luna a fine 2021. In prima battuta si pensava che l'oggetto potesse essere lo stadio superiore di un razzo Falcon della SpaceX lanciato il 9 febbraio 2015 per portare in orbita il Deep Space Climate Observatory (DSCOVR) della NASA. Ma successivamente, venne identificato come una parte del vettore Lunga Marcia 3C che lanciò la missione cinese Chang'e 5-T1 nel 2014, una dimostrazione tecnologica della più nota missione Chang'e 5 che riportò dei campioni della Luna sulla Terra nel dicembre 2020. Però, la Cina contestò questa conclusione asserendo che lo stadio del razzo era già rientrato nell'atmosfera terrestre, un'affermazione inizialmente supportata anche dai dati della United States Space Force. Poi, però le dichiarazioni vennero riviste ma un'analisi spettrale indipende dell'Università dell'Arizona sembrò confermare che poteva trattarsi di un booster cinese. Di fatto, questo reperto di spazzatura spaziale è rimasto anonimo. L'oggetto si è schiantato sul nostro satellite il 4 marzo 2022.

Ora, la fotocamera ad alta risoluzione a bordo della sonda della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter ha ripreso il luogo dell'impatto e il cratere è sorprendentemente doppio.

wac mystery rocket body.1100x1100crop

Immagine di contesto LROC WAC mosaic, ampia 110 km, con indicazione della posizione del doppio cratere - Credits: NASA/Goddard/Arizona State University

Il doppio cratere si trova nei pressi del cratere Hertzsprung: è lungo 28 metri ed è formato da un cratere orientale di 18 metri di diametro sovrapposto a un cratere occidentale di 16 metri di diametro. Esso è situato alle coordinate  5,226° N e  234,486° E, a 1863 metri di altezza, in un'area compatta dove gli "ejecta" del bacino Orientale si sovrappongono al bordo nord-orientale degradato del cratere Hertzsprung (536 chilometri di diametro).


Doppio è unico

Secondo la NASA, nessun altro impatto sulla Luna, di un razzo defunto, ha creato doppi crateri.
I quattro crateri scavati dallo stadio superiore SIV-B delle missioni Apollo avevano un profilo alquanto irregolare (Apollos 13, 14, 15, 17) ed erano sostanzialmente più grandi (maggiori di 35 metri) di ciascuno dei doppi crateri ma la larghezza complessiva del doppio cratere del misterioso oggetto ci si avvicina molto.

Secondo gli esperti, il fatto che sia doppio, potrebbe dipendere da un basso angolo di impatto. Ma non è questo il caso. L'astronomo Bill Gray, che per primo scoprì l'oggetto, spiega che il booster "è arrivato a circa 15 gradi dalla verticale".
Per il comunicato NASA "tipicamente un razzo esaurito ha massa concentrata all'estremità del motore; il resto della corpo del razzo consiste principalmente in un serbatoio di carburante vuoto" e "il doppio cratere era inaspettato e potrebbe indicare che il corpo del razzo aveva grandi masse a ciascuna estremità".

Il mistero, quindi, non è ancora completamente risolto e non ci resta che attendere ulteriori considerazioni da parte degli esperti.

fi 2016 anthroimpacts.justsivb 1100p

Queste quattro immagini mostrano i crateri formati dagli impatti degli stadi dell'Apollo SIV-B: i diametri dei crateri variano da 35 a 40 metri nella dimensione più lunga.
Crediti: NASA/Goddard/Arizona State University