Scritto: Sabato, 07 Maggio 2022 15:25 Ultima modifica: Domenica, 08 Maggio 2022 06:43

Falcon 9/Starlink, un altro volo di routine


La SpaceX prosegue la serie di lanci ravvicinati dalla costa della Florida. Questa volta altri 53 satelliti per la costellazione internet Starlink, portati in orbita da un razzo il cui primo stadio ha raggiunto i 12 voli di andata e ritorno.

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Nella foto la scia del lancio del Falcon 9/Starlink 4-17 che si interrompe nella coltre di nubi basse sopra il Kennedy Space Center.
Nella foto la scia del lancio del Falcon 9/Starlink 4-17 che si interrompe nella coltre di nubi basse sopra il Kennedy Space Center.
Credito: Ken Kremer

 La SpaceX ha lanciato altri 53 satelliti di comunicazione Internet in orbita bassa terrestre durante la missione Starlink Groppo 4-17. Con il decollo previsto per le 09:42 UTC (le 5:42 locali), il Falcon 9 è stato lanciato dallo storico Launch Complex 39A (LC-39A). Questa missione ha segnato la diciottesima missione di SpaceX del 2022, effettuando un ritmo di lancio di un Falcon 9 ogni sette giorni. In caso di rinvio, c'era una finestra di riserva meno di 24 ore dopo, il 7 maggio. I 53 satelliti Starlink sono stati posizionati con un'inclinazione iniziale di 53,22 gradi, 285 km per 308 km in orbita bassa terrestre. In un processo che richiede mesi, i satelliti aumenteranno lentamente la loro quota fino a un'orbita circolare di 53,2 gradi e 540 km utilizzando i loro motori a ioni Krypton.

 Citando la regola del cumulo come principale preoccupazione meteorologica, le previsioni meteorologiche del 45th Weather Squadron avevano previsto che le condizioni sarebbero superiori al 90% per il lancio. Quindi, nonostante una coltre di nubi basse il lancio è stato autorizzato lo stesso. Il razzo è quindi scomparso alla vista degli spettatori, pochi secondi dopo aver lasciato la rampa. La nave drone autonoma di SpaceX 'A Shortfall of Gravitas' (ASOG) era posizionata a 643 km al largo della Florida. L'ASOG è stata rimorchiata dal vascello multiuso 'Doug' di SpaceX, che fungeva da rimorchiatore, supporto e nave di recupero delle semi-ogive. Il booster a supporto di questa missione era il B1058-12, il terzo booster Falcon 9 a volare per la dodicesima volta. In precedenza B1058 aveva partecipato alle missioni Demo-2, Anasasi-2, Transporter 1 e 3 e sette missioni Starlink.

 Come suggerisce il nome, 4-17, questa missione Starlink ha preso di mira il quarto guscio di satelliti della fase uno di Starlink. Questo guscio si trova in un'orbita circolare di 540 km. Il guscio a cui punta un certo lancio di Starlink si trova all'interno del nome: il primo numero, in questo caso 4 per Starlink Group 4-17, è il guscio nel quale verranno schierati i satelliti. La SpaceX spera di lanciare 60 missioni nel 2022, di cui circa 40 saranno Starlink. Prima del lancio, B1058 non ha eseguito il test statico di accensione dei nove motori Merlin 1D del primo stadio.

spacex f9 starlink 4 17 liftoff 06052022

Nella foto il decollo del Falcon 9/Starlink 4-17 dalla rampa 39A del Kennedy Space Center. Credito: Ken Kremer

 54 minuti dopo il lancio, ed una seconda accensione del secondo stadio, i satelliti sono stati rilasciati. A questo punto il secondo stadio eseguirà una terza accensione per favorire l'uscita dall'orbita.

 La SpaceX dovrebbe avere altre due missioni Starlink a maggio: una da Vandenberg, prevista per il giorno 10 e un'altra da Cape il 17. Inoltre, il 25 maggio, SpaceX lancerà la quinta missione dedicata ai carichi utili condivisi, Transporter-5. Si è trattato del 51esimo lancio orbitale globale del 2022, il 49esimo a concludersi con successo. 

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Letto: 148 volta/e Ultima modifica Domenica, 08 Maggio 2022 06:43

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

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