Scritto: Venerdì, 06 Maggio 2022 04:59 Ultima modifica: Venerdì, 06 Maggio 2022 06:18

Gelo all'alba su Marte


Un nuovo studio, che utilizza i dati dell'orbiter Mars Odyssey della NASA, suggerisce che su Marte le gelate mattutine sono ampliamente estese e che potrebbero essere collegate alla formazione di valanghe di polvere.

Rate this item
(3 votes)
La brina superficiale marziana, costituita in gran parte da anidride carbonica, appare di colore bianco-bluastro in queste immagini della telecamera del Thermal Emission Imaging System (THEMIS) a bordo dell'orbiter Odyssey della NASA del 2001.
La brina superficiale marziana, costituita in gran parte da anidride carbonica, appare di colore bianco-bluastro in queste immagini della telecamera del Thermal Emission Imaging System (THEMIS) a bordo dell'orbiter Odyssey della NASA del 2001.
Crediti: NASA/JPL-Caltech/ASU

Studiando le immagini scattate all'alba dall'orbiter Mars Odyssey, gli scienziati hanno notato estese gelate bianco-azzurre illuminate dal Sole nascente. Oltre alle riprese nella gamma del visibile, cioè alle lunghezze d'onda percepite dall'occhio umano, la fotocamera termosensibile a bordo della sonda ha mostrato che queste aree ricoperte di ghiaccio erano ancora più estese.

Questo tipo di ghiaccio si forma durante la notte su Marte, è composto principalmente da anidride carbonica, essenzialmente ghiaccio secco e spesso appare come brina sul Pianeta Rosso. Ma perché era visibile in alcuni luoghi e non in altri?
In un articolo pubblicato sul Journal of Geophysical Research: Planets, gli scienziati hanno proposto una possibile spiegazione che potrebbe anche spiegare perché alcune valanghe di polvere si innescano dopo l'alba.

HiRISE strisce scure

Queste strisce scure, note anche come "strisce di pendio", sono il risultato di valanghe di polvere in un'area di Marte chiamata Acheron Fossae. La telecamera HiRISE a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter della NASA le ha fotografate il 3 dicembre 2006.
Crediti: NASA/JPL-Caltech/UArizona


Dal gelo al vapore

Lanciata nel 2001, Odyssey è la missione su Marte più longeva della NASA e trasporta il Thermal Emission Imaging System (THEMIS), una telecamera a infrarossi o sensibile alla temperatura che fornisce una visione unica della superficie marziana. L'attuale orbita della sonda offre una vista speciale del pianeta, sorvolando la superficie alle 7:00 ora locale di Marte.
"L'orbita mattutina di Odyssey produce immagini spettacolari", ha affermato Sylvain Piqueux del Jet Propulsion Laboratory della NASA nel sud della California, che ha guidato la ricerca. "Possiamo vedere le lunghe ombre dell'alba mentre si estendono sulla superficie".

Poiché Marte ha così poca atmosfera (solo l'1% della densità di quella terrestre), il Sole riscalda rapidamente il gelo di ghiaccio secco che si accumula durante la notte che, invece di sciogliersi, vaporizza nell'atmosfera in pochi minuti.

La firma del ghiaccio secco è stata notata per la prima volta da Lucas Lange, uno stagista JPL che lavora con Piqueux. Queste aree apparivano solo alcune decine di micron nel sottosuolo.
"Il nostro primo pensiero era che il ghiaccio fosse sepolto lì", ha detto Lange. "Il ghiaccio secco è abbondante vicino ai poli di Marte ma stavamo osservando più vicino all'equatore del pianeta, dove generalmente è troppo caldo per la formazione di ghiaccio secco". Sembrava che il ghiaccio fosse mescolato alla polvere e quindi risultasse invisibile all'occhio umano ma rilevabile in infrarosso.

Il fenomeno ha portato gli scienziati a sospettare che questo gelo sporco possa anche spiegare alcune delle strisce scure che possono estendersi per 1.000 metri o più, lungo i pendii marziani. Queste striature non sono le note Recurring Slope Lineae (RSL) che si ripresentano negli stessi luoghi, stagione dopo stagione, per settimane alla volta. Le RSL sono di origine dubbia: un tempo si pensava fossero formate da acqua salmastra ma c'è chi ritiene che possano essere solo polvere. Invece, le colate scure, che durano solo alcune ore (anziché settimane), sarebbero proprio delle valanghe di polvere. Mentre questo sottile fiume avvolge il suolo, rilascia una scia di materiale soffice e espone quello più scuro sotto la superficie. Inoltre, i ricercatori hanno notato che generalmente appaiono nei luoghi dove si formano gelate mattutine. 

Una possibilità, quindi, è che siano il risultato della vaporizzazione del gelo che ha creato una pressione sufficiente per allentare i granelli di polvere, provocando una valanga.

Queste ipotesi sono un'ulteriore prova di quanto possa essere sorprendente il Pianeta Rosso.
"Ogni volta che inviamo una missione su Marte, scopriamo nuovi processi esotici", ha affermato Chris Edwards, coautore del documento presso la Northern Arizona University di Flagstaff. “Non abbiamo niente di esattamente simile sulla Terra. Devi pensare oltre le tue esperienze sulla Terra per capire Marte".

Altre informazioni su questo articolo

Letto: 212 volta/e Ultima modifica Venerdì, 06 Maggio 2022 06:18

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici anche su Google News

Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Altri articoli in questa categoria: « Starliner ci riprova Endurance torna a casa »
Devi essere registrato e fare login per inserire un commento.

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

coelum logo

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2022.

StatisticaMENTE

Perseverance odometry

Perseverance odometry

I progressi del quinto rover NASA su Marte e del s...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 23 maggio. Statistiche sul...

Tiangong orbit

Tiangong orbit

Evoluzione dell'orbita della Stazione Spaziale Cin...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 19 Maggio. ...

LIBRO CONSIGLIATO

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora