Scritto: Martedì, 03 Maggio 2022 05:05 Ultima modifica: Martedì, 03 Maggio 2022 08:22

Rocket Lab lancia e cattura al volo il primo stadio dell'Electron


La compagnia ha dichiarato il successo dell'operazione. Dopo aver lanciato in orbita 34 satelliti, un elicottero ha recuperato il primo stadio del vettore in caduta, anche se lo ha dovuto rilasciare pochi istanti dopo.

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Uno screenshot del video della Rocket Lab in cui si vede il gancio penzolante dall'elicottero e il buster in caduta con il paracadute.
Uno screenshot del video della Rocket Lab in cui si vede il gancio penzolante dall'elicottero e il buster in caduta con il paracadute.
Credito: Rocket Lab

Il razzo Electron è decollato dal Launch Complex 1 della compagnia in Nuova Zelanda alle 22:49 UTC, dopo una breve attesa nel conto alla rovescia. L'ascesa è andata come previsto e i satelliti hanno raggiunto un'orbita sincrona solare a un'altitudine di 520 chilometri, in circa 10 minuti. Ma la peculiarità di questa missione, chiamata "There and Back Again" (Andata e ritorno, un titolo che è un chiaro omaggio alla saga fantasy del Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien), era il recupero del vettore utilizzando un elicottero, invece che lasciarlo cadere in mare come nei tre lanci precedenti.
Un gancio penzolante dall'aeromobile avrebbe dovuto afferrare al volo il paracadute sotto il quale penzolava il primo stadio durante il rientro sulla Terra, per poi rilasciarlo su una nave, senza esporlo all'acqua salata.

La compagnia aveva annunciato questo tentativo di cattura a mezz'aria come l'ultimo passo negli sforzi compiuti per recuperare e riutilizzare il vettore. Questa tecnica potrebbe consentire alla Rocket Lab di volare di nuovo con lo stesso razzo entro la fine dell'anno, aumentando la sua velocità di volo senza produrre altri booster. Ebbene circa 15 minuti dopo il lancio, il razzo è apparso agganciato con l'elicottero Sikorsky S-92, tra gli applausi del controllo missione.
"Una roba assolutamente incredibile!" ha detto durante il webcast Murielle Baker, Senior Communications Advisor di Rocket Lab. "Abbiamo catturato con successo quel booster sotto il paracadute!". Qualche istante dopo, però, ci sono stati dei gemiti e il webcast è stato interrotto, suggerendo che l'elicottero avesse perso il carico.

rocketlab electron 25 liftoff 03052022

Nell'immagine, tratta dal webcast della missione, il razzo Electron lascia la rampa di lancio LC-1 della penisola di Mahia, in Nuova Zelanda. Crediti: Rocket Lab.

Mezz'ora più tardi, Rocket Lab ha confermato che l'elicottero aveva afferrato ma poi rilasciato, il booster. "Dopo la cattura, il pilota dell'elicottero ha notato caratteristiche di carico diverse rispetto a quelle sperimentate nei test", ha detto Baker. “A sua discrezione, il pilota ha scaricato lo stadio per uno splashdown riuscito” per il recupero con una nave, come nei tre precedenti lanci. Ma, nonostante il rilascio, la cattura è stata definita "un monumentale passo avanti nel nostro programma per rendere Electron un veicolo di lancio riutilizzabile".

A differenza dei recuperi eseguiti dalla SpaceX, in cui gli stadi dei razzi utilizzano dei propulsori per atterrare in verticale, l'Electron, alto 18 metri, è troppo piccolo per seguire questa strategia. I booster del primo stadio non possono trasportare carburante sufficiente per le operazioni di atterraggio, hanno affermato i rappresentanti di Rocket Lab. Quindi la compagnia ha optato per l'idea degli elicotteri.

Si è trattato del 25esimo lancio di un razzo Electron, il 22esimo a concludersi con successo. È stato anche il 48esimo lancio orbitale globale del 2022, il 47esimo a concludersi felicemente.

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Letto: 119 volta/e Ultima modifica Martedì, 03 Maggio 2022 08:22

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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