Scritto: Martedì, 31 Dicembre 2013 07:19 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14

Missione cinese Chang'E 3: il sito dell'allunaggio ripreso dalla sonda della NASA LRO


Come promesso, il sito dell'allunaggio della sonda cinese Chang'E 3 è stato ripreso dalla sonda della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO).

Era il 14 dicembre 2013, quando la Cina ha compiuto lo storico passo diventando il quarto paese in grado di toccare la superficie della Luna.

Alle 13:11:18 UT il lander della missione Chang'E 3 è atterrato nella nella Baia degli Arcobaleni (Mare Imbrium), a 44,1214° N 340,4884° Equota -2.640 metri, appena ad est di un cratere da impatto di circa 450 metri di diametro.

Rate this item
(0 votes)

Chang'E 3 ripresa da LRO

Credit: Credit: NASA/GSFC/Arizona State University

Come promesso, il sito dell'allunaggio della sonda cinese Chang'E 3 è stato ripreso dalla sonda della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO).

Era il 14 dicembre 2013, quando la Cina ha compiuto lo storico passo diventando il quarto paese in grado di toccare la superficie della Luna.

Alle 13:11:18 UT il lander della missione Chang'E 3 è atterrato nella nella Baia degli Arcobaleni (Mare Imbrium), a 44,1214° N 340,4884° Equota -2.640 metri, appena ad est di un cratere da impatto di circa 450 metri di diametro.

Chang'E 3 langing detail

Credit: @ShuttleAlmanac

Subito dopo l'atterraggio, il rover Yutu (che si traduce in inglese "Jade Rabbit", ossia "Coniglio di Giada") è stato schierato sulla superficie.

Al momento dello sbarco, il Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA era lontano dal luogo di atterraggio ma alla prima occasione, non ha mancato di documentare l'evento.

La Narrow Angle Camera a bordo della sonda ha ripreso un'area larga 576 metri, con una risoluzione di 150 centimetri per pixel, da una quota di 150 chilometri.

Ma Yutu è giusto largo 150 centimetri così, in effetti, la misura esigua degli elementi nella ripresa orbitale, potrebbe generare qualche dubbio.
Il caso vuole, però, che il 30 giugno 2013 LRO aveva già sorvolato la zona così da rendere possibile un confronto pre e post allunaggio.

Come spiegato sul blog LROC dell'Arizona State University, il rover è comunque ben definito grazie ai pannelli solari molto riflettenti e al fatto che la foto è stata scattata al tramonto, con le ombre proiettate al suolo più lunghe e visibili.

Chang'E 3 map

Credit: Di Lorenzo and Kremer

Il lander si è posato 60 metri ad est del bordo del cratere da impatto, su un deposito spesso di materiali vulcanici.
Chang'E 3 geologia by LROC WACUna cresta larga 10 chilometri e lunga 100, formatasi a seguito di uno stress tettonico, taglia l'intera area.

Il sito dell'atterraggio si trova su un mare "blu", ricco di titanio e antico di circa 3 miliardi di anni.
Il mari lunari vengono infatti, suddivisi in base a due colori spettrali, il "rosso" e il "blu", anche se non devono essere intesi proprio alla lettera.

Come i basalti sulla Terra, i basalti lunari sono composti principalmente di due minerali, pirosseno e plagioclasio, con olivina e ilmenite, a volte, in quantità significative.
Quest'ultimo ha un colore meno "rosso" dando luogo a quelli che vengono chiamati basalti "blu".

Il lander Chang'E 3 e Yutu godono di ottima salute e ora sono in standby, dal 26 dicembre, per 14 giorni, in attesa che passi la notte lunare, durante la quale le temperature in superficie possono scendere fino a -180° Celsius.

Read 4883 times Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla loro catalogazione e...

StatisticaMENTE

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 9/7/20 - Sol 574] - Meteo...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 9 Luglio [Last update:...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 9 Luglio [Last update:...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 30 Giugno [updated on Jun...

OSIRIS REx operations

OSIRIS REx operations

(aggiornato il 24/6/20). Le manovre della sonda am...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista