Scritto: Venerdì, 04 Marzo 2022 00:51 Ultima modifica: Venerdì, 04 Marzo 2022 05:48

Falcon 9... lanci in 9 settimane


Con il nono lancio dell'anno la SpaceX sta mantenendo l'incredibile cadenza di una missione a settimana del proprio vettore Falcon 9. Anche questa volta, come la precedente, si è trattato di una missione Starlink con altri 47 satelliti internet portati in orbita.

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Nella foto il lancio del Falcon 9 per la missione Starlink 4-9 ripreso da Ken Kremer.
Nella foto il lancio del Falcon 9 per la missione Starlink 4-9 ripreso da Ken Kremer.
Crediti: Ken Kremer.

 Un altro lotto di 47 satelliti Internet è stato lanciato giovedì con un razzo Falcon 9 partito dal Kennedy Space Center, in Florida, dirigendosi verso il cielo per unirsi alla rete a banda larga Starlink di SpaceX nella nona missione della compagnia in nove settimane, tenendo il passo con l'obiettivo di circa 50 voli Falcon quest'anno.

 Sotto un cielo sereno con venti calmi, il razzo Falcon 9 ha acceso i suoi nove motori principali Merlin 1D e si è alzato dalla storica rampa 39A del Kennedy Space Center alle 9:25 a.m. EST (Le 15:25 italiane) di giovedì 3 marzo 2021 per la missione conosciuta come Starlink 4-9. Dirigendosi a sud-est, i motori hanno generato oltre 20 milioni di cavalli per spingere il razzo Falcon 9 attraverso la maggior parte dell'atmosfera terrestre in due minuti e mezzo, prima di spegnersi sganciandosi per rivelare il motore del secondo stadio del razzo che assumeva la guida della missione. Pochi istanti dopo il motore Merlin mVac si è acceso mentre le due semi-ogive protettive del carico utile si aprivano e ricadevano verso l'atmosfera, dove li attende nell'oceano la nave di recupero Bob di SpaceX. Anche le due semi-ogive avevano già compiuto diverse missioni.

 Il primo stadio, B1060 in volo per la sua undicesima missione, ha utilizzato i propulsori di controllo per riorientarsi ai margini dello spazio, quindi ha esteso le sue quattro 'grid fin' (le alette a griglia in titanio) per la stabilità durante la discesa verso la Terra. Le due accensioni di frenata dei motori principali del razzo hanno guidato il booster verso la nave drone di SpaceX "Just Read the Instructions" ormeggiata al largo nell'Oceano Atlantico, vicino alle Bahamas. SpaceX ha confermato che B1060 è atterrato sulla piattaforma quasi nove minuti dopo il decollo, proprio quando il motore del secondo stadio si è spento dopo essersi inserito, assieme al suo carico utile, in un'orbita di parcheggio. Una seconda accensione da parte del motore dello stadio superiore ha portato i 47 satelliti in un'orbita quasi circolare a un'altitudine di quasi 320 chilometri. I satelliti piatti del peso di quasi 250 kg ornuno sono stati rilasciati dal razzo tutti in una volta dopo circa 66 minuti di missione.

 Il rilascio degli Starlink ha completato la 118esima missione consecutiva di successo della famiglia di razzi Falcon 9 di SpaceX da settembre 2016, quando un Falcon 9 era esploso sulla rampa di lancio ed aveva distrutto il satellite per telecomunicazioni israeliano Amos 6. Elon Musk, CEO fondatore di SpaceX, ha dichiarato il mese scorso che la società prevede circa 50 lanci quest'anno. SpaceX ha lanciato i razzi Falcon 9 in 31 missioni nel 2021, un numero record per un'azienda statunitense in un anno solare. I booster dei Falcon 9 sono atterrati l'anno scorso con successo su tutti i voli tranne uno.

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Nell'immagine il booster B1060 del Falcon 9 appena atterrato su JRTI. Crediti: SpaceX.

 "Ho un disturbo da stress post-traumatico ogni volta che un razzo decolla," ha detto Musk. “Sono tipo, agh! Vedo solo tutti i modi in cui potrebbe fallire. Quest'anno puntiamo effettivamente ad avere circa 50 lanci, quindi in media si tratta di un lancio a settimana. Quindi è un anno infernale che abbiamo davanti a noi". I lanci per la rete Starlink prenderanno la quota maggiore delle missioni di SpaceX quest'anno, ma ci sono numerose missioni commerciali e militari in programma. Ci sono circa 30 missioni per clienti esterni nel programma di SpaceX che potrebbero essere lanciate prima della fine del 2022. Quest'anno potrebbero anche essere lanciate fino a cinque missioni del più potente Falcon Heavy per la US Space Force, la NASA e Viasat.

 Una volta libere dal razzo, i 47 nuovi satelliti Starlink - costruiti da SpaceX a Redmond, Washington - estenderanno i loro pannelli solari ed accenderanno motori a ioni per iniziare a salire a un'altitudine operativa di 540 chilometri. Verranno attivati anche le loro apparecchiature di comunicazione, tra cui antenne, trasmettitori, ricevitori e collegamenti incrociati laser per trasmettere i dati tra i satelliti in orbita. Con i nuovi satelliti schierati giovedì, la SpaceX ha lanciato fino ad oggi 2.234 veicoli spaziali Starlink, inclusi prototipi e modelli precedenti non più in servizio. Jonathan McDowell, un astrofisico che segue regolarmente l'attività dei voli spaziali, ha stimato che SpaceX avesse in orbita 1.945 satelliti Starlink funzionanti, fino a mercoledì. La SpaceX non rilascia informazioni sulla salute e lo stato dei suoi satelliti Starlink.

 Il lancio di giovedì è avvenuto appena sei giorni dopo la precedente missione Starlink di SpaceX dalla California. SpaceX pianifica un altro lancio di Starlink su un razzo Falcon 9 l'8 marzo dalla Cape Canaveral Space Force Station, avvicinando l'azienda al raggiungimento dell'obiettivo di distribuire circa 4.400 satelliti Starlink per trasmettere servizi Internet ad alta velocità e bassa latenza in tutto il mondo. Alla fine, SpaceX ha segnalato in documenti normativi che vuole far funzionare fino a 42.000 satelliti Internet, tutti in volo in orbita terrestre bassa a poche centinaia di km sopra il pianeta. Il numero di satelliti pianificati da SpaceX e altre società hanno sollevato interrogativi sulla sicurezza delle operazioni in orbita bassa terrestre, incluso il modo in cui le flotte potrebbero creare più detriti spaziali e causare problemi nella gestione del numero sempre crescente di oggetti che circolano attorno al pianeta.

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Nell'immagine l'ogiva protettiva, anch'essa riutilizzabile, dei satelliti Starlink del Falcon 9 poco prima del decollo. Crediti: SpaceX.

 Anche gli astronomi hanno criticato il programma Starlink che con il passaggio di questi numerosi satelliti può disturbare le osservazioni con i telescopi, ma SpaceX ha mitigato il problema rendendo i loro satelliti meno riflettenti della luce solare.

 Il vantaggio dei servizi Internet spaziali è stato mostrato negli ultimi giorni dopo che SpaceX ha spedito le antenne Starlink in Ucraina per aiutare i cittadini a rimanere connessi durante l'attacco militare russo, iniziato il 24 febbraio. Due giorni dopo l'inizio dell'invasione russa, Mykhailo Fedorov, vice primo ministro ucraino, ha chiesto aiuto a Elon Musk su Twitter. "Mentre tu cerchi di colonizzare Marte, la Russia cerca di occupare l'Ucraina!" Fedorov ha twittato in un messaggio pubblico a Musk. “Mentre i tuoi razzi atterrano con successo dallo spazio, i razzi russi attaccano la popolazione civile ucraina! Vi chiediamo di fornire all'Ucraina stazioni Starlink e di rivolgervi ai russi sani di mente affinché si oppongano". Musk ha risposto lo stesso giorno in cui il servizio Starlink è stato attivato in Ucraina. Una spedizione di terminali utente Starlink è arrivata lunedì in Ucraina, secondo Fedorov. "Starlink mantiene le nostre città connesse e i servizi di emergenza salvano vite!" Ha twittato Fedorov mercoledì, aggiungendo che l'Ucraina ha bisogno di generatori elettrici per mantenere Starlink e altri "servizi salvavita" online dopo gli attacchi russi alle infrastrutture locali.

 Quello di giovedì è stato il 23esimo lancio orbitale globale del 2022, il 22esimo a concludersi con successo. Si è trattato anche del 15esimo lancio orbitale globale del 2022. Per SpaceX il 143esimo lancio per il vettore Falcon 9, il 103esimo atterraggio di un primo stadio e la 83esima missione di un primo stadio riutilizzabile. Sono numeri che, fino a pochi anni fa, sembravano fantascienza.

Letto: 274 volta/e Ultima modifica Venerdì, 04 Marzo 2022 05:48

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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