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Scritto: Martedì, 01 Febbraio 2022 01:17 Ultima modifica: Martedì, 01 Febbraio 2022 04:51

Infine anche l'Italia in orbita con SpaceX


Un razzo Falcon 9 di SpaceX ha consegnato in orbita il secondo satellite italiano di osservazione terrestre COSMO-SkyMed di seconda generazione. Si tratta del primo volo di un carico utile italiano a bordo di un vettore di Elon Musk.

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Nell'immagine il decollo del razzo Falcon 9 per la missione COSMO-SkyMed FM2 di seconda generazione.
Nell'immagine il decollo del razzo Falcon 9 per la missione COSMO-SkyMed FM2 di seconda generazione.
Crediti: SpaceX Webcast.

 Finalmente, al quinto tentativo a causa di condizioni meteo non collaborative e di navi da crociera impudenti, il Falcon 9 con il prezioso carico italiano è partito. Alle 6:11 p.m. EST (le 0:11 italiane del primo febbraio 2022) un razzo Falcon 9 della SpaceX è decollato dalla rampa SLC-40 della Cape Canaveral Space Force Station, in Florida con a bordo un satellite di telerilevamento radar italiano. Il lancio del Falcon 9 ha poi visto il primo stadio, B1059.3, rientrare ed atterrare sulla piazzola Landing Zone 1 (LZ1) di Cape Canaveral, circa otto minuti dopo il decollo.

 Si è trattato del primo volo di un carico utile italiano a bordo del razzo di SpaceX. La scelta del vettore americano (inizialmente avrebbe dovuto volare con il razzo europeo Vega-C) è stata decisa a causa dei ritardi nello sviluppo della nuova versione del lanciatore leggero dovuti anche alla missione fallita del novembre 2020. Da allora Vega è tornato a volare con successo ma ormai l'Agenzia Spaziale Italiana, per non rischiare di lanciare troppo in ritardo, aveva deciso di spostare il lancio sul Falcon 9. La missione ha messo in orbita il satellite di sorveglianza radar COSMO-SkyMed di seconda generazione, o CSG-2, in un'orbita polare per l'Agenzia Spaziale Italiana e il Ministero della Difesa italiano. La separazione del satellite è avvenuta a circa un'ora dal lancio, piazzando CSG-2 su un'orbita polare di circa 619 chilometri, inclinazione di 97,9 gradi.

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Nella sequenza di immagini il momento del distacco del primo stadio del Falcon 9 e l'accensione del secondo stadio ripresi da terra. Cliccare sull'immagine per ingrandire Crediti: SpaceX Webcast.

 Il razzo Falcon 9 aveva il booster del primo stadio modificato dopo aver svolto due missioni precedenti come razzo laterale sul vettore pesante Falcon Heavy di SpaceX. Si tratta della prima volta che un razzo, utilizzato per una missione in versione Heavy, viene trasformato per un lancio F9. Anche entrambe le metà dell'ogiva protettiva del carico utile del razzo hanno già volato nello spazio tre volte nelle precedenti missioni Falcon 9 ed era previsto il loro recupero anche al termine di questo lancio.

 SpaceX ha eseguito con successo uno static fire del booster Falcon 9 per il lancio di oggi sul pad 40 sabato scorso, quindi ha riportato il razzo nell'hangar vicino alla rampa per installare il satellite radar COSMO-SkyMed, che pesa circa 2,2 tonnellate a pieno carico di propellente per le manovre in orbita. Inizialmente il lancio era previsto per il 27 gennaio ma le condizioni meteo al momento del decollo non erano delle migliori ed avevano costretto SpaceX a posticipare la missione di 24 ore. Ma anche il secondo tentativo veniva annullato a circa 9 minuti dal lancio, sempre per le condizioni meteo. Anche il terzo tentativo, il giorno successivo, doveva essere annullato per forti venti in quota. Domenica notte le condizioni erano finalmente migliorate sulla costa della Florida e la SpaceX aveva potuto procedere senza intoppi fino a 33 secondi dal lancio quando il conteggio era stato di nuovo bloccato. Questa volta era stata una nave da crociera a trovarsi nella zona di mare esclusa alle imbarcazioni per il pericolo di caduta del razzo in caso di problemi. La guardia costiera di Port Canaveral aveva tentato di intervenire ma era troppo tardi ed il momento del lancio era ormai passato.

 I satelliti COSMO-SkyMed forniscono immagini radar diurne e notturne regolari di località in tutto il mondo per utenti civili e militari. Il governo italiano sovrintende alla costellazione radar, che consiste in quattro satelliti di prima generazione ormai al di fuori della loro vita operativa, e il primo di una nuova generazione di veicoli spaziali COSMO-SkyMed lanciato a dicembre 2019 su un razzo russo Sojuz dalla Guyana francese.

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Nella foto il team di COSMO-SkyMed FM2 di seconda generazione in posa poco prima dell'incapsulamento del satellite. Crediti: Thales Alenia Space.

 La costellazione di immagini radar raccoglie dati per l'uso da parte dell'esercito italiano, che utilizza le immagini per tracciare il traffico marittimo nel Mar Mediterraneo. Le applicazioni civili includono la risposta ai disastri, il monitoraggio dell'agricoltura e la ricerca sui cambiamenti climatici. Dotati di radar ad apertura sintetica in banda X, i satelliti COSMO-SkyMed raccolgono immagini inviando segnali radar verso la Terra, quindi raccogliendo i raggi riflessi dalla superficie. Il segnale riflesso contiene informazioni sulla topografia e la rugosità della superficie, fornendo un'immagine che può mostrare, tra le altre caratteristiche, vegetazione, superfici d'acqua, strade, ponti, aeroplani e navi.

 Questo lancio consentirà di proseguire l’operatività dell’intera costellazione COSMO-SkyMed in orbita da più di quindici anni aumentandone le capacità complessive. Il programma raggiungerà quindi l’ennesimo importante traguardo, in linea con gli obiettivi prefissati dall’ASI e dal Ministero della Difesa, che ne hanno promosso, finanziato e diretto, nel ruolo di committenti, l’intero programma di sviluppo. Obiettivo primario di CSG è fornire ad un’utenza duale, civile e militare, i servizi di Osservazione della Terra attraverso un ampio portfolio di prodotti, ottenuti nelle diverse modalità operative del sensore SAR (Radar ad Apertura Sintetica), sia a campo stretto e risoluzione ultra-fine che a campo largo.

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Nell'immagine lo stemma della missione COSMO-SkyMed FM2 di seconda generazione per il lancio con il Falcon 9 di SpaceX. Crediti: ASI.

 La nuova generazione permetterà all’Italia di avere un sistema per l’Osservazione della Terra ancora più all’avanguardia e di unicità al mondo. In questo programma l'industria italiana gioca un ruolo di primo piano, con Leonardo e le sue joint venture Thales Alenia Space e Telespazio, insieme a un numero significativo di piccole e medie imprese. Thales Alenia Space (Thales 67%, Leonardo 33%) è la capocommessa responsabile dell'intero sistema, mentre Telespazio (Leonardo 67%, Thales 33%) ha realizzato il segmento di Terra e ospita nel Centro spaziale del Fucino il centro di comando e controllo della costellazione. Leonardo contribuisce inoltre al programma fornendo i sensori di assetto stellare per l’orientamento del satellite, i pannelli fotovoltaici e le unità elettroniche per la gestione della potenza elettrica. I dati generati dai satelliti COSMO-SkyMed sono commercializzati in tutto il mondo dalla società e-Geos (Telespazio 80%, ASI 20%).

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Nell'immagine artistica il satellite COSMO-SkyMed FM2 di seconda generazione in orbita. Crediti: ASI.

 I satelliti COSMO-SkyMed di seconda generazione sono progettati per funzionare per almeno sette anni. I satelliti CSG possono acquisire immagini giorno e notte con il suo strumento radar, rilevando il pianeta in modalità di imaging a campo stretto e ampio. Dal 2008 la flotta satellitare radar italiana ha acquisito oltre 2 milioni di immagini. Ogni veicolo spaziale ha catturato una media di 300 immagini radar al giorno, secondo Thales Alenia Space. I satelliti COSMO-SkyMed lavorano in tandem con i due satelliti radar SAOCOM 1 dell'Argentina, che raccolgono dati utilizzando strumenti in banda L. Entrambi i satelliti SAOCOM 1 sono stati lanciati su razzi Falcon 9.

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Nell'immagine il momento del rilascio del satellite italiano COSMO-SkyMed FM2 di seconda generazione dal secondo stadio del Falcon 9. Crediti: SpaceX Webcast.

 Questa missione ha segnato il quinto lancio da Cape Canaveral quest'anno, dopo tre voli di SpaceX e una missione United Launch Alliance all'inizio di questo mese. Si è trattato del 138esimo lancio di un razzo Falcon 9 dal 2010, il quarto del 2022. Per questo particolare booster, B1059, il terzo atterraggio sulla piazzola LZ1. Inoltre è stato l'ottavo lancio orbitale globale del 2022, tutti di successo. La prossima missione di un razzo di SpaceX è fissata il 2 febbraio da Vandenberg, in California, per una missione classificata per la National Reconnaissance Office (NRO) definita NROL-87. A seguire un altro Falcon 9 decollerà dalla rampa 39A del Kennedy Space Center, a pochi km dalla rampa odierna, per la missione Starlink 4-7 destinata a consegnare in orbita un altro gruppo di satelliti per Internet. Questo lancio sarebbe dovuto avvenire il 31 gennaio ma è stato posticipato a causa dei diversi rinvii della missione COSMO-Skymed.

Letto: 499 volta/e Ultima modifica Martedì, 01 Febbraio 2022 04:51

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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