Scritto: Mercoledì, 20 Novembre 2013 05:42 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14

VASIMR VF-200: l'evoluzione di un progetto di oltre 30 anni fa


I sistemi di propulsione disponibili, che ci impediscono di percorrere grandi distanze in tempi relativamente brevi, costituiscono sicuramente una delle principali limitazioni dell'era spaziale moderna. Ma gli scienziati stanno facendo progressi lavorando ad un sistema avanzato, finalizzato ad una varietà di usi: stazioni spaziali, recupero dei detriti nell'orbita terrestre e viaggi superveloci che potrebbero permetterci di raggiungere Marte in meno di due mesi.

Rate this item
(0 votes)

VASIMR Chang Diaz

Credit: Ad Astra

I sistemi di propulsione disponibili, che ci impediscono di percorrere grandi distanze in tempi relativamente brevi, costituiscono sicuramente una delle principali limitazioni dell'era spaziale moderna. Ma gli scienziati stanno facendo progressi lavorando ad un sistema avanzato, finalizzato ad una varietà di usi: stazioni spaziali, recupero dei detriti nell'orbita terrestre e viaggi superveloci che potrebbero permetterci di raggiungere Marte in meno di due mesi.

Guidati dall'ex astronauta della NASA Franklin Chang-Díaz, la Ad Astra Rocket Co. sta sviluppando un versatile motore high-tech chiamato Variable Specific Impulse Magnetoplasma Rocket, VASIMR.

A dire il vero, l'idea risale al 1977.
Il VASIMR è un sistema di propulsione al plasma: le onde radio vengono utilizzate per ionizzare e riscaldare il propellente ad alte temperature, fino allo stato di plasma. Per produrre la spinta necessaria, quest'ultimo viene accelerato tramite un potente campo magnetico che ha anche lo scopo di isolare la struttura del reattore dal calore sviluppato.

Gli step del progetto sono stati molti e durante l'ultima 33ª International Electric Propulsion Conference, tenutasi presso la George Washington University a Washington, l'azienda ha proposto una nuova versione, la VF-200, da provare sulla ISS nel prossimo futuro.

Dopo molti anni di collaudo sulla Terra, è ora fondamentale vedere come si comporta il motore nello spazio.

A maggio dello scorso anno il Johnson Space Center della NASA (JSC) e la compagnia spaziale Ad Astra avevano firmato un accordo per studiare la sicurezza e l'affidabilità di questo motore, a sostegno dello sviluppo dei voli commerciali e dell'esplorazione spaziale.

Il test avverrebbero tramite la piattaforma Aurora, sviluppata sempre da Ad Astra, che potrebbe essere consegnata alla ISS tramite un lanciatore commerciale, come ad esempio il Cygnus della Orbital Sciences.

VASIMR Aurora Platform ISS

Credit: Ad Astra

Aurora avrebbe applicazioni più ampie, diventando un laboratorio nazionale di fisica del plasma adatto per l'esecuzione di una serie di studi nello spazio.

Chang-Díaz  ha delineato una serie di possibili applicazioni per il VF-200 che vanno dalla pulizia dai detriti spaziali nella bassa orbita terrestre; alle operazioni di supporto ed assistenza ai satelliti come rifornimento carburante, riparazione e riposizionamento; al mantenimento dell'orbita per le stazioni spaziali; ad un sistema riutilizzabile per inviare sonde veloci nei posti più remoti del nostro Sistema Solare, fino a possibili applicazioni per deflettere o riposizionare rocce spaziali pericolose per la Terra.

Naturalmente tra i piani non poteva mancare Marte.

Chang- Díaz è un veterano dello spazio, con sette voli dello Space Shuttle e tre passeggiate spaziali effettuate tra il 1986 e il 2002.
"Per me andare su Marte era, naturalmente, un sogno, un sogno che ha ogni astronauta", ha detto Chang - Díaz.
"Penso che dobbiamo dare agli astronauti la possibilità di combattere. Ecco perché credo che dovremmo prima sviluppare la tecnologia e poi continuare a parlare di Marte".
Per questo motivo Chang ritiene che lo sviluppo di reattori come il VASIMR dovrebbe essere al primo posto nella lista delle cose da fare di una Nazione interessata all'esplorazione spaziale.

A livello tecnologico la svolta arriva dalla superconduttività:
"La superconduttività è ciò che ci ha permesso di costruire il magnete che abbiamo ora" ha spiegato Chang.
"Ma il settore si sta rapidamente sviluppando in magneti più potenti e più leggeri, quindi penso che un giorno, i campi magnetici che saremo in grado di utilizzare saranno molto più potenti di quelli che stiamo usando ora e ci permetteranno di ottenere una temperatura e una densità del plasma molto più alta".

Ma Chang-Díaz vuole rimanere con i piedi per terra, forse ricordando il mordace commento dell'avvocato Robert Zubrin di un paio di anni fa in cui aveva chiamato il VASIMR una "bufala":
"Non vogliamo andare troppo oltre. La gente comincerebbe a metterci nella categoria della fantascienza e non vogliamo essere lì. Vogliamo essere qui e ora".

Letto: 6010 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori. Il codice HTML non è abilitato.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2021. Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi...

StatisticaMENTE

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 19/1/21 - Sol 762] - Mete...

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

Mars Attacks!

Mars Attacks!

 Dove si trovano le tre sonde lanciate a Lugl...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 16 Gennaio [Last ...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 16 gennaio [Last updat...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 10 gennaio [updated on Jan,10]...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista