Scritto: Venerdì, 08 Ottobre 2021 22:32 Ultima modifica: Sabato, 09 Ottobre 2021 07:37

Per colpa di Starliner la NASA rimescola le carte


La NASA ha riassegnato due astronauti dalle missioni dell'equipaggio commerciale Boeing a uno SpaceX mentre l'agenzia affronta i ritardi nello sviluppo del CST-100 Starliner e elabora un accordo di scambio di posti con la Russia.

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Nella foto una Crew Dragon mentre si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Nella foto una Crew Dragon mentre si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Crediti: NASA

 Il 6 ottobre la NASA ha annunciato che gli astronauti Nicole Mann e Josh Cassada sarebbero diventati, rispettivamente, il comandante e il pilota della missione Crew-5 della capsula Crew Dragon di SpaceX, in partenza per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) non prima dell'autunno del 2022. Le altre due persone destinate a volare in quella missione saranno annunciate in seguito. Mann faceva parte della missione, composta di tre persone e conosciuta come Crew Flight Test (CFT), il primo volo con equipaggio di Starliner. Cassada invece faceva parte di Starliner-1, la prima missione Starliner operativa che seguirà la missione CFT. Né CFT né Starliner-1 hanno date di lancio definite, a causa dei continui ritardi nella seconda missione Starliner senza equipaggio, la Orbital Flight Test 2. In un briefing sulla prossima missione Crew-3 di SpaceX, i funzionari della NASA hanno affermato di aver riassegnato Cassada e Mann perché volevano dare ai due novellini un'esperienza di volo prima piuttosto che dopo. "A noi sembrava il momento giusto," ha affermato Steve Stich, responsabile del programma commerciale con equipaggio della NASA. "Vogliamo far fare esperienza a Nicole e Josh e portarli nello spazio il prima possibile".

 Gli astronauti della NASA Butch Wilmore e Mike Fincke sono invece rimasti assegnati alla missione CFT mentre Suni Williams a Starliner-1. Tutti e tre sono astronauti veterani e la NASA ha affermato che altri astronauti verranno aggiunti in futuro a quelle missioni. Su Starliner-1 rimane anche Jeanette Epps, un'altra astronauta principiante che è stata rimossa da una missione Sojuz sulla ISS nel 2018, per motivi che l'agenzia ha rifiutato di rivelare all'epoca. "Stiamo rivalutando l'assegnazione del volo," ha detto Stich. "Dato che Starliner-1 è un po' più lontano di CFT, stiamo esaminando quell'incarico e vediamo se cambierà nel corso del tempo".

nasa crew5 mann cassada

Nelle foto, da sinistra, Nicole Mann e Josh Cassada in un ritratto ufficiale della NASA. Crediti: NASA

 Mann è nata in California ed è colonnello del Corpo dei Marines. Ha conseguito una laurea in ingegneria meccanica presso l'Accademia Navale degli Stati Uniti e un Master con specializzazione in meccanica dei fluidi presso la Stanford University. Mann è pilota collaudatore di caccia F/A-18 con oltre 2.500 ore di volo in più di 25 velivoli. La NASA ha selezionato Mann come astronauta nel 2013 e questo sarà il suo primo viaggio nello spazio. "È stata l'opportunità di una vita allenarsi su un nuovissimo veicolo spaziale, il Boeing Starliner, ed è stato fantastico lavorare con il team Boeing," ha affermato Mann. “Sono entusiasta di avere l'opportunità di allenarmi su un'altra nuova nave spaziale, la Crew Dragon di SpaceX, e apprezzo i team della NASA che lo hanno reso possibile. Sono pronta a volare e servire sulla Stazione Spaziale Internazionale”. Cassada è cresciuto a White Bear Lake, Minnesota, ed è un fisico e pilota collaudatore della US Navy. Ha frequentato il college in Michigan e poi ha completato il suo dottorato di ricerca presso il Fermi National Accelerator Laboratory prima di diventare un aviatore navale. Cassada ha accumulato più di 4.000 ore di volo in oltre 45 diversi velivoli. La NASA lo ha selezionato come astronauta nel 2013 ed anche per lui questo sarà il suo primo volo spaziale. “È stato fantastico passare gli ultimi anni ad allenarsi con il team congiunto Boeing e NASA, e non vedo davvero l'ora di avere la possibilità di allenarmi anche con SpaceX su un nuovo veicolo spaziale. L'addestramento incrociato su entrambi i programmi è un'opportunità unica per imparare, ma anche per fornire preziose informazioni ai futuri astronauti che piloteranno questi veicoli spaziali," ha affermato Cassada. "E, naturalmente, Nicole e io siamo incredibilmente entusiasti di lavorare a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, eseguendo le operazioni necessarie e contribuendo anche all'esplorazione futura oltre l'orbita bassa terrestre".

 La NASA spera che uno dei due posti liberi su Crew-5 possa essere occupato da un cosmonauta russo. L'agenzia sta continuando le discussioni con Roscosmos su un accordo di baratto del sedile per consentire alla NASA e ad altri astronauti occidentali di volare su veicoli spaziali Sojuz in cambio di cosmonauti russi che volino su veicoli commerciali con equipaggio. Tali "equipaggi misti" assicurerebbero la presenza di astronauti e cosmonauti sulla stazione in caso di problemi con un veicolo spaziale Sojuz, Crew Dragon o Starliner. "Abbiamo lavorato con i nostri partner russi su quella che chiamiamo una strategia di "scambio di equipaggio"", ha affermato durante il briefing Kathy Lueders, amministratore associato per le operazioni spaziali della NASA. "Abbiamo dimostrato che il Crew Dragon è un veicolo capace per il futuro, e ora si tratta solo di mettere insieme il prossimo livello di accordi da governo a governo per supportarlo". Joel Montalbano, responsabile del programma ISS della NASA, ha dichiarato di aver incontrato i funzionari di Roscosmos la scorsa settimana a Mosca in merito all'accordo. "Il nostro obiettivo è ancora, per Crew-5 nell'autunno del '22, di avere un cosmonauta su quel veicolo," ha detto, "e avere un americano sulla Sojuz nello stesso lasso di tempo". Questo escluderebbe il volo di un cosmonauta su Crew-4, con lancio nella primavera del 2022. La NASA aveva lasciato aperto uno dei quattro posti in quella missione nel caso in cui si fosse potuto raggiungere un accordo in tempo. Stich ha detto che un membro dell'equipaggio di riserva per Crew-4 sarà assegnato per riempire quel posto "al momento giusto".

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Nelle foto, da sinistra, gli astronauti per Crew-3: Matthias Maurer dell'ESA e Thomas Marshburn, Raja Chari, e Kayla Barron della NASA. Crediti: SpaceX

 La prossima missione di rotazione dell'equipaggio della Sojuz, lanciata nella primavera del 2022, avrà quindi a bordo tre cosmonauti russi. Montalbano ha affermato che la NASA non aveva intenzione di acquisire un posto su quel volo, come ha fatto all'inizio di quest'anno quando ha elaborato un accordo attraverso una terza parte, Axiom Space, per acquistare il posto e far volare l'astronauta della NASA Mark Vande Hei al posto di un cosmonauta russo. Montalbano ha affermato che il passaggio di consegne tra le missioni Crew-3 e Crew-4 sarà programmato "in modo tale da mantenere una presenza statunitense a bordo".

 Ma ora veniamo agli aggiornamenti sulla Crew Dragon. Il briefing riguardava principalmente la missione Crew-3, il cui lancio è previsto per il 30 ottobre e l'invio alla ISS degli astronauti della NASA Raja Chari, Tom Marshburn e Kayla Barron e dell'astronauta tedesco dell'ESA Matthias Maurer. Il volo sarà il primo per una nuova navicella spaziale Crew Dragon, la C210, terza della flotta di SpaceX. L'equipaggio stesso ha poi svelato, un paio di giorni dopo il briefing, che ha nominato il veicolo spaziale 'Endurance'. E' infatti tradizione che il primo equipaggio di una nuova Crew Dragon dia il nome al veicolo. Il nome “Endurance” è anche un tributo allo spirito umano dello storico veliero utilizzato dall'esploratore antartico Ernest Shackleton. Gli altri due veicoli sono C206 'Endeavour' (attualmente attraccata alla ISS per Crew-2) e C207 'Resilience'. La SpaceX ha apportato piccole modifiche a questo nuovo veicolo in base all'esperienza dei voli precedenti, inclusa la missione Crew-1 in cui, durante il suo ritorno sulla Terra, i detriti hanno causato lievi danni a uno dei paracadute di frenata. Stich ha detto che il problema era con un "manicotto minore" di uno dei paracadute di frenata destinato a proteggere le linee montanti sul paracadute dall'abrasione. "Abbiamo già fatto una correzione per migliorare alcune cuciture su questa piccola manica," ha detto. Un altro problema riguarda il sistema di gestione dei rifiuti sul veicolo spaziale, dove una piccola connessione "potrebbe essersi un po' allentata," ha affermato Sarah Walker, direttore della gestione della missione Dragon presso SpaceX. "Abbiamo appena apportato un miglioramento per rendere quella tenuta un po' più stretta".

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Nella foto, scattata dall'astronauta Mike Hopkins, la Crew Dragon Endeavour mentre arriva alla ISS, lo scorso aprile. Credit: NASA/Mike Hopkins

 SpaceX sta anche condividendo con la NASA i dati raccolti sulla missione privata della Crew Dragon di Inspiration4, tenutasi a settembre. Stich ha affermato che la missione è interessante poiché ha volato più in alto di quelle verso la ISS, esponendo il veicolo spaziale a una quantità maggiore di micrometeoriti e detriti orbitali. Il volo di tre giorni ha anche offerto un test più robusto sul sistema di supporto vitale del veicolo spaziale. Oltre alla nuova Crew Dragon per la missione Crew-3, SpaceX ne sta costruendo una quarta che, secondo Walker, dovrebbe essere pronta nella primavera del 2022, forse per la missione Crew-4. Non ci sono piani, ha aggiunto, per costruire altre capsule Crew Dragon in questo momento. "Questi quattro veicoli Crew Dragon ci sembrano sufficienti per soddisfare la nostra lista di voli, che è florida." Ha concluso Stich.

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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