Scritto: Martedì, 05 Ottobre 2021 22:38 Ultima modifica: Mercoledì, 06 Ottobre 2021 04:39

Sojuz MS-19 arriva alla ISS, la 'sfida' ha avuto inizio


Con un volo ultra-rapido, di appena 3 ore e mezza, la Sojuz MS-19 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) con a bordo l'equipaggio destinato a girare il film 'La sfida'.

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Nell'immagine tutti i residenti della ISS dopo l'arrivo dell'equipaggio della Sojuz MS-19 (in prima fila, l'attrice Julija Peresil'd). Nell'immagine tutti i residenti della ISS dopo l'arrivo dell'equipaggio della Sojuz MS-19 (in prima fila, l'attrice Julija Peresil'd). Crediti: NASA/Roscosmos

 Il decollo del razzo Sojuz-2.1a è avvenuto alle 11:55 ora di Mosca (le 10:55 italiane) del 5 ottobre 2021 dalla rampa di lancio 31 del Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakistan. Sulla sommità del razzo la capsula Sojuz MS-19 'Astrea' con a bordo l'equipaggio composto dal veterano cosmonauta Anton Škaplerov (al quarto volo), e dal regista Klim Šipenko e l'attrice Julija Peresil'd. Per la prima volta, in un volo Sojuz diretto alla ISS, tutto l'equipaggio è di nazionalità russa. Secondo le informazioni telemetriche ricevute dal Centro informazioni centrale di Roscosmos, il lancio, la separazione degli stadi e del veicolo spaziale con equipaggio sono avvenuti in modalità normale. Dopo il lancio da Baikonur, la Sojuz MS-19 ha trasportato Škaplerov, Peresil'd e Šipenko alla stazione in poco più di tre ore, con attracco al modulo Rassvet alle 12:22 UTC (le 14:22 italiane). Questo è avvenuto più tardi del previsto, a causa di un altro problema con il KURS, il sistema di attracco automatico della Sojuz, che ha costretto Anton ad intervenire ed agganciare manualmente il veicolo. Poco dopo i portelli fra i due veicoli spaziali si sono aperti ed i tre sono stati accolti calorosamente dai sette residenti della stazione. In questo momento a bordo della ISS vi sono ora dieci persone, e si sta svolgendo la Spedizione 65 con al comando il francese dell'ESA Thomas Pesquet e gli Ingegneri di Volo Oleg Novickij, Pëtr Dubrov, Mark Vande Hei, Robert Kimbrough, Megan McArthur e Akihiko Hoshide. Il giapponese Hoshide è stato al comando dal 9 aprile al 4 ottobre per poi passarlo a Pesquet che lo manterrà fino al termine della missione, previsto entro questo mese.

iss exp65 sojuzms19 scia from iss 05102021

Nella spettacolare foto, scattata dal cosmonauta Oleg Novickij dalla ISS, la scia del razzo Sojuz-2.1a che ha appena lanciato la capsula Sojuz MS-19. Crediti: Roscosmos/ Novickij/Elaborazione Marco Di Lorenzo.

 La missione Sojuz MS-19 è unica rispetto ad altri voli della stazione in quanto non solo trasporta un nuovo membro dell'equipaggio della ISS, Škaplerov, ma aveva a bordo anche, per la prima volta, un'attrice e un produttrice/regista cinematografico, rispettivamente, - Julija Peresil'd e Klim Šipenko, che trascorreranno 12 giorni nell'avamposto a girare un film. Secondo i resoconti dei media russi, sulla ISS saranno girati circa 35-40 minuti di filmati per 'La Sfida' (questo il titolo provvisorio del film). Nel film appariranno, oltre ad Anton Škaplerov, anche Pëtr Dubrov e Oleg Novickij, i due cosmonauti russi attualmente sulla stazione. L'astronauta della NASA Vande Hei, secondo i media russi, assisterà la produzione. Sono state riportate trame diverse, alcune delle quali indicano che il film è incentrato su un'emergenza medica che richiede un intervento chirurgico al cuore in condizioni di microgravità, mentre altre sono più vaghe, indicando un periodo di addestramento rapido per eseguire un intervento chirurgico su un cosmonauta le cui condizioni impediscono il ritorno sulla Terra. Questo segnerà la prima volta che un lungometraggio sarà girato nello spazio ed è un'importante espansione rispetto alle precedenti operazioni per Roscosmos, l'agenzia spaziale federale russa.

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Nell'immagine la Sojuz MS-19 in avvicinamento alla stazione spaziale con, sullo sfondo la costa della Toscana, l'Isola d'Elba e la punta della Corsica. Crediti: NASA/Roscosmos

 In precedenza, Roscosmos ha permesso ai turisti che potevano permettersi il costo del prezzo di volare con le navicelle spaziali Sojuz da e verso la ISS dopo un ampio addestramento. Invece Peresil'd e Šipenko sono ora i primi cittadini russi ordinari a volare nello spazio, con Peresil'd che afferma di non aver mai avuto il desiderio di viaggiare in orbita prima che si presentasse l'opportunità l'anno scorso, di girare il film. Inoltre, secondo Roscosmos, il programma di addestramento per Peresil'd e Šipenko è stato notevolmente compresso rispetto alle missioni passate, con i due, così come le loro riserve, che hanno completato l'addestramento al volo in meno di cinque mesi. Dmitry Rogozin, il capo di Roscosmos, è citato dai media russi che confermano quanto sopra, riferendosi al film e al volo come "esperimento per vedere se Roscosmos può preparare due persone normali a volare in circa tre o quattro mesi". Accorciare il periodo di addestramento in futuro potrebbe, in teoria, consentire una risposta piuttosto rapida (supponendo che siano disponibili un razzo e un veicolo spaziale) a un'emergenza nello spazio che richieda una persona con un serie di abilità specifiche. Inoltre, accorciare i periodi di formazione potrebbe aprire spazio a un gruppo più ampio di persone che non possono permettersi di trascorrere mesi in formazione.

iss exp65 sojuzms19 liftoff 05102021

Nella spettacolare foto, il decollo del razzo Sojuz-2.1a con la capsula Sojuz MS-19, da Baikonur. Accanto il logo della missione. Crediti: Roscosmos

 Tuttavia, la presenza di Peresil'd e Šipenko nella missione non è passata senza preoccupazioni o critiche. Come con il rinvio, negli Stati Uniti, del volo proposto di Tom Cruise sulla ISS per realizzare un film e le recenti critiche mosse contro Blue Origin e Virgin Galactic nel regno del turismo suborbitale, diverse organizzazioni e persone hanno criticato Roscosmos per aver rimosso i cosmonauti addestrati alla missione Sojuz MS-19 per fare spazio a un'attrice e a un regista. Altri hanno sottolineato la percepita mancanza di addestramento che i due hanno ricevuto, sostenendo anche che sarebbe illegale utilizzare l'ISS, un avamposto scientifico internazionale, in questo modo. Altri accusano la presenza di Peresil'd e Šipenko di un uso inappropriato e persino illegale dei fondi pubblici russi. I media russi hanno riferito che il famoso cosmonauta russo Sergej Krikalëv era stato licenziato dalla sua posizione di direttore dei programmi con equipaggio di Roscosmos per aver sollevato preoccupazioni sulla missione. Rapporti successivi indicano che Krikalëv è stato reintegrato dopo le proteste di ex-cosmonauti e di quelli tuttora in attività. Indipendentemente dalla reazione, la missione ha visto Peresil'd e Šipenko sottoporsi ad addestramento, inclusa una simulazione di quattro ore in un addestratore Sojuz alla fine di luglio. Peresil'd ha anche condiviso attivamente la sua esperienza di formazione dal 24 maggio, quando sono iniziati i preparativi. Una volta completati i 12 giorni di riprese, Peresil'd e Šipenko non risaliranno a bordo della Sojuz MS-19 con la quale sono arrivati, ma saliranno invece sulla Sojuz MS-18 e torneranno sulla Terra il 17 ottobre, non con Anton Škaplerov ma con il comandante della Sojuz MS-18 Oleg Novitskij. Al loro ritorno, l'uscita del film 'La Sfida' è prevista per il 2022. Nel frattempo, Pëtr Dubrov e Mark Vande Hei, che erano stati lanciati assieme a Novickij sulla Sojuz MS-18, prenderanno il posto di Peresil'd e Šipenko sulla Sojuz MS-19, quando questa tornerà sulla Terra alla fine di marzo 2022.

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Nella foto, l'equipaggio di Sojuz MS-19 esegue gli ultimi saluti dalla scaletta della rampa di lancio prima di salire a bordo della capsula per il decollo. Dal basso Anton Škaplerov, Julija Peresil'd e Klim Šipenko. Crediti: Roscosmos

 Questo comporterà che Dubrov e Vande Hei rimarranno nello spazio per circa 353 giorni, durante i quali Vande Hei otterrà il record per il volo spaziale singolo più lungo di un americano. Dubrov non potrà rivendicare lo stesso record per la Russia; quell'onore (così come il record mondiale) è attualmente detenuto da Valerij Poljakov, che ha trascorso quasi 438 giorni consecutivi nello spazio dal gennaio 1994 al marzo 1995 a bordo della stazione spaziale MIR. Ma quello che dovrebbe essere un momento di espansione e celebrazione per Roscosmos è stato rovinato dall'implementazione di nuove rigide normative da parte del FSB (Servizio federale per la sicurezza della Federazione russa) che sono in gran parte rivolte a Roscosmos e a qualsiasi cittadino russo che riferisca sul programma spaziale russo al di fuori della Russia. Questo, da ora, rende impossibile agli appassionati di astronautica russa di divulgare all'esterno (ad esempio tramite i social) notizie di cui vengono a conoscenza. I nuovi regolamenti, entrati in vigore il 29 settembre 2021, vietano essenzialmente ai russi di riferire sul programma spaziale russo al di fuori della Russia. I trasgressori di questi regolamenti saranno classificati come "agenti stranieri", il che creerebbe numerosi problemi legali per questi cittadini russi. Nello specifico, le nuove norme si rivolgono al campo delle attività militari e tecniche che non sono collegate o connesse in alcun modo con il segreto di Stato ma che, con un linguaggio vago, “possono essere usate contro la Russia”. Purtroppo in questo modo diversi appassionati che avevano accesso a fonti all'interno del programma spaziale russo, come ad esempio Katya Pavlushchenko (su Twitter @katlinegrey) non potranno più farci sapere niente che non sia già di dominio pubblico per non rischiare la propria libertà. Purtroppo questa è la Russia del ventunesimo secolo.

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Nell'immagine la situazione dei veicoli spaziali in visita alla ISS dopo l'arrivo della Sojuz MS-19, attraccata al modulo Rassvet.. Crediti: NASA

 Quello di oggi è stato il 95esimo lancio orbitale del 2021, il quinto abitato.

Letto: 242 volta/e Ultima modifica Mercoledì, 06 Ottobre 2021 04:39

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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