Scritto: Domenica, 26 Settembre 2021 00:54 Ultima modifica: Domenica, 26 Settembre 2021 12:41

Le sfide... burocratiche di Spaceship


La Federal Aviation Administration (FAA) ha pubblicato una bozza di valutazione ambientale che suggerisce che a SpaceX sarà concesso di procedere con i lanci orbitali di Starship dal Texas, ma con una serie di misure necessarie da intraprendere.

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Nella suggestiva foto in bianco e nero, il momento cruciale in cui la Starship S20 sta per essere appoggiata, per la prima volta, sul Super Heavy B4.
Nella suggestiva foto in bianco e nero, il momento cruciale in cui la Starship S20 sta per essere appoggiata, per la prima volta, sul Super Heavy B4.
Crediti: SpaceX

 Il rilascio delle 152 pagine del progetto di valutazione ambientale programmatica (PEA) da parte della FAA il 17 settembre ha dato il via ad un periodo di commento pubblico che durerà fino al 18 ottobre, con due incontri pubblici virtuali previsti per il 6 e il 7 ottobre. La FAA ha richiesto la valutazione prima di decidere se rilasciare una licenza di lancio o un permesso sperimentale a SpaceX per i lanci orbitali del suo veicolo Starship/Super Heavy. I precedenti voli di prova suborbitali a bassa quota di Starship hanno utilizzato un'iniziale valutazione ambientale originariamente preparata quando SpaceX prevedeva di lanciare i razzi Falcon 9 e Falcon Heavy dal suo sito di Boca Chica, in Texas. Quella recensione non era però considerata sufficiente per tenere conto degli impatti ambientali della configurazione dei più grandi e potenti Starship/Super Heavy. Il rapporto stesso non determina se la FAA dovrebbe autorizzare i lanci orbitali di Starship, ma valuta invece gli effetti ambientali delle attività di lancio e se e come questi possono essere mitigati. Il rapporto potrebbe portare la FAA a cercare quella che definisce una dichiarazione di impatto ambientale "più intensiva". Tuttavia, la bozza del rapporto individua poche questioni ritenute significative. Molti dei fattori inclusi nella valutazione, dalla qualità dell'aria e dell'acqua al rumore e agli effetti visivi, possono essere mitigati attraverso le misure delineate nel rapporto. Ad esempio, SpaceX dovrebbe adottare misure per ridurre al minimo il rilascio di materiali pericolosi e rifiuti e ripulire eventuali fuoriuscite. Un potenziale ostacolo sono i possibili effetti sulle specie in via di estinzione che vivono intorno a Boca Chica. Il rapporto ha infatti concluso che i lanci orbitali da Boca Chica "avrebbero effetti negativi sulle specie elencate e sull'habitat critico designato ai sensi della legge federale sulle specie minacciate di estinzione". La FAA ha affermato che sta lavorando con il Fish and Wildlife Service degli Stati Uniti per determinare tali effetti e che il processo di revisione ambientale non sarà completato fino a quando quell'agenzia non offrirà il suo parere formale.

 Questa valutazione ambientale, tuttavia, può applicarsi solo ai lanci iniziali di Starship da Boca Chica. La valutazione presuppone fino a 20 voli di prova suborbitali di Starship all'anno, durante la sua fase di sviluppo, e successivamente fino a cinque lanci orbitali di Starship/Super Heavy all'anno. È probabile che la domanda prevista di voli Starship superi di gran lunga questa stima, il che potrebbe richiedere una rivalutazione dei suoi impatti ambientali. "Se il progetto di PEA è finalizzato e SpaceX sviluppa ulteriormente il programma, la FAA analizzerà gli impatti ambientali delle attività future proposte in parte utilizzando le informazioni sviluppate durante il processo in corso," ha affermato la FAA nella dichiarazione del 17 settembre. In un tweet, l'amministratore delegato di SpaceX, Elon Musk, ha invitato il pubblico a esprimere il proprio sostegno ai piani della sua azienda per Boca Chica. “Per favore aggiungi la tua voce ai commenti pubblici. Il supporto è molto apprezzato!” Egli ha detto. "Il futuro dell'umanità sulla Luna, su Marte e oltre dipende da questo". Una volta terminato il periodo di commento pubblico, la FAA incorporerà tali commenti e altri lavori in una versione finale della valutazione ambientale. La FAA deciderà quindi sul fatto che la proposta potrebbe avere un impatto ambientale significativo. Solo quando questo passaggio formale verrà fatto si completerà il processo di licenza per i lanci orbitali di Starship/Super Heavy.

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Nella foto, la Starship S20 ed il Super Heavy B4 in una visione d'insieme del sito di lancio di Starbase. Crediti: SpaceX

 Insomma, la Spaceship/Super Heavy, oltre a tutti i problemi ingegneristici e tecnici che un progetto di queste dimensioni deve affrontare, deve scontrarsi anche con la burocrazia delle agenzie governative USA. Se, da un lato è giusto che venga assicurato il benessere dei cittadini e delle fauna e flora locali, d'altro canto si deve comprendere che la SpaceX scelse il sito di Boca Chica proprio per la sua posizione, diciamo così, 'fuori dal mondo'. Non credo però che la FAA stia realmente rallentando il programma. Se le previsioni del primo lancio orbitale entro luglio del prototipo S20 (con la spinta del booster B4) fatte da Musk si sono dimostrate, purtroppo come al solito, molto ottimistiche non credo proprio che la colpa sia tutta di FAA. Come mostrato più volte in questi ultimi mesi, ed anche nei giorni scorsi grazie alle spettacolari Idg di Marco Di Lorenzo, i lavori necessari per portare in orbita questo colosso sono ancora da completare a Starbase. Il pericolo che la FAA, da sola, fermi, o anche solo rallenti il progetto credo sia minimo. Soprattutto da quando la NASA, con l'affidamento del lander del programma Artemis alla SpaceX, ha confermato di credere nella bontà del progetto. Sicuramente più di quelli presentati dai concorrenti National Team e Dynetics. Immagino che nelle prossime settimane, mentre a Starbase si concluderanno i lavori più impegnativi nella zona di lancio, la FAA rilascerà i tanto sospirati permessi di volo e spero che, entro la fine dell'anno potremmo assistere al primo volo orbitale di questo 'sogno' diventato realtà', il primo razzo vettore ed astronave completamente riutilizzabile nella storia dell'astronautica.

Letto: 866 volta/e Ultima modifica Domenica, 26 Settembre 2021 12:41

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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