Scritto: Sabato, 03 Luglio 2021 16:32 Ultima modifica: Domenica, 04 Luglio 2021 05:21

Cargo che partono, cargo che arrivano


Sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) il veicolo cargo Cygnus è partito mentre un nuovo Progress è arrivato, portando rifornimenti per l'avamposto dell'umanità in orbita terrestre.

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Nella foto il veicolo cargo Cygnus NG-15 'S.S. Katherine Johnson' mentre sta per essere rilasciato dal Canadarm2. Nella foto il veicolo cargo Cygnus NG-15 'S.S. Katherine Johnson' mentre sta per essere rilasciato dal Canadarm2. Crediti: NASA

 Sulla stazione spaziale è un periodo di partenze ed arrivi dei veicoli cargo automatici che, trasportando i rifornimenti all'avamposto, permettendo così all'equipaggio di sopravvivere agevolmente in questo ambiente estremo. Alle 12:32 p.m. EDT (le 18:32 italiane) del 29 giugno, i controllori di volo a terra hanno inviato i comandi per rilasciare la navicella spaziale Northrop Grumman Cygnus dal braccio robotico Canadarm2 dopo aver precedentemente staccato il veicolo dal boccaporto rivolto verso la Terra del modulo Unity. Al momento del rilascio, la stazione stava sorvolando il sud del Wyoming a circa 434 km di quota. Il cargo spaziale Cygnus NG15, battezzato 'S.S. Katherine Johnson', in onore di una pioniera dell'astronautica NASA, ha lasciato con successo la ISS quattro mesi dopo essere arrivata alla stazione spaziale per consegnare circa 3,6 tonnellate di esperimenti scientifici e forniture per il laboratorio orbitante. Dopo la partenza, Cygnus è rimasto in orbita ancora alcune ore per dispiegare cinque CubeSat, tra cui lo Ionosphere Thermosphere Scanning Photometer for Ion-Neutral Studies (IT-SPINS), che si spera possa contribuire alla comprensione fondamentale dei ricercatori della Ionosfera terrestre, e il Khalifa University Students Satellite- 2 (MYSat-2), che formerà gli studenti laureati attraverso lo sviluppo e la valutazione del suo software. Venerdì mattina 2 luglio, alle 1:30 UTC (le 3:30 italiane) il Cygnus ha eseguito un'accensione del motore di deorbita per impostare un rientro distruttivo in cui la navicella, piena di rifiuti imballati dall'equipaggio della stazione spaziale, si è disintegrata nell'atmosfera terrestre, sopra l'Oceano Pacifico meridionale.

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Nell'immagine il veicolo cargo Progress MS-17 (78P) mentre sta per attraccare alla ISS. Nel riquadro i due cosmonauti a bordo pronti a prenderne i comandi in caso di problemi Crediti: Roscosmos – Elaborazione @Maxi062

 Mentre un'astronave cargo ha lasciato la stazione, un'altra è stata lanciata per consegnare più di 1,6 tonnellate di rifornimenti. Infatti la Roscosmos ha lanciato la sua ultima missione di rifornimento diretta alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), il cargo automatico Progress MS-17. Il lancio è avvenuto alle 4:27 locali del 30 giugno (le 1:27 ora italiana del 30 giugno) dal sito 31/6 del cosmodromo di Baikonur in Kazakistan. Un veicolo di lancio utilizzato per inviare il Progress 78 in orbita è stato un Sojuz 2.1a. La missione è nota alla NASA come Progress 78P, poiché Progress MS-17 è la 78esima missione di rifornimento russa alla ISS. Dopo un volo di due giorni, la Progress ha attraccato, in modalità automatica, al boccaporto del modulo Poisk alle 8:59 p.m. EDT (le 2:59 italiane del 1° luglio). Le operazioni di attracco e attracco al modulo Poisk sono state eseguite in modalità automatica sotto il controllo di specialisti del Mission Control Center di TsNIIMash, il Main Operational Control Group dell'Energia Rocket and Space Corporation intitolato a S.P. Korolev (parte della State Corporation "Roscosmos") e dai membri dell'equipaggio russo della ISS-65, i cosmonauti Roscosmos Oleg Novickij e Pëtr Dubrov, pronti, in caso di problemi a prendere i comandi remoti del veicolo cargo. Il Progress MS-17 ha impiegato due giorni per arrivare alla ISS. Questo viaggio verso l'avamposto orbitante è stato molto più lungo di alcune precedenti missioni Progress. Ad esempio, la Progress MS-15 ha effettuato un rendez-vous accelerato che ha impiegato appena 3 ore e 21 minuti per arrivare alla ISS. Progress MS-17 consegnerà alla ISS 420 litri di acqua potabile, 470 chilogrammi di carburante, 40 chilogrammi di aria e ossigeno e 1.509 chilogrammi di altre attrezzature tra cui vestiti, cibo e vari altri oggetti. Fra gli esperimenti a bordo del Progress vi sono:

"Neurolab", destinato all'esecuzione di una serie di esperimenti medici "Pilot-T" per studiare l'influenza dei fattori di volo spaziale a lungo termine sulla qualità dell'attività professionale dei cosmonauti;

L'esperimento "Correction" per sviluppare mezzi efficaci a prevenire i cambiamenti nel tessuto osseo degli astronauti a gravità zero;

"Biorisk" e "Constant-2" che fungono da laboratorio per studiare l'influenza dei fattori di volo spaziale sullo stato di composti proteici complessi e sulla sopravvivenza dei microrganismi;

L'esperimento "Probiovit", finalizzato allo sviluppo di una tecnologia per la produzione di prodotti farmacologici con proprietà immuno-modulatorie in condizioni di microgravità;

L'apparecchiatura "UV atmosfera" fornirà una mappatura dettagliata della struttura globale del bagliore notturno dell'atmosfera terrestre per lo studio dei processi meteorologici e della meteorologia spaziale.

 Queste forniture supporteranno l'equipaggio della Spedizione 65, che comprende gli astronauti della NASA Mark Vande Hei, Shane Kimbrough, Megan McArthur, l'astronauta dell'ESA Thomas Pesquet, l'astronauta JAXA Akihiko Hoshide e i cosmonauti Roscosmos Oleg Novitsky e Pyotr Dubrov. La ISS è attualmente comandata dal giapponese Akihiko Hoshide. Il Progress MS-17 rimarrà ancorato alla ISS per almeno cinque mesi. Verso la fine della missione di Progress MS-17, il veicolo si staccherà da Poisk e attraccherà al modulo MLM Nauka appena aggiunto. Nauka sarà l'ultimo modulo russo della ISS, sostituendo il modulo Pirs che verrà deorbitato assieme alla navicella spaziale Progress MS-16.

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Nella foto l'astronauta Megan McArthur al lavoro con l'esperimento di crescita di proteine Real-Time Protein Crystal Growth-2. Crediti: NASA

 Ma non è finita qui, il prossimo 6 luglio è prevista la partenza dalla stazione del veicolo Dragon Cargo CRS-22 di SpaceX, arrivato all'avamposto lo scorso 5 giugno. Si è trattato del primo volo del nuovo veicolo cargo della SpaceX, in pratica un Crew Dragon modificato solo per il trasporto materiali. Nel vano di carico, o 'trunk' (bagagliaio, come lo chiamano gli americani) vi erano anche le duecoppie di pannelli solari iROSA, installati nei giorni scorsi. La capsula ospiterà invece, al rientro, circa 2,4 tonnellate di materiali. Fra di essi apparecchiature guaste o non più necessarie e campioni di esperimenti. Il Dragon eseguirà un ammaraggio nell'Oceano Atlantico, vicino alle coste della Florida.

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Nell'illustrazione la situazione dei veicolo in visita alla ISS, dopo l'attracco di Progress 78. Crediti: NASA

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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