Scritto: Sabato, 26 Giugno 2021 00:40 Ultima modifica: Sabato, 26 Giugno 2021 05:08

Anche il secondo iROSA è srotolato


Con una terza attività extra-veicolare in appena nove giorni, gli astronauti Shane Kimbrough e Thomas Pesquet hanno installato il secondo paio di pannelli solari iROSA sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

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Nella foto, Shane e Thomas mentre portano in posizione uno degli iROSA. Nella foto, Shane e Thomas mentre portano in posizione uno degli iROSA. Crediti: NASA

 I Roll Out Solar Array (iROSA) costruiti da Boeing per l'avamposto, fanno parte di un programma per aumentare la capacità di energia elettrica della stazione man mano che aumentano le sue esigenze scientifiche e di ricerca e continuano i futuri piani di espansione. L'attività extra-veicolare (EVA) - ufficialmente conosciuta come US EVA-76 - è iniziata alle 11:52 UTC (le 13:52 italiane) quando il francese Thomas dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Shane della NASA hanno attivato le batterie delle loro unità di mobilità extra-veicolare (EMU o tute spaziali), prima di uscire dal modulo di decompressione Quest. Pesquet era il membro dell'equipaggio extraveicolare 1 (EV 1), e indossava una tuta spaziale con strisce rosse utilizzando la telecamera del casco n.20. Kimbrough era invece il membro dell'equipaggio extraveicolare 2 (EV 2), con la tuta spaziale non contrassegnata e la telecamera del casco n. 22. Questa è stata la terza e ultima EVA per installare il secondo dei primi due set di nuovi pannelli solari roll-out, questa volta sul canale 4B sul segmento di traliccio Port 6 (P6) della ISS. L'EVA è stata in gran parte una copia della US EVA-74 originariamente pianificata, ma che aveva riscontrato alcuni problemi con la tuta EMU di Shane e un problema di interferenza meccanica del primo set dei nuovi pannelli. Il problema dell'interferenza è stato studiato e corretto a terra, con Thomas e Shane che hanno installato con successo il primo nuovo array solare con US EVA-75. Per questa EVA, Thomas e Shane hanno prima preparato e rilasciato il nuovo array solare dal pallet su cui è arrivato a bordo del cargo Dragon CRS-22 di SpaceX all'inizio di questo mese. Thomas si è poi attaccato alla fine del braccio robotico canadese Canadarm2; Shane e Thomas hanno quindi manovrato l'array fuori dal pallet e, con Thomas che si teneva all'array, Megan McArthur, che lavorava all'interno della ISS presso la Robotics Work Station della Cupola, lo ha poi portato fin quanto il braccio poteva allungarsi. Lì, Thomas l'ha passato a Shane, che l'ha ripreso per la sua installazione finale.

iss exp65 eva76 second IROSA deployment

Nell'immagine, tratta dalla diretta web della US EVA-76, il secondo iROSA mentre viene srotolato. Crediti: NASA

 Il duo ha quindi lavorato insieme per installarlo su una staffa di montaggio, dispiegata all'inizio di quest'anno durante una precedente passeggiata spaziale, ruotandola nella sua posizione di spiegamento, posizionando i bulloni di montaggio, installando i cavi elettrici e svitando gli ultimi due bulloni che hanno liberato lo srotolamento del pannello. Con l'inizio della ri-pressurizzazione della camera di equilibrio di Quest, avvenuto alle 18:37 UTC (le 20:37 italiane), l'EVA si è ufficialmente conclusa dopo 6 ore e 45 minuti. Nel complesso, questa è stata la 241esima EVA per la costruzione e la manutenzione della stazione per un totale di 63 giorni, 7 ore e 41 minuti, la nona passeggiata spaziale quest'anno dalla ISS. Per Shane si è trattato della nova passeggiata spaziale, per un totale di 59 ore e 28 minuti mentre era la quinta di Thomas, per un totale di 33 ore esatte. Intanto, al Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakistan, sono in corso i preparativi per il lancio del veicolo cargo Progress 78 per mezzo di un razzo vettore Sojuz 2.1a. Il decollo è previsto per il 30 giugno alle 4:27 del mattino locale (le 1:27 italiane). Il veicolo Progress entrerà in orbita per un volo di due giorni prima di attraccare, in modo automatico, al modulo Poisk della ISS. A bordo di questo veicolo cargo si trovano circa tre tonnellate di rifornimenti, fra i quali beni di consumo per l'equipaggio, acqua, ossigeno e propellente. Il Progress 78 trascorrerà circa cinque mesi attraccato alla stazione.

iss exp65 sojuz progress ms17 preparation

Nella foto, il razzo Sojuz 2-1a nelle fasi finali di preparazione prima di essere trasferito sulla rampa di lancio . Crediti: Roscosmos

 E' previsto che il veicolo esegua uno sgancio automatico e si riposizioni al boccaporto del nuovo Modulo Laboratorio Multiuso 'Nauka', il prossimo ottobre. Il lancio di Nauka, che in russo significa 'scienza' è previsto per la metà di luglio. Infine Progress 78 si sgancerà definitivamente dal laboratorio orbitante a novembre per un rientro distruttivo programmato nell'atmosfera terrestre. Per un veicolo cargo che sta per salire c'è né uno che sta per lasciare la ISS. Si tratta del veicolo cargo Cygnus NG-15 che verrà rilasciato dal braccio robotico della stazione il 29 giugno, dopo aver trascorso quattro mesi agganciato alla ISS. Per facilitare tutte queste operazioni il 24 giugno scorso, alle 5:40 ora di Mosca, sono stati accesi i motori del veicolo cargo Progress MS-17 per effettuare un innalzamento dell'orbita della ISS. L'accensione è durata 466 secondi e la quota della stazione è stata modificata facendo salire l'altitudine media a 420,28 km. Per maggiori informazioni sull'orbita della stazione spaziale visitate la nostra rubrica StatisticaMENTE – ISS height, tenuta aggiornatissima dall'amico Marco Di Lorenzo.

iss exp65 euro2021

 Per concludere una foto per dimostrare che, anche se in orbita l'equipaggio di Spedizione 65 ha tanto lavoro da svolgere, si trova anche il tempo per seguire con il videoproiettore gli europei di calcio 2021, soprattutto da parte del francese Pesquet!

Letto: 94 volta/e Ultima modifica Sabato, 26 Giugno 2021 05:08

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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