Scritto: Giovedì, 17 Giugno 2021 05:22 Ultima modifica: Giovedì, 17 Giugno 2021 06:20

La NASA ha approvato il telescopio NEO Surveyor


Il progetto per il telescopio spaziale Near-Earth Object Surveyor (NEO Surveyor) è stato approvato dalla NASA ed ora passerà alla successiva fase di sviluppo.

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La NASA ha approvato il telescopio NEO Surveyor Crediti: NASA/JPL-Caltech

Il telescopio spaziale a infrarossi è uno dei tanti progetti di difesa planetaria e migliorerà la nostra capacità di scoprire e caratterizzare la maggior parte degli asteroidi e delle comete potenzialmente pericolosi (Near-Earth Object o NEO) che si trovano entro 50 milioni di chilometri dall'orbita terrestre.

Nel 2005, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato il NASA Authorization Act of 2005 che, tra i vari requisiti, obbliga l'Agenzia a migliorare il suo approccio verso questo problema. Il documento afferma che la NASA deve "...rilevare, tracciare, catalogare e caratterizzare le caratteristiche fisiche degli oggetti vicini alla Terra uguali o maggiori di 140 metri..." completando il suo catalogo NEO (basato su popolazioni statisticamente previste) entro 15 anni dalla data di entrata in vigore della legge. Questa nuova missione, guidata dall'Università dell'Arizona con Amy Mainzer, dovrebbe aiutare a raggiungere l'obiettivo. Mainzer è un esperto di astronomia a infrarossi e professore presso il Lunar and Planetary Laboratory dell'Università dell'Arizona.

NEO Surveyor avrà la capacità di accelerare rapidamente la velocità con cui la NASA è in grado di scoprire asteroidi e comete che potrebbero rappresentare un pericolo per la Terra, ed è stato progettato per scoprire il 90% degli asteroidi di dimensioni pari o superiori a 140 metri nell'arco di un decennio di lancio", ha affermato Mike Kelley, scienziato del programma NEO Surveyor.

Ogni notte, gli astronomi di tutto il mondo usano diligentemente telescopi ottici terrestri per scoprire nuovi NEO, caratterizzarne la forma e le dimensioni e confermare che non rappresentano una minaccia per noi”, ha affermato Kelly Fast, program manager per il NEO Observations Program della NASA. “Quei telescopi sono in grado di cercare i NEO solo nel cielo notturno. NEO Surveyor consentirà osservazioni continue di giorno e di notte, mirando in particolare alle regioni in cui potrebbero trovarsi i NEO che potrebbero rappresentare un pericolo e accelerando i progressi verso l'obiettivo del Congresso". D'altra parte, scoprire, caratterizzare e tracciare NEO potenzialmente pericolosi il prima possibile non è fondamentale solo per il Congresso americano ma è una reale necessità per garantire l'efficace applicazione di tecniche di deflessione o altri preparativi per mitigare l'eventuale impatto. "Con NEO Surveyor, vogliamo individuare i NEO potenzialmente pericolosi quando sono lontani anni o decenni dal possibile impatto", ha affermato Mainzer.

 

Cosa sappiamo su NEO Surveyor

Finora è stato approvato solo il progetto preliminare, quindi potrebbero cambiare molte cose da adesso al 2026, anno previsto per il lancio.
Per ora, sappiamo sicuramente che si tratterà di un telescopio ad infrarossi. Lavorando a queste lunghezze d'onda, NEO Surveyor aiuterà gli scienziati planetari a scoprire i NEO più rapidamente, compresi quelli che potrebbero avvicinarsi alla Terra durante il giorno e in direzione del Sole, cosa che attualmente non riusciamo a fare. Anche l'asteroide più nero e meno riflettente sarà visibile nell'infrarosso. Mainzer ha commentato: "Gli asteroidi e le comete che si avvicinano alla Terra sono riscaldati dal Sole ed emettono calore che la missione NEO Surveyor sarà in grado di raccogliere. Persino gli asteroidi scuri come un pezzo di carbone non saranno in grado di nascondersi dai nostri occhi a infrarossi".

"NEO Surveyor migliorerà anche in modo significativo la capacità della NASA di determinare le dimensioni e le caratteristiche specifiche dei NEO appena scoperti utilizzando la luce infrarossa, integrando le osservazioni in corso condotte da osservatori e radar a terra", ha detto Amy Mainzer, direttrice per NEO Surveyor presso l'Università dell'Arizona.
"L'energia dell'impatto dipende fortemente da quanto è grande un singolo asteroide, quindi le osservazioni a infrarossi fornite da NEO Surveyor amplieranno notevolmente la nostra capacità di prevedere il comportamento di alcuni dei vicini della Terra che potrebbero essere su una traiettoria per farci una visita a sorpresa", ha detto Mainzer.

Il NEO Surveyor si baserà sul successo del sensore a infrarossi a campo largo del telescopio WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer), la cui missione estesa NEOWISE ha fatto da apripista.
Il progetto prevede 8 rilevatori ad infrarossi, ciascuno fornirà 4 megapixel di risoluzione. Come il suo fratello maggiore, il James Webb Space Telescope (JWST), che è anche un telescopio a infrarossi, il NEO Surveyor utilizzerà uno scudo termico per proteggersi dal Sole.

L'illustrazione artistica in apertura dà un'idea di come i NEO appariranno al NEO Surveyor. Le loro deboli firme di calore appariranno come una striscia di punti che sono mostrati in rosso in questa immagine, per nostra comodità. Pertanto, appariranno distinti dalle stelle di sfondo, codificate in blu.

Nel frattempo, per restare sempre aggiornati sulle nuove scoperte ed i potenziali impattatori, continuate a seguire la nostra rubrica NEO news.

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Letto: 287 volta/e Ultima modifica Giovedì, 17 Giugno 2021 06:20

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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1 commento

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Giovedì, 17 Giugno 2021 19:32 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    E' un'ottima decisione, ma giunge tardiva! L'obiettivo di catalogare entro il 2020 il 90% dei PHA è fallito miseramente e ormai ci si era rassegnati a raggiungerlo comunque negli anni '30, semplicemente grazie ai nuovi telescopi terrestri per Survey (Vera Rubin e Fly-Eye in primis). L'unico vantaggio sarà una stima migliore del diametro e forse l'avvistamento di oggetti più piccoli pochi giorni prima della collisione, nei periodi sfavorevoli ad una osservazione da Terra; però per questo era meglio un satellite dedicato...

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