Scritto: Mercoledì, 16 Giugno 2021 21:30 Ultima modifica: Giovedì, 17 Giugno 2021 05:09

La 'banana' del Minotauro


Tre piccoli satelliti classificati per il National Reconnaissance Office sono stati lanciati in orbita dalla costa orientale della Virginia martedì, a cavallo di un razzo Northrop Grumman Minotaur 1.

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Nella foto, il Minotaur 1 della missione NROL-111 al momento del decollo con il rivestimento giallo 'banana' che si distacca. Nella foto, il Minotaur 1 della missione NROL-111 al momento del decollo con il rivestimento giallo 'banana' che si distacca. Credit: National Reconnaissance Office

 Il razzo vettore Minotaur 1 è dotato di un primo stadio missilistico militare in eccedenza realizzato nel 1966, probabilmente la parte più antica di razzo mai usata in un lancio spaziale. Il razzo Minotaur 1, alto 21 metri, è decollato dalla rampa 0B dello spazioporto Mid-Atlantic Regional Spaceport (MARS) sull'isola di Wallops, in Virginia, alle 9:35 a.m. EDT (le 15:35 italiane) di martedì 15 maggio. Alcuni temporali avevano bloccato il conto alla rovescia del Minotaur all'inizio di martedì, ritardando il decollo di oltre due ore e mezza. Una volta che il maltempo è passato, le squadre di terra sono tornate sul pad per completare i preparativi per il lancio. Dopo l'armamento finale e i controlli pre-volo, il razzo Minotaur 1, fornito di quattro stadi a propellente solido, è schizzato verso il cielo dallo spazioporto costiero, che si trova in co-ubicazione con il Wallops Flight Facility della NASA, e si è diretto verso sud-est sull'Oceano Atlantico. Ma veniamo al titolo particolare di questo articolo... Una copertura di colore giallo, che forniva protezione termica al primo e al secondo stadio mentre il razzo era esposto sulla rampa di lancio, era attaccata all'attrezzatura di supporto a terra e alla torre di lancio tramite linee guida. Quando il Minotaur è decollato la copertura si è staccata. Il materiale è noto come "banana" poiché si stacca in sezioni ed è di colore giallo. Un sistema vettoriale di spinta ha guidato il razzo mentre il primo stadio, originariamente costruito durante la Guerra Fredda per il programma missilistico Minuteman dell'aeronautica statunitense, ha bruciato il suo propellente preconfezionato per generare più di 90 tonnellate di spinta. Il Minotaur 1 ha superato la velocità del suono in meno di 30 secondi, sfrecciando tra le nuvole sparse mentre il booster esauriva il suo propellente solido. Il Minotaur ha rilasciato a mare il motore del primo stadio esaurito circa un minuto dopo l'inizio della missione. Il secondo stadio, anch'esso prelevato dalle scorte dismesse di Minuteman dell'Air Force, si è acceso allo stesso tempo e ha bruciato per 72 secondi, accelerando il razzo a quasi 10.000 chilometri all'ora. A quel punto, il webcast in diretta della missione della NASA si è concluso su richiesta dell'NRO (National Reconnaissance Office), l'agenzia che si occupa di spionaggio per il governo degli Stati Uniti. Il resto della sequenza di lancio è avvenuto in segreto, ma i funzionari dell'NRO hanno successivamente confermato che il volo è andato secondo i piani. Il terzo stadio, Orion 50XL, si è acceso quasi due minuti e mezzo dopo il decollo. L'ogiva protettiva del carico utile in titanio, del diametro di 1,55 metri, del razzo è stata rilasciata durante la terza fase di accensione, una volta che il Minotaur 1 si è librato sopra gli strati densi e inferiori dell'atmosfera. Dopo l'esaurimento del terzo stadio, il razzo è rimasto in volo libero per diversi minuti fino a raggiungere l'altitudine adeguata per l'accensione del motore Orion 38 del quarto stadio, che ha messo in orbita i tre satelliti NRO. I carichi utili si sono separati dal razzo subito dopo che il quarto stadio ha completato la sua accensione. L'NRO non ha rivelato lo scopo esatto, il design o l'orbita dei satelliti. Avvisi di avvertimento sullo spazio aereo da tenere sgombro suggerivano che il razzo Minotaur 1 avesse come obiettivo un'orbita a diverse centinaia di chilometri sopra la Terra, con un'inclinazione di circa 50 gradi rispetto all'equatore. La missione di martedì è stata designata NROL-111. Nonostante i payload classificati, l'NRO, tipicamente riservato, ha tenuto una conferenza stampa pre-lancio la scorsa settimana per spiegare in anteprima la missione.

"Certamente non possiamo entrare nei dettagli per motivi di sicurezza nazionale, ma posso dirvi che ci sono tre veicoli spaziali che verranno lanciati in questa missione," ha affermato il colonnello Chad Davis, direttore dell'ufficio di lancio spaziale dell'NRO. "I carichi utili e le capacità dell'NRO, in generale, sono gli occhi e le orecchie della nazione nello spazio, essendo in grado di fornire quelle squisite informazioni di intelligence dallo spazio di cui i nostri combattenti ed i responsabili nazionali hanno bisogno".

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Lo stemma della missione NROL-11. Credit: National Reconnaissance Office

 I satelliti NRO raccolgono immagini ottiche e radar ad alta risoluzione di siti in tutto il mondo, intercettano le comunicazioni degli avversari statunitensi e aiutano a monitorare l'attività militare mondiale. "NRO è il migliore al mondo nel fornire intelligence, sorveglianza e ricognizione spaziale a più di 500.000 utenti governativi che lavorano insieme per mantenere l'America al sicuro," ha affermato Christopher Scolese, direttore dell'NRO, in una dichiarazione post-lancio. "NROL-111 è il sedicesimo carico utile che mettiamo in orbita negli ultimi 18 mesi per portare avanti la nostra missione di fornire informazioni critiche a ogni membro della comunità dell'intelligence, a due dozzine di agenzie nazionali, alle forze armate, ai legislatori e ai responsabili della nostra nazione".

 Il veicolo di lancio Minotaur 1 ha debuttato il 27 gennaio 2000 ed ha all'attivo 12 missioni, tutte svoltesi con successo. Il razzo è in grado di portare fino a 580 kg di carico utile in orbita bassa terrestre (LEO) e 331 in orbita solare sincrona (SSO). Il Minotaur 1 fa parte di una famiglia di veicoli di lancio a combustibile solido degli Stati Uniti derivati da missili balistici intercontinentali (ICBM) Minuteman e Peacekeeper ri-convertiti. Sono costruiti da Northrop Grumman tramite contratto con lo Space Development and Test Directorate (SMC/SD) dell'Air Force Space and Missile Systems Center come parte del programma di lancio dei sistemi missilistici dell'Air Force, che converte i missili balistici intercontinentali ritirati per il loro uso nello spazio e testa i sistemi di lancio per agenzie governative statunitensi. Della famiglia di questi razzi fanno parte il 'Minotaur C' (ex-Taurus), dove la 'C' sta per commerciale e l'unico disponibile per i lanci di questo tipo. Il Minotaur II è invece un veicolo suborbitale, essenzialmente un Minuteman II. Il Minotaur III è ancora un veicolo suborbitale essenzialmente più potente del 2. Il Minotaur IV è invece la versione più potente del veicolo di lancio spaziale. Il Minotaur V è infine una versione a cinque stadi del 4, capace di inviare carichi utili in orbita di trasferimento geostazionario, verso la Luna ed in missioni interplanetarie. Ad esempio la missione NASA Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer (LADEE) fu lanciata con il primo Minotaur V nel settembre 2013. E' inoltre in fase di ideazione un Minotaur VI ancora più potente.

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Nella foto, il Minotaur 1 della missione NROL-111 al momento del lancio dalla Virginia. Credit: National Reconnaissance Office

 Nel 2016, lo Space and Missile Systems Center della Space Force, allora parte dell'Air Force, selezionò un razzo Minotaur 1 per la missione NROL-111. Il contratto di lancio assegnato a Orbital ATK, acquisita poi da Northrop Grumman, è stato valutato 29,2 milioni di dollari. La missione NROL-111 è stato il secondo lancio in due giorni per il programma missilistico di Northrop Grumman. Il razzo Pegasus XL è stato lanciato in orbita domenica al largo della costa della California con un piccolo satellite della Space Force chiamato Odyssey. "Abbiamo dimostrato la profondità e l'ampiezza delle capacità di Northrop Grumman in team abbastanza indipendenti per essere in grado di far decollare questi due lanci in due giorni su coste opposte," ha affermato Kurt Eberly, capo della divisione dei veicoli di lancio dell'azienda. I razzi di classe orbitale di Northrop Grumman, che includono anche il lanciatore Antares utilizzato per le missioni di rifornimento della stazione spaziale, hanno un rateo di lanci relativamente basso. Ma la compagnia lancia anche razzi suborbitali per test del sistema di difesa missilistico dell'esercito americano. Eberly ha affermato che Northrop Grumman prevede di lanciare 28 razzi nel 2021 e utilizzano tutti lo stesso pacchetto avionico comune, dai piccoli veicoli bersaglio al razzo Antares di classe media. "Della maggior parte di loro non ne sentirai davvero parlare," ha detto. "Sono lanci di obiettivi per varie parti dell'esercito, ma comunque ognuno di questi è un razzo in sé e per sé". Northrop Grumman non ha più lanci di Pegasus in programma finora, ma la Space Force e l'NRO hanno acquistato almeno un altro volo Minotaur per portare in orbita un altro carico utile classificato. Quella missione, nota come NROL-174, utilizzerà un razzo Minotaur 4, la variante Minotaur più grande. Il lancio è previsto per il 2023, ha affermato Eberly. Il sito di lancio per la missione NROL-174 non è stato confermato. Il prossimo lancio orbitale di Northrop Grumman è previsto ad agosto, quando un razzo Antares decollerà dalla Virginia con il prossimo veicolo cargo Cygnus diretto alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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