Scritto: Domenica, 02 Maggio 2021 18:47 Ultima modifica: Lunedì, 03 Maggio 2021 05:01

L'equipaggio di Crew-1 è tornato a casa


Con un ammaraggio notturno, il primo di una capsula americana dal 1968, l'equipaggio dei quattro astronauti della missione Crew-1 con la capsula Crew Dragon di SpaceX è tornato a casa dopo cinque mesi e mezzo sulla ISS.

Rate this item
(1 Vote)
Nelle foto i quattro astronauti di Crew-1 appena usciti dalla capsula, dopo l'ammaraggio nel golfo del Messico. Da sinistra in alto il Comandante Hopkins, il pilota Glover, Walker e Noguchi. Nelle foto i quattro astronauti di Crew-1 appena usciti dalla capsula, dopo l'ammaraggio nel golfo del Messico. Da sinistra in alto il Comandante Hopkins, il pilota Glover, Walker e Noguchi. Credit: NASA/Bill Ingalls – Elaborazione @Maxi

 Domenica 2 maggio 2021 quattro astronauti sono ammarati in sicurezza nel Golfo del Messico, completando la prima missione di lunga durata dell'equipaggio commerciale della NASA a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il rientro arriva quasi sei mesi dopo che i membri dell'equipaggio erano arrivati al laboratorio di microgravità e segna anche la missione di più lunga durata di un veicolo spaziale americano con equipaggio fino ad oggi. Crew-1 Dragon di SpaceX, che trasportava gli astronauti della NASA Michael Hopkins, Victor Glover e Shannon Walker, e l'astronauta giapponese Soichi Noguchi della Japan Aerospace Exploration Agency, è tornato sulla Terra con uno rientro assistito da paracadute alle 2:56 a.m. EDT (le 8:56 italiane) al largo della costa di Panama City, in Florida. Le squadre, a bordo delle navi di assistenza di SpaceX, hanno recuperato con successo il veicolo spaziale e gli astronauti. Entro un'ora dall'ammaraggio l'equipaggio di Crew-1 era già uscito dalla capsula, issata a bordo della nave d'appoggio GoNavigator ed i quattro astronauti parevano di ottimo umore ed in buona forma. Dopo il ritorno a riva, per mezzo di un elicottero che si trova a bordo della nave appoggio, gli astronauti sono rientrati a Houston con un aereo della NASA. La Crew Dragon aveva lasciato la stazione alle 8:35 p.m. EDT del 1° maggio (le 2:35 italiane del 2 maggio). Dopo essersi allontanata dalla stazione aveva eseguito un'accensione dei motori della durata di 16 minuti, per rallentare la velocità ed iniziare a scendere verso l'atmosfera. Muovendosi nello spazio a più di 27.500 km/h - più di 83 campi da calcio al secondo – l'accensione dei razzi è stata progettata per rallentare il Crew Dragon di appena 415 km/h o giù di lì, quanto basta per far cadere il punto dell'orbita più basso nella densa atmosfera inferiore su un percorso che mirava alla zona di sbarco nel Golfo del Messico.

spacex crew1 reentry

Nelle immagini, in alto, la scia di plasma della capsula Crew Dragon al rientro ed i quattro paracadute aperti ripresi nell'infrarosso. Credit: NASA/TV – Elaborazione Marco Di Lorenzo

 Protetta da uno scudo termico di alta tecnologia, la Crew Dragon ha incontrato l'atmosfera iniziando a decelerare e riscaldandosi. Una volta fuori dalla zona di riscaldamento del plasma, i paracadute della navicella si sono aperti regolarmente, prima quelli di frenata, poi quelli di guida ed infine i quattro principali, consentendo al veicolo spaziale di assestarsi per un impatto relativamente delicato nelle acque del Golfo.

"Benvenuti a casa Victor, Michael, Shannon e Soichi, e congratulazioni ai team della NASA e SpaceX che hanno lavorato così duramente per garantire il loro sbarco sicuro e di successo," ha detto il senatore Bill Nelson, che è stato confermato dal Senato come Amministratore della NASA il 29 aprile. “Abbiamo compiuto un altro incredibile volo spaziale per l'America e per i nostri partner commerciali e internazionali. Il trasporto sicuro e affidabile verso la Stazione Spaziale Internazionale è esattamente la visione che la NASA aveva quando l'agenzia ha intrapreso il programma commerciale equipaggi".

Questa è la nostra prima missione di rotazione dell'equipaggio al completo. Noi della NASA, e io so anche di SpaceX, abbiamo imparato molto," ha detto Kathy Lueders, amministratore associato della NASA per l'esplorazione e le operazioni umane. "Non so come avreste potuto farlo meglio di così." La missione Crew-1 di SpaceX della NASA è stata lanciata il 15 novembre 2020 su un razzo Falcon 9 decollato dalla rampa 39A dal Kennedy Space Center dell'agenzia in Florida. Gli astronauti hanno battezzato la navicella Resilience, in onore delle loro famiglie, colleghi e concittadini, sottolineando la dedizione mostrata dalle squadre coinvolte nella missione e dimostrando che non c'è limite a ciò che gli esseri umani possono ottenere quando lavorano insieme. L'equipaggio della Dragon Resilience ha attraccato al boccaporto di prua del modulo Harmony della stazione spaziale il 16 novembre, quasi 27 ore dopo il decollo. Complessivamente, Hopkins, Glover, Walker e Noguchi hanno percorso 114 milioni di km durante i loro 168 giorni in orbita (con 167 giorni a bordo della stazione spaziale), completando 2.688 orbite attorno alla Terra. Con l'ammaraggio l'equipaggio ha anche battuto il record di durata di una missione da parte di un veicolo spaziale con equipaggio americano, che era di 84 giorni, 1 ora e 15 minuti, stabilito dall'equipaggio finale dello Skylab nel febbraio 1974. Crew-1 ha inoltre eseguito anche il primo ammaraggio notturno, di un veicolo spaziale con equipaggio statunitense, da quello del ritorno prima dell'alba dell'Apollo 8 nell'Oceano Pacifico il 27 dicembre 1968, con gli astronauti della NASA Frank Borman, Jim Lovell e Bill Anders.

iss exp64 crew1 resilience depart

Nell'immagine la Crew Dragon Resilience mentre si stacca dal boccaporto PMA-3 della ISS. Notare i getti dei razzi. Credit: NASA/TV

 Durante la loro missione, mentre erano a bordo del laboratorio orbitante, gli astronauti di Crew-1 hanno contribuito a indagini scientifiche e dimostrazioni tecnologiche, oltre a passeggiate spaziali ed eventi di coinvolgimento pubblico. Dallo studio dello sviluppo dei cristalli proteici per far avanzare nuove scoperte di farmaci, alla dimostrazione di tecnologie di assistenti robotici, il loro lavoro fa avanzare l'esplorazione dell'universo riportando benefici sulla Terra. I quattro hanno anche coltivato colture in entrambe le strutture per la crescita delle piante Advanced Plant Habitat e Veggie e hanno condotto test di un nuovo metodo per la produzione di cristalli semiconduttori. Gli astronauti hanno contribuito con centinaia di immagini della Terra come parte dell'indagine Crew Earth Observation, una delle indagini più lunghe a bordo della stazione spaziale, che contribuisce al monitoraggio di disastri naturali e cambiamenti nel nostro pianeta natale. L'equipaggio ha anche testato, durante la missione, un nuovo distributore di nastro, progettato e prodotto dagli studenti nell'ambito delle High Schools United with NASA to Create Hardware (HUNCH).

iss exp64 crew1 after splashdown

Nelle foto le squadre di recupero mentre assicurano la Crew Dragon, prima di recuperarla a bordo della GoNavigator. Credit: NASA/Bill Ingalls

 All'inizio del 2021, gli astronauti di Crew-1 hanno avuto un ruolo significativo da svolgere in cinque passeggiate spaziali fuori dal laboratorio orbitante. Glover ha completato le sue prime quattro passeggiate spaziali, di cui tre insieme a Hopkins, il cui numero totale di passeggiate spaziali è ora cinque. Noguchi si è unito a Kate Rubins della NASA nella quarta passeggiata spaziale di ciascuna delle loro carriere. Durante le passeggiate spaziali, gli astronauti hanno collegato i cavi sulla piattaforma scientifica Bartolomeo recentemente installata, hanno preparato la stazione per i prossimi aggiornamenti dei pannelli solari, hanno effettuato la manutenzione del sistema di raffreddamento della stazione e completato altre attività di manutenzione della stazione. Il 5 aprile, tutti e quattro gli astronauti di Crew-1 sono saliti a bordo di Resilience per una manovra di trasferimento di boccaporto, spostando il loro veicolo spaziale da quello rivolto in avanti a quello rivolto verso lo spazio sul modulo Harmony. La manovra ha consentito, al boccaporto rivolto a prua, di ricevere i quattro astronauti di Crew-2 al loro arrivo alla stazione il 24 aprile. Entro la fine dell'anno, la 22esima missione di rifornimento commerciale di SpaceX dovrebbe attraccare al porto zenit appena vacante, portando con sé la prima coppia dei nuovi pannelli solari. Il volo di Crew-1 fa parte del Commercial Crew Program della NASA, che ha collaborato con l'industria aerospaziale statunitense per lanciare astronauti su razzi e veicoli spaziali americani dal suolo americano verso la stazione spaziale. Il secondo ammaraggio del Commercial Crew Program arriva poco più di una settimana dopo il lancio della missione Crew-2 SpaceX della NASA, la seconda missione di lunga durata. Gli astronauti di Crew-2 sono stati lanciati il 23 aprile e vivranno e lavoreranno a bordo della stazione fino al loro ritorno sulla Terra fra circa sei mesi.

iss exp64 crew1 recovery

Nell'immagine la Crew Dragon Resilience mentre viene issata a bordo della GoNavigator. Credit: NASA/TV

 Resilience tornerà alla struttura di manutenzione della SpaceX in Florida per l'ispezione e l'elaborazione. Lì, le squadre esamineranno i dati e le prestazioni del veicolo spaziale durante il volo. La prossima missione con equipaggio della NASA e di SpaceX è Crew-3, attualmente previsto per il lancio non prima del 23 ottobre, con una capsula nuova di zecca. Gli astronauti di Crew-2 dovrebbero tornare sulla Terra il 31 ottobre, circa una settimana dopo aver accolto i loro colleghi di Crew-3 nell'avamposto orbitale. L'obiettivo del programma per l'equipaggio commerciale della NASA è un trasporto sicuro, affidabile ed economico da e per la Stazione Spaziale Internazionale. Questo ha già dimostrato di fornire ulteriore tempo di ricerca e aumentare le opportunità di scoperta a bordo del banco di prova dell'umanità per l'esplorazione, incluso aiutarci a prepararci per l'esplorazione umana della Luna e di Marte.

iss after crew1 depart

Nell'illustrazione la situazione dei veicoli in visita alla ISS dopo la partenza della Crew Dragon Resilience. Credit: NASA

 Infine una curiosità, il giapponese Soichi Noguchi può vantare ora di essere l'unico astronauta ad essere tornato sulla Terra su una pista, nella steppa e nell'oceano. Infatti Noguchi aveva eseguito il suo debutto spaziale a bordo di una navetta spaziale NASA, la Discovery STS-114 nel 2005, poi aveva volato con la russa Sojuz TMA-17 nel 2010 ed ora la Crew Dragon di SpaceX.

Letto: 73 volta/e Ultima modifica Lunedì, 03 Maggio 2021 05:01

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici anche su Google News

Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori. Il codice HTML non è abilitato.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2021. Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla...

StatisticaMENTE

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

Perseverance odometry

Perseverance odometry

I progressi del quinto rover NASA su Marte (aggior...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 4/5 - Sol 864] - Meteorol...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 4 Maggio [Last update: ...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 4 Maggio [Last update:...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 19 Aprile [updated on 04/1...

OSIRIS REx operations

OSIRIS REx operations

Aggiornato il 8/4/21. Le manovre della sonda ...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista