Scritto: Domenica, 02 Maggio 2021 10:04 Ultima modifica: Lunedì, 03 Maggio 2021 06:14

Parker, sempre più vicina al Sole!


 In occasione dell'ottavo perielio, tre giorni fa, la sonda ha stabilito fa due nuovi record assoluti di distanza e di velocità. Ma non finisce qui!

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Grafico con le posizioni al momento del perielio del 29 aprile Grafico con le posizioni al momento del perielio del 29 aprile Credit: NASA/Johns Hopkins APL/Steve Gribben - Processing: Marco DiLorenzo

 A partire dall'8 aprile, quando distava oltre 37 milioni di km dal Sole, la Parker Solar Probe ha iniziato la nuova campagna di osservazioni ravvicinate della stella e dell'ambiente circostante, utilizzando i quattro strumenti di bordo. Il 25 aprile, poi, la sonda ha inviato un segnale "beacon" agli operatori del Johns Hopkins Applied Physics Laboratory (APL) nel Maryland, indicando che tutti i sistemi erano in buono stato.

 La raccolta dei dati scientifici continuerà fino al 4 maggio, mentre la loro trasmissione a Terra sarà completata entro il mese. "Man mano che ci avviciniamo al Sole, ci aspettiamo di imparare ancora di più di quanto già sappiamo sulla formazione e la struttura del vento solare e sulle forze che lo proiettano verso e oltre la Terra", ha affermato Nour Raouafi, scienziato del progetto Parker Solar Probe all'APL, che ha anche progettato e costruito il veicolo spaziale e gestisce la missione per la divisione Heliophysics del Science Mission Directorate della NASA.

 A due anni e mezzo dall'inizio della sua missione settennale, Parker rimane in buona salute mentre attraversa un ambiente spaziale sempre più ostile. Solo durante questo perielio, il sistema di protezione termica deve affrontare temperature superiori a 650 gradi Celsius e alla fine si arriverà a 1370 °C, mentre gli strumenti e l'elettronica dovranno rimanere sotto i 30° C.Come racconta Jim Kinnison, ingegnere della missione presso APL, "Per rendere possibile questa missione sono state necessarie molte tecniche e analisi, ed è fantastico vedere che la navicella spaziale e i suoi sistemi di protezione, con un terzo della nostra missione alle spalle, stanno funzionando anche meglio di quanto ci aspettassimo".

 Il record, sulla base delle effemeridi fornite dal sistema JPL/Horizons, è stato stabilito alle ore 8:48:42,5 UTC del 29 aprile. La distanza dal centro del Sole è scesa a sole 0.07429766517 Unità Astronomiche, ovvero 11114772.51 km; in quell'istante, la sonda si muoveva, rispetto al centro della stella, a una velocità di 147,681 km/s. In altre parole, Parker Solar Probe ha sorvolato la superficie del Sole, detta fotosfera, a una distanza di 10,42 milioni di km sfrecciando a quasi 532000 km/h. Ricordiamo che il record precedente era stato stabilito, sempre da Parker, negli ultimi due passaggi al perielio, il 27 settembre e il 18 gennaio scorsi; in quelle occasioni, la sonda si era ritrovata a passare a 14,16 milioni di km dal centro del Sole, con una velocità relativa di 129,6 km/s. In seguito, però, Parker ha effettuato il quarto gravity assist il 20 febbraio, passando a 2400 km dalla superficie di Venere; questo ne ha modificato sostanzialmente l'orbita, che è diventata più stretta ed allungata, come dimostrato dai seguenti dati orbitali, presi sempre dalla stessa fonte: 

Data: 11/2/2021 / Eccentricità = 0,7923 / Distanza perielio = 0,09465 au / Inclinazione: 3.383° / Semiasse maggiore = 0,45567 au / Periodo siderale = 112,35 giorni

Data: 01/3/2021 / Eccentricità = 0,8266 / Distanza perielio = 0,07429 au / Inclinazione: 3.395° / Semiasse maggiore = 0,42843 au / Periodo siderale = 102,43 giorni

 Il prossimo perielio del 9 agosto sarà molto simile a quello appena effettuato mentre, dopo un nuovo gravity assist con Venere a Ottobre, avremo un nuovo record di avvicinamento che si ripeterà ben 7 volte. Saranno necessarie due ulteriori correzioni di rotta per giungere al fatidico approccio definitivo a fine 2023, quando Parker giungerà a 6,2 milioni di km dal Sole, sfiorando i 700mila km/h.

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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