Print this page
Scritto: Venerdì, 23 Aprile 2021 12:25 Ultima modifica: Sabato, 24 Aprile 2021 02:37

Crew-2 in viaggio verso la Stazione Spaziale


Con un perfetto decollo, avvenuto venerdì mattina, dalla rampa 39A del Kennedy Space Center, l'equipaggio di quattro astronauti è in volo verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Rate this item
(1 Vote)
Nella foto il momento del decollo del Falcon 9 per la missione Crew-2. Nella foto il momento del decollo del Falcon 9 per la missione Crew-2. Credit: SpaceX/NASA.

Il decollo di una capsula Crew Dragon di SpaceX, che trasporta quattro astronauti della missione Crew-2, diretti alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è avvenuto regolarmente alle 5:49 a.m. EDT di venerdì (le 11:49 italiane), più o meno nel momento in cui la rotazione della Terra portava il pad 39A direttamente sotto il percorso orbitale della stazione spaziale - un requisito necessario per i veicoli spaziali che devono raggiungerla. Si tratta di una specie di appuntamento con un bersaglio in orbita bassa terrestre. il comandante Shane Kimbrough, Megan McArthur, l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea, il francese Thomas Pesquet e l'astronuata giapponese Akihiko Hoshide, raggiungeranno la stazione spaziale sabato, effettuando un attracco automatizzato intorno alle 5:10 a.m. EDT (le 11:10 italiane) per dare il via ai sei mesi di soggiorno previsto. Kimbrough, e i suoi tre compagni di equipaggio, vanno a sostituire l'equipaggio di un'altra capsula Dragon, composta dagli astronauti NASA Michael Hopkins, Victor Glover, Shannon Walker e l'astronauta giapponese Soichi Noguchi, che sono stati lanciati alla stazione lo scorso novembre nel primo volo operativo del programma dell'equipaggio commerciale, la missione Crew-1. Nonostante il ritardo del lancio dei loro sostituti, programmato originariamente per ieri ma rinviato per le non buone condizioni meteo al largo della Florida, Hopkins e compagni hanno ancora in programma di tornare sulla Terra mercoledì prossimo, come pianificato in precedenza, ammarando nel Golfo del Messico alle 12:40 a.m. EDT (le 18:40 italiane) per chiudere una missione di 164 giorni.

Una volta che l'equipaggio di Crew-2 raggiungerà la stazione, i quattro entreranno a far parte dell'equipaggio della Expedition 65. Si tratta della terza missione con equipaggio in assoluto per SpaceX e il suo veicolo Crew Dragon dopo il volo Demo-2 dello scorso anno e la missione Crew-1, attualmente in orbita. Endeavour e il suo equipaggio sono stati portati in orbita a bordo del razzo a due stadi Falcon 9 semi-riutilizzabile di SpaceX. Questo razzo ha volato per la prima volta nel 2010 ed ha completato oltre 100 lanci di successo negli ultimi 10 anni diventando rapidamente un cavallo di battaglia per l'industria spaziale americana.

iss exp65 crew2 crew inside prelaunch

Nell'immagine l'equipaggio a bordo di Endeavour, in primo piano il Comandante Kimbrough. Credit: SpaceX/NASA.

 Il design del Falcon 9 si è evoluto in modo significativo nel corso della sua carriera, con l'attuale configurazione Block 5 - che SpaceX considera la versione finale e definitiva - introdotta nel 2018. Il primo stadio del Falcon 9, noto come booster, è stato progettato per essere recuperato e riutilizzato per più lanci. Dotato di nove motori Merlin-1D, spinge il Falcon 9 dalla rampa di lancio e attraverso le dense regioni inferiori dell'atmosfera terrestre. Dopo essersi sganciato dal secondo stadio, che prosegue così verso l'orbita, il booster esegue una serie di accensioni aggiuntive dei motori per completare un atterraggio morbido, che può avvenire sia sul sito di lancio sia a bordo di una nave drone autonoma (ASDS) posizionata al largo, di fronte alle coste della Florida, lungo il suo percorso di volo. Le missioni che trasportano carichi utili più leggeri, su orbite inferiori, in genere caratterizzano il ritorno del booster al sito di lancio, mentre i carichi utili più pesanti o quelli destinati a orbite ad alta energia utilizzano un recupero della nave drone. Puntare a un atterraggio a bordo dell'ASDS significa che il booster non ha bisogno di fare un'ulteriore accensione di 'inversione della traiettoria' per cambiare la sua rotta verso la piattaforma di atterraggio, e quindi più carburante può essere utilizzato per la missione primaria. Crew-2 segna il secondo volo per il booster B1061, che in precedenza aveva lanciato la missione Crew-1 lo scorso novembre. Questa è la prima volta che un booster collaudato è stato utilizzato per lanciare una missione Crew Dragon. SpaceX ha recuperato nuovamente il booster dopo il lancio, con l'ASDS 'Of Course I Still Love You' posizionato nell'Oceano Atlantico dopo che il secondo stadio e Endeavour erano stati rilasciati verso l'orbita.

iss exp65 crew2 landing booster

Nelle immagini, a destra il booster atterrato sulla chiatta OciSLY, a sinistra il motore del secondo stadio dopo lo spegnimento. Credit: SpaceX/NASA.

SpaceX ha sviluppato una versione iniziale della navicella Dragon nell'ambito del programma COTS (Commercial Orbital Transportation Systems) della NASA per fornire servizi cargo alla Stazione. Questa versione di Dragon è stata lanciata per la prima volta nel dicembre 2010 e ha continuato a effettuare 20 viaggi di rifornimento alla ISS in base a un contratto di servizi di rifornimento commerciale (CRS). Questa versione è stata ora ritirata, ed al suo posto è entrata in servizio la navicella spaziale Dragon v2, sviluppata come parte del programma dell'equipaggio commerciale. Questo Dragon v2 può volare nella configurazione con equipaggio, la Crew Dragon utilizzata per la missione di oggi, mentre è stata sviluppata anche una versione senza equipaggio per eseguire le missioni di rifornimento, la Dragon Cargo, per la seconda fase del contratto CRS con la NASA. SpaceX è stata una delle due società selezionate per trasportare equipaggi statunitensi e internazionali alla Stazione nell'ambito del programma Commercial Crew della NASA, assieme alla capsula Starliner di Boeing. La terza navicella spaziale utilizzata per la rotazione dell'equipaggio della ISS è la vecchia ed affidabile russa Sojuz. Come lo Space Shuttle prima di essa, la Crew Dragon è riutilizzabile. Si tratta del primo sistema di lancio e rientro abitato, per una capsula riutilizzabile, al mondo.

iss exp65 crew2 arm retract

Nella foto la capsula Endeavour, sulla rampa di lancio 39A, pronta per il decollo. Credit: SpaceX/NASA.

 La missione Crew-2 segnerà il secondo volo in orbita per questo specifico veicolo C206, denominato Endeavour dall'equipaggio della storica missione Demo-2 nel maggio 2020. Infatti il primo equipaggio a volare su un nuovo Dragon v2 hanno l'onore di scegliere il nome del velivolo. Endeavour è stato nominato specificamente dopo e in onore dello Space Shuttle Endeavour, l'ultimo degli orbiter Space Shuttle della NASA ad essere costruito e il primo veicolo spaziale a bordo su cui volarono entrambi gli astronauti che hanno preso parte a Demo-2. A differenza dello Shuttle, tuttavia, la Crew Dragon Endeavour è progettata per rimanere in orbita per soggiorni prolungati presso la ISS. Endeavour arriverà sulla ISS mentre la sua nave gemella Resilience, lanciata lo scorso novembre con la missione Crew-1, è ancora attraccata all'avamposto. Questa sarà la prima volta, dal Progetto Gemini negli anni '60, che due missioni con equipaggio statunitense saranno in orbita contemporaneamente e la prima volta nella storia che due veicoli spaziali abitati statunitensi saranno attraccati alla Stazione nello stesso momento. La flotta di veicoli Dragon v2 (sia in versione umana che cargo) attraccano con la ISS utilizzando uno dei due International Docking Adapters (IDA), collegati a un Pressurized Mating Adapter (PMA), che in precedenza supportava le missioni dello Space Shuttle. Gli IDA, che convertono i PMA dallo standard APAS-95 utilizzato dallo Shuttle all'International Docking System Standard (IDSS) utilizzato dai veicoli dell'equipaggio commerciale della NASA, sono stati consegnati nel corso di precedenti missioni cargo Dragon. Endeavor si aggancerà inizialmente a PMA-2/IDA-2 che si trova all'estremità anteriore del modulo Harmony/Node-2 prima di essere trasferito, in seguito, a PMA-3/IDA-3 sulla porta zenit di Harmony, quella che guarda verso lo spazio.

iss exp65 crew2 separation

Nella foto la capsula Endeavour, mentre si allontana dal secondo stadio, a circa 12 minuti dal decollo. Credit: SpaceX.

 Il secondo stadio del Falcon 9 ha un singolo motore Merlin Vacuum (MVac), un Merlin-1D modificato ottimizzato per funzionare in modo più efficiente nel vuoto dello spazio. Dopo che il primo stadio lo ha spinto attraverso la maggior parte dell'atmosfera terrestre, il secondo stadio assume il compito di inserire Dragon in orbita. Nell'improbabile caso che qualcosa vada storto durante il lancio, Crew Dragon è dotato di un sistema di interruzione del lancio per portare in salvo la navicella e il suo equipaggio. Questo sistema è composto da otto motori SuperDraco a propellente liquido integrati nei lati della capsula Dragon. Se il computer di bordo rileva un'emergenza o il sistema di interruzione viene attivato manualmente, la capsula si separerà e i motori si accenderanno per allontanarla dal razzo. Dragon ha diverse modalità di interruzione: 1a e 1b durante il primo volo di fase vedrebbe il Dragon ammarare al largo della costa orientale degli Stati Uniti. Le modalità di interruzione da 2a a 2d coprono diverse fasi del volo del secondo stadio, con punti di atterraggio su entrambi i lati dell'Oceano Atlantico, mentre la modalità 2e, che implicherebbe un problema alla fine della combustione del secondo stadio, il Dragon potrebbe raggiungere comunque in sicurezza l'orbita con i propri motori. Le operazioni del giorno del lancio sono iniziate con un briefing sulla disponibilità, 5,5 ore prima del decollo. Il processo di preparazione di Endeavor per il volo è iniziato con l'allineamento delle unità di misura inerziale (IMU) del veicolo spaziale e la pressurizzazione dei suoi serbatoi di propellente. Dopo un briefing sul meteo, l'equipaggio ha indossato le tute spaziali, circa quattro ore prima del decollo previsto, e circa 40 minuti dopo sono saliti sulle auto Tesla in attesa che li hanno portati alla rampa di lancio. Prima di salire a bordo delle auto l'equipaggio ha salutato i familiari. Da segnalare la curiosità che l'astronauta Megan McArthur, parte dell'equipaggio di oggi, ha trovato a salutarla il marito, anch'egli astronata NASA Bob Behnken, che ha volato su Demo-2, stessa capsula Endeavour assieme ai due figli. L'astronauta italiano Luca Parmitano fungeva da supporto per Thomas Pesquet. Al loro arrivo al Launch Complex 39A, l'equipaggio di Endeavour si è preso alcuni istanti di pausa per vedere il proprio razzo, prima di salire a bordo dell'ascensore che li ha portati al livello di accesso dell'equipaggio. L'entrata a bordo di Endeavour è iniziata circa 2 ore e 35 minuti prima del decollo. Una volta che l'equipaggio si è sistemato, i sedili sono stati ruotati in posizione di decollo, con il portello chiuso 1 ora e 55 minuti prima del lancio. Endeavour rimarrà alla Stazione almeno fino a ottobre, sebbene si sgancerà e si ricollegherà una volta per liberare il PMA-2 per l'arrivo di altre missioni.

iss exp65 crew2 walkout

Nella foto i quattro astronauti della missione Crew-2, poco prima di recarsi alla rampa di lancio 39A per il decollo. Da sinistra Pesquet, McArthur, Kimbrough e Hoshide Credit: SpaceX/NASA.

 

L'equipaggio.

I quattro astronauti che fanno parte di Crew-2 erano arrivati venerdì al Kennedy Space Center. L'equipaggio di Endeavour, composto tutto da veterani, è comandato da Shane Kimbrough, che esegue il suo terzo viaggio nello spazio. Kimbrough, 53 anni, si è laureato presso l'Accademia Militare degli Stati Uniti e ha prestato servizio nell'esercito degli Stati Uniti prima di entrare nella NASA. Ora ha il grado di colonnello. Dopo aver inizialmente lavorato nella divisione operazioni aeree della NASA, Kimbrough è stato selezionato come astronauta nel 2004. La sua prima missione è stata a bordo dello Space Shuttle Endeavour nel 2008 per la missione STS-126. Durante il volo di 16 giorni, Kimbrough ha effettuato due passeggiate spaziali come parte dello sforzo per riparare i giunti rotanti solari Alfa (SARJ) della struttura a traliccio della Stazione. La seconda missione di Kimbrough è stata un soggiorno di lunga durata a bordo della ISS da settembre 2016 ad aprile 2017 come parte delle Spedizioni 49 e 50, l'ultima delle quali ha servito come comandante. In questa missione, Kimbrough viaggiò da e verso la Stazione a bordo della navicella Sojuz MS-02 e fece altre quattro passeggiate nello spazio durante il suo tempo sull'avamposto.

crew2 kimbrough

Nella scheda l'astronauta Shane Kimbrough. Credit: NASA.

 Per Megan McArthur, 49 anni, Crew-2 sarà il suo secondo viaggio nello spazio e la sua prima visita alla Stazione Spaziale Internazionale. Laureata all'Università della California a Los Angeles con un dottorato in oceanografia presso l'Università della California a San Diego, McArthur è stata selezionata come astronauta nel 2000. Il suo volo precedente era a bordo della missione dello Space Shuttle Atlantis su STS -125: l'ultima missione di manutenzione del telescopio spaziale Hubble. Durante il volo di 13 giorni, McArthur ha azionato il braccio robotico dello Shuttle, eseguendo sia la cattura che il rilascio del telescopio Hubble. Ha il primato di essere stata l'ultima umana nella storia - secondo il piano attuale - ad interagire direttamente con Hubble, inviando il comando fisico per liberare l'osservatorio dalla fine del Canadarm di Atlantis. Con Crew-2, McArthur diventerà anche solo la quarta donna nella storia a pilotare una missione spaziale con equipaggio statunitense, dopo Eileen Collins, Susan Still e Pamela Melroy (attuale nominata per il vice amministratore della NASA) dell'era dello Shuttle.

crew2 mcharthur

Nella scheda l'astronauta Megan McArthur. Credit: NASA.

 Thomas Pesquet, 43 anni, del corpo degli astronauti dell'Agenzia spaziale europea, effettuerà il suo secondo viaggio nello spazio in questa missione. Nato in Francia, ha conseguito la laurea magistrale in ingegneria con specializzazione in progettazione e controllo di veicoli spaziali presso l'École nationale supérieure de l'aéronautique et de l'espace di Tolosa nel 2001 ed è andato a lavorare quell'anno come ingegnere delle dinamiche di veicoli spaziali per una missione di rilevamento per GMV Innovating Solutions in Spagna. Pesquet ha lavorato presso il Centre national d'études spatiales (CNES) - l'agenzia spaziale francese - dove ha lavorato come ingegnere ricercatore sull'autonomia delle missioni spaziali prima di partire per il programma di addestramento al volo di Air France, dove ha conseguito una licenza di pilota di trasporto aereo e ha lavorato per Air France come pilota di aviazione commerciale dal 2006 al 2009. Nel 2009, è entrato ufficialmente a far parte dell'ESA e ha completato l'addestramento di base degli astronauti nel novembre 2010. Pesquet ha partecipato al corso sotterraneo CAVES dell'ESA nel 2011; nel 2013 è stato membro dell'equipaggio di supporto per la missione subacquea NEEMO 17 della NASA. È un veterano di una precedente visita di lunga durata alla ISS come membro degli equipaggi Spedizione 50 e 51 dal 2016 al 2017, lanciato e atterrato a bordo della Sojuz MS-03 russa. L'Agenzia spaziale europea nomina ciascuna delle missioni dei loro astronauti, separatamente dal volo generale a cui stanno partecipando. La missione di Pesquet è stata chiamata "Alpha" come la stella Alpha Centauri, che è stato il nome vincente in una competizione.

crew2 pesquet

Nella scheda l'astronauta Thomas Pesquet. Credit: NASA.

L'ultimo membro dell'equipaggio di Endeavour è Akihiko Hoshide, della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA). Veterano di due precedenti missioni spaziali, Hoshide, 52 anni, si è laureato alla Keio University di Tokyo prima di conseguire un master in ingegneria aerospaziale presso l'Università di Houston. Dopo essere entrato a far parte della National Space Development Agency giapponese (NASDA - un precursore della JAXA) nel 1992, ha partecipato allo sviluppo del razzo giapponese H-II e in seguito è stato coinvolto nel programma astronauta della JAXA prima di essere selezionato lui stesso come astronauta nel 1999. La prima missione di Hoshide è stata a bordo dello Space Shuttle Discovery durante la missione STS-124 del 2007 che ha consegnato la sezione pressurizzata del modulo sperimentale giapponese - Kibo - alla ISS. La sua seconda missione è stata un soggiorno di quattro mesi a bordo della Stazione nel 2012 durante le Spedizioni 32 e 33, viaggiando da e per l'avamposto a bordo della Sojuz TMA-05M.

crew2 hoshide

Nella scheda l'astronauta Akihiko Hoshide. Credit: NASA.

 L'equipaggio di Endeavour si unirà ai cosmonauti russi Oleg Novickij, Pëtr Dubrov, e Mark Vende Hei della NASA - che sono arrivati a bordo della Sojuz MS-18 all'inizio di questo mese - come membri dell'equipaggio della Spedizione 65 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. All'attracco, l'arrivo di Endeavour segnerà la seconda volta che due astronauti giapponesi saranno a bordo della Stazione insieme quando Aki si unirà a Soichi Noguchi, che fa parte della missione Crew-1. Poco dopo l'arrivo alla Stazione, Aki Hoshide prenderà il comando dell'avamposto, è solo la seconda volta che un astronauta giapponese comanderà la ISS.

Letto: 131 volta/e Ultima modifica Sabato, 24 Aprile 2021 02:37

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici anche su Google News

Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.