Scritto: Mercoledì, 17 Febbraio 2021 22:27 Ultima modifica: Domenica, 21 Febbraio 2021 10:18

Alla ISS il cargo Progress che spianerà la strada a Nauka


Ha attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) il veicolo cargo Progress che si porterà via il modulo Pirs per fare posto a Nauka, il nuovo modulo laboratorio russo.

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Nell'immagine il veicolo cargo Progress MS-16 in avvicinamento alla ISS. Nell'immagine il veicolo cargo Progress MS-16 in avvicinamento alla ISS. Credit: Roscosmos

Un veicolo di rifornimento Progress ha completato mercoledì un viaggio di due giorni verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il cargo è stato guidato manualmente con successo dal cosmonauta Sergej Ryžikov, utilizzando una console di controllo remoto all'interno della stazione, dopo che il sistema di rendez-vous automatizzato aveva avuto problemi pochi istanti prima dell'attracco. Il Progress MS-16 (P77) si è agganciato con il compartimento di attracco Pirs alle 01:26 a.m. EST (le 07:26 italiane) di mercoledì, quando i due veicoli spaziali sorvolavano l'Argentina. Questo veicolo, dopo aver consegnato il carico trasportato, si sgancerà, entro la fine dell'anno, portandosi dietro il modulo Pirs ed aprirà così la strada all'arrivo del nuovo laboratorio di ricerca russo Nauka.

I problemi di attracco sono iniziati dopo l'allineamento con il porto di attracco di destinazione a una distanza di circa 400 metri. Qui la Progress ha iniziato l'avvicinamento finale, ma la navicella ha effettuato un'inaspettata manovra di rollio a circa 20 metri dalla stazione. Quando la deviazione ha superato i 30 gradi consentiti, il controllo di missione ha interrotto l'ormeggio automatizzato, ed ha incaricato l'equipaggio di attivare la modalità TORU e di comandare al veicolo spaziale di allontanarsi dalla stazione a una distanza di 30 metri. Dopo aver guidato la nave da carico lontano dalla stazione, Sergei Ryžikov è riuscito a stabilizzare la navicella ribelle e, dopo un breve periodo di mantenimento della posizioni, ha proceduto all'attracco sotto controllo manuale con l'approvazione del controllo di missione. Secondo Roskosmos, il primo contatto e la cattura meccanica tra la nave da carico e la stazione è avvenuto alle 09:26:47 ora di Mosca, ovvero tra tre e sei minuti in ritardo rispetto al programma. (La NASA ha riportato il tempo di attracco all'1: 27 EST, poiché i due veicoli spaziali stavano volando sopra l'Argentina). La chiusura dei ganci periferici del boccaporto di attracco sulla nave da carico sarebbe avvenuta alle 09:32:02 ora di Mosca, secondo il controllo della missione a Korolev. Secondo una fonte del settore, il fallimento dell'attracco automatico è stato causato dalla parabola piegata dell'antenna ASF che esegue misurazioni precise del posizionamento della nave durante il suo avvicinamento alla stazione.

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Nella foto il Comandante di Spedizione 64 ai controlli del TORU, durante un'allenamento eseguito il 9 febbraio. Credit: Roscosmos

Gli specialisti sospettano che la parabola dell'antenna possa essere stata danneggiata da un frammento della ogiva del carico utile al momento della separazione durante l'ascesa in orbita della nave, ripetendo essenzialmente un incidente durante il volo della nave cargo Progress MS-15. Secondo quanto riferito, gli esperti hanno notato che si sono verificate fino a tre anomalie durante la separazione delle ogive del carico utile dal passaggio dei lanci Progress dalle varianti del razzo Soyuz-U / FG al più recente veicolo Soyuz-2. Si ritiene che il design della sezione del carico utile su entrambe le versioni del razzo sia lo stesso, ma la separazione dell'ogiva su Soyuz-2 avviene prima, perché il nuovo sistema di controllo digitale del veicolo offre un controllo più flessibile della traiettoria di salita. Si è così concluso il viaggio della nave da carico verso la stazione spaziale dopo un lancio avvenuto, lunedì mattina alle 9:45 locali (le 7:45 italiane), dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakistan, grazie a un razzo Sojuz-2.1a.

La missione cargo segna il 77esimo volo di un veicolo da rifornimento Progress verso la ISS a partire dal 2000. La precedente nave cargo russa, la Progress MS-15, si è sganciata dalla stazione spaziale il 9 febbraio scorso ed ha fatto un rientro distruttivo nell'atmosfera, sbarazzandosi della spazzatura imbarcata dagli astronauti e liberando la strada per l'arrivo della consegna di merci fresche. Secondo Roscosmos, l'agenzia spaziale russa, il Progress MS-16 ha consegnato circa 2.460 chilogrammi, di merci e rifornimenti per la stazione spaziale e il suo equipaggio di sette persone. Il carico utile del cargo include circa 1.400 chilogrammi di carico secco imballato all'interno del compartimento pressurizzato della navicella Progress. Ci sono anche 600 chilogrammi di propellente da immettere nel sistema di propulsione del modulo di servizio Zvezda della stazione spaziale, insieme a 420 chilogrammi di acqua potabile e 40,5 chilogrammi di gas pressurizzati per integrare l'atmosfera della stazione spaziale. Il Progress MS-16 trasporta anche attrezzature per aiutare i cosmonauti a rilevare e riparare le perdite sulla stazione spaziale, oltre a esperimenti biomedici russi e un carico utile di ricerca per studiare l'ottenimento di cibo e ossigeno dalle alghe in microgravità.

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Nell'immagine il lancio del Sojuz 2.1a con a bordo il veicolo cargo Progress MS-16. Credit: Roscosmos

La nave di rifornimento rimarrà attraccata alla ISS , quando è prevista la sua partenza con il compartimento di attracco Pirs al seguito. Il Progress MS-16 si guiderà automaticamente, insieme al modulo Pirs in disuso, verso l'atmosfera per bruciare al termine della propria missione. La partenza di Pirs dalla stazione è prevista appena pochi giorni dopo il lancio del Modulo Laboratorio Multifunzionale 'Nauka'. Il modulo Pirs è stato utilizzato come boccaporto di attracco e camera di equilibrio per i cosmonauti impiegati nelle passeggiate spaziali fin dal 2001. Un modulo simile ma più recente, chiamato Poisk, rimarrà invece agganciato alla stazione spaziale. La rimozione del modulo Pirs libera un boccaporto di attracco sul modulo di servizio Zvezda, l'hub centrale del segmento russo della stazione spaziale, per l'arrivo del laboratorio Nauka, a lungo ritardato. Entro la fine dell'anno, dopo il lancio su un razzo Proton per carichi pesanti, Nauka raggiungerà autonomamente la ISS e si aggancerà a Zvezda. Il modulo laboratorio Nauka sarà la più grande aggiunta al segmento russo della stazione dal 2000, quando fu lanciata la stessa Zvezda.

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Nell'illustrazione la situazione dei veicoli spaziali in visita alla ISS dopo l'attracco del Progress MS-16 (77). E' indicata anche la collocazione del modulo Pirs, che verrà presto rimosso - Credit: Roscosmos - Processing: Marco Di Lorenzo

Nel frattempo, la scienza è la missione principale a bordo della stazione. La ricerca sulla microgravità ha il potenziale per rivelare nuove intuizioni e potenziali terapie che altrimenti non sarebbero possibili sulla Terra a causa dell'interferenza della gravità. Gli ingegneri di volo della NASA Michael Hopkins e Victor Glover hanno collaborato per un paio di esperimenti diversi. I due hanno dimostrato come l'idroponica possa supportare l'agricoltura spaziale, quindi hanno esplorato il modo in cui il sistema nervoso umano si adatta all'assenza di gravità. Gli astronauti Kate Rubins della NASA e Soichi Noguchi della JAXA hanno collaborato per i lavori di manutenzione all'interno del modulo Tranquility. Rubins ha anche raccolto campioni di microbi per capire come sopravvivono e si adattano alla stazione. L'ingegnere di volo della NASA Shannon Walker ha trascorso la giornata lavorando sulle batterie che mantengono alimentati i sistemi di supporto vitale all'interno delle tute spaziali statunitensi. Nei giorni precedenti gli astronauti NASA avevano finalizzato la configurazione del nuovo modulo di decompressione Bishop della NanoRacks, giunto sulla ISS lo scorso dicembre, ed hanno iniziato a stivarvi materiale per la prima volta. I cosmonauti Sergej Ryžikov e Sergej Kud'-Sverčkov hanno proseguito lo studio su come la mancanza di gravità influisce sull'efficacia di un allenamento. Ryžikov ha anche controllato i posti a sedere all'interno del veicolo spaziale equipaggio Soyuz MS-17 mentre Kud'-Sverčkov lavorava sulla ventilazione e sull'hardware di radiazione.

Letto: 85 volta/e Ultima modifica Domenica, 21 Febbraio 2021 10:18

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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