Scritto: Martedì, 02 Febbraio 2021 20:32 Ultima modifica: Mercoledì, 03 Febbraio 2021 05:21

Sulla ISS finalmente completato il cambio batterie


Gli astronauti Mike Hopkins e Victor Glover sono tornati fuori dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) lunedì e hanno completato il lungo lavoro di sostituzione delle batterie, iniziato ben quattro anni fa.

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Nell'immagine, tratta dalla diretta streaming, l'astronauta Glover al lavoro all'esterno della ISS. Nell'immagine, tratta dalla diretta streaming, l'astronauta Glover al lavoro all'esterno della ISS. Credit: NASA/TV

L'attività extra-veicolare (USA ISS-70) è iniziata alle 7:56 a.m. EST (le 13:56 italiane) del primo febbraio, quando i due uomini hanno attivato l'alimentazione elettrica a batteria delle loro tute spaziali, dando il via ufficialmente alla 234esima passeggiata spaziale, o EVA, dedicata all'assemblaggio e alla manutenzione della stazione da quando è iniziata la sua costruzione, 23 anni fa, nel 1998. "OK, è una bella giornata. Andiamo a fare una passeggiata fuori," ha trasmesso via radio l'astronauta Bob Hines dal controllo missione a Houston. La priorità numero uno per i lavori odierni era collegare elettricamente una batteria sostitutiva al sistema di energia solare della stazione. Le batterie sono fondamentali per il funzionamento della stazione. Esse vengono ricaricate dai pannelli solari quando il laboratorio è esposto alla luce solare e quindi forniscono l'energia immagazzinata durante i periodi di oscurità orbitale. A partire dal 2017, gli astronauti hanno iniziato il lungo lavoro per sostituire tutte le 48 batterie al nichel-idrogeno originali della stazione con 24 unità agli ioni di litio più piccole e potenti. Durante il lavoro di sostituzione della batteria nel marzo 2019, uno dei nuovi alimentatori agli ioni di litio, utilizzati dal set di array interno sinistro della stazione, conosciuto come P4, si è guastato ed è stato sostituito con una delle batterie al nichel idrogeno più vecchie che erano state rimosse. Tutte le altre batterie più vecchie sono state sostituite come previsto nel corso di più passeggiate spaziali. Durante il fine settimana, i controllori di volo che azionavano il braccio robotico della stazione, tramite telecomando, hanno scollegato l'unica batteria al nichel idrogeno rimanente e hanno installato roboticamente una nuova unità agli ioni di litio. Hopkins e Glover hanno collegato elettricamente quella sostituita, completando finalmente l'aggiornamento del sistema di alimentazione quattro anni dopo l'inizio dei lavori. Prima di lasciare il sito di lavoro delle batterie, Hopkins e Glover hanno rimosso un dispositivo, utilizzato per l'installazione dei pannelli solari, ma non più necessario, per far posto all'eventuale fissaggio dei nuovi pannelli solari che aumenteranno l'energia a disposizione del laboratorio orbitale.

iss exp64 crew complete inorbit

Nella foto, l'equipaggio di Spedizione 64 al completo, all'interno del modulo giapponese Kibo . Credit: NASA

Il resto della passeggiata spaziale è stato principalmente dedicato all'aggiornamento del sistema di telecamere esterne della stazione. Con Glover piazzato all'estremità del braccio robotico della stazione, gli astronauti hanno, prima rimosso e poi sostituito, un gruppo di telecamere montato su un supporto, fissato al segmento del traliccio del pannello solare interno destro. Glover è stato poi guidato dal braccio fino al modulo del laboratorio Destiny per collegare una telecamera ad alta definizione ad una serie già presente mentre Hopkins, nel frattempo, si è diretto al modulo laboratorio Kibo per installare una nuova telecamera sul piccolo braccio robotico giapponese del laboratorio. Tutto il lavoro ha richiesto meno tempo del previsto e gli astronauti sono stati in grado di svolgere una serie di compiti "anticipati", a priorità inferiore, prima di tornare alla camera di equilibrio del modulo Quest, chiudendo così una passeggiata spaziale della durata complessiva di 5 ore e 20 minuti. Dando un'ultima occhiata in giro prima di entrare nella camera di equilibrio, Hopkins ha detto semplicemente "bella vista".

Dopo l'ingresso nella camera di equilibrio è avvenuta, alle 13:15 a.m. EST (le 19:15 italiane) la ri-pressurizzazione che ha concluso la EVA-70. Il tempo totale delle 234 EVA, dall'inizio dell'assemblaggio della stazione, è ora pari a 1.471 ore e sette minuti, pari a 61,3 giorni. Per Hopkins si è trattata della sua quarta EVA, per un totale di 25 ore e 14 minuti, mentre per Glover era la seconda, per 12 ore e 16 minuti. Nelle prossime settimane sono previste altre due passeggiate nello spazio, sempre compiute dall'attuale equipaggio della Spedizione 64. Glover, e la veterana esploratrice spaziale Kate Rubins, lavoreranno fuori dal laboratorio per fare ulteriori preparativi per il fissaggio dei nuovi pannelli solari.

iss irosa n1

Nella foto, il primo dei quattro iROSA completato presso lo stabilimento della DSS . Credit: DSS

Due set di pannelli iROSA (ISS Roll Out Solar Array) saranno trasportati sulla stazione, entro la fine dell'anno, a bordo delle navi Cargo Dragon di SpaceX. Un primo test di questi nuovi pannelli solari 'srotolabili' venne eseguito, sulla ISS, nel giugno 2017. Visti i risultati estremamente positivi del test, la NASA decise di far realizzare quattro pannelli iROSA da installare di fronte ai pannelli originali. Gli iROSA saranno più piccoli e leggeri ma permetteranno di ottenere maggiore energia rispetto agli attuali. Inoltre anche il fatto di essere arrotolati, al lancio, permette l'utilizzo su svariati veicoli spaziali, dai satelliti, alle stazioni spaziali. Rubins e l'astronauta giapponese Soichi Noguchi, anche lui un veterano delle passeggiate spaziali, effettueranno infine una serie di aggiornamenti della stazione durante l'ultima passeggiata spaziale prevista per l'equipaggio attuale.

Ricordiamo che a bordo della ISS si trova attualmente l'equipaggio di Spedizione 64, il primo composto da sette membri: il Comandante russo Sergej Kud'-Sverčkov e gli Ingegneri di Volo composti dal cosmonauta Sergej Ryžikov, dagli astronauti NASA Mike Hopkins, Victor Glover, Shannon Walker e Kathleen Rubins e da Soichi Noguchi di JAXA.

Letto: 83 volta/e Ultima modifica Mercoledì, 03 Febbraio 2021 05:21

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2 commenti

  • Comment Link Massimo Martini Venerdì, 05 Febbraio 2021 23:16 posted by Massimo Martini

    Grazie dell'interessante domanda. Spulciando sul sito NASA ho trovato alcune informazioni.
    La stazione spaziale si basa principalmente sulla costellazione di satelliti di rilevamento e trasmissione dati (TDRS) e sulle antenne di terra associate. Il laboratorio orbitante invia i suoi dati a TDRS in orbita geosincrona, che poi trasmette i dati alle antenne di terra presso il White Sands Complex di Las Cruces, nel New Mexico e al Guam Remote Ground Terminal.

    Il laboratorio orbitante dispone anche di un sistema di comunicazione di riserva. Una serie di antenne ad altissima frequenza (VHF) in tutto il mondo può fornire agli astronauti comunicazioni solo vocali nell'improbabile caso di un'emergenza.
    Mentre la costellazione di TDRS ora fornisce comunicazioni quasi continue alle missioni in orbita bassa attorno alla Terra, non è sempre stato così. Fino al 1998, TDRS in due nodi forniva la copertura per l'85% dell'orbita della stazione. La NASA ha chiuso quella “zona di esclusione” con la costruzione del remoto terminale di terra a Guam, consentendo le comunicazioni con la stazione oltre l'Oceano Indiano.

    La NASA ha continuato a migliorare i servizi che TDRS può fornire alla stazione spaziale. I tecnici hanno aggiornato il modem basato su software della stazione spaziale, elaboratori dati migliorati in vari centri della NASA e router, interfacce e altre apparecchiature e software migliorati nelle stazioni di terra. Questi sforzi di modernizzazione hanno gradualmente aumentato la quantità di dati che la NASA può scaricare dalla stazione.
    Nel 2016, l'agenzia ha raddoppiato i dati al secondo che la stazione può trasmettere a 300 megabit al secondo. Nel 2019, la NASA ha nuovamente raddoppiato la velocità dei dati a 600 megabit al secondo, più velocemente della maggior parte delle connessioni domestiche in fibra ottica.
    La stazione ha anche testato rivoluzionarie tecnologie di comunicazione ottica che utilizzano laser a infrarossi per superare le velocità di trasmissione dati offerte da sistemi radio comparabili. Il carico utile ottico per Lasercomm Science ha dimostrato la praticità delle comunicazioni ottiche spazio-terra.
    Nell'ambito delle comunicazioni, la stazione spaziale ha raggiunto i giovani di tutto il mondo attraverso la radio amatoriale . Amateur Radio on the International Space Station (ARISS) organizza i contatti tra gli astronauti sulla stazione e gli studenti, incoraggiandoli a perseguire interessi e carriere STEM. Anche ARISS celebra quest'anno il suo 20 ° anniversario il 13 novembre.
    Come vede quindi un argomento che, da solo, meriterebbe un articolo intero!
    Un saluto.

  • Comment Link maurizio Giovedì, 04 Febbraio 2021 00:38 posted by maurizio

    E' la prima volta che accedo a questo sito Ho apprezzato la scrittura chiara e la buona argomentazione
    Se possibile gradirei notizie riguardo le comunicazioni radio tra base a terra e capsule con astronauti (Bande di frequenza antenne ecc).

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