Scritto: Giovedì, 28 Gennaio 2021 11:17 Ultima modifica: Giovedì, 28 Gennaio 2021 14:18

EVA-69, riprendono i lavori esterni sulla ISS


Si è svolta la passeggiata spaziale USA-69 sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Due astronauti americani hanno lavorato quasi sette ore per allestire vari strumenti scientifici sul modulo europeo Columbus.

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Gli astronauti NASA Victor Glover e Michael Hopkins al lavoro su Bartolomeo. Sullo sfondo la Crew Dragon Resilience. Gli astronauti NASA Victor Glover e Michael Hopkins al lavoro su Bartolomeo. Sullo sfondo la Crew Dragon Resilience. Credit: NASA/TV

Gli astronauti della NASA, Mike Hopkins e Victor Glover, della Spedizione 64, hanno iniziato la loro attività extra-veicolare (EVA), la 69esima lato occidentale, alle 11:30 UTC (le 12:30 italiane) e conclusa alle 18:24 UTC (le 19:24 italiane), dopo 6 ore e 56 minuti di lavoro all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Hopkins era il capo squadra (EV-1) ed indossava la tuta bianca con strisce rosse (seriale EMU-3006). Glover invece (EV-2) quella completamente bianca (seriale EMU-3009). I due astronauti della NASA hanno completato una serie di compiti progettati per aggiornare i sistemi della ISS. Appena usciti dal boccaporto del modulo di decompressione Quest, Hopkins ha iniziato a spostarsi verso il modulo europeo Columbus mentre Glover, prendendo un passaggio dal braccio robotico canadese Canardam2, veniva trasportato verso il sito di lavoro. La prima operazione è stata quella di installare un'antenna in banda Ka, nota come COL-Ka, all'esterno del modulo Columbus dell'ESA (Agenzia spaziale europea). Questa consentirà un collegamento indipendente e ad alta larghezza di banda con le stazioni di terra europee. Per fare questo i due hanno dovuto rimuovere e reinstallare quattro bulloni dei pannelli esterni del modulo per permettere l'installazione del terminale. Inoltre hanno anche spostato dei cavi elettrici per l'alimentazione dell'antenna. L'antenna in banda Ka si collegherà con i moduli della rete di satelliti EDRS (European Data Relay System) che si trovano in orbita geostazionaria, permettendo uno scambio maggiore e più rapido di dati fra il segmento europeo della stazione ed i centri di ricerca sul continente. COL-Ka fornirà una velocità di trasmissione di 50 megabits per secondo in downlink e 2 megabits in uplink.

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I tecnici durante uno dei test dell'antenna COL-Ka, prima del lancio alla ISS. Credit: ESA

L'antenna è stata progettata e costruita da compagnie del Regno Unito, Italia, Belgio, Canada, Francia, Germania e Norvegia. Alcuni componenti utilizzati in questo sistema sono stati qualificati dall'ESA e l'esperienza con COL-Ka servirà per il futuro sviluppo della stazione lunare Gateway. L'astronauta europeo Andreas Mogensen, dal centro controllo di Houston, nel Texas, ha assistito Glover e Hopkins nell'installazione dell'apparecchiatura. All'interno della stazione i colleghi NASA Shannon Walker e Kathleen Rubins, Soichi Noguchi di JAXA assieme ai colleghi russi Sergej Ryžikov, il Comandante della missione, e Sergej Kud'-Sverčkov, fornivano assistenza dall'interno. Ricordiamo che Hopkins, Glover, Noguchi e Walker sono arrivati sulla ISS a bordo del veicolo Crew Dragon di SpaceX, lo scorso 16 novembre. due astronauti hanno inoltre lavorato alla piattaforma Bartolomeo, che ora è parzialmente operativo, e in una configurazione sicura dopo il collegamento di quattro dei sei cavi alla piattaforma scientifica. Gli ultimi due cavi che non è stato possibile collegare saranno presi in carico durante una futura passeggiata spaziale. Bartolomeo venne consegnato alla ISS tramite un veicolo spaziale Dragon di SpaceX nel marzo 2020 ed installato sul lato esterno anteriore del modulo Columbus il mese successivo. Una volta online, Bartolomeo ospiterà esternamente diversi payload commerciali per la raccolta dei dati. Terminato questo compito i due astronauti sono tornati al COL-Ka e rimosso una copertura termica che proteggeva l'antenna durante l'installazione. Dato che non era più necessaria la copertura è stata smaltita da Glover gettandola nello spazio. Dopo essere tornati verso Quest per riconfigurare i loro attrezzi da lavoro, i due si sono recati all'estremità sinistra del traliccio principale, settore P6, dove hanno rimosso un paio di staffe per il dispositivo di presa in preparazione per futuri aggiornamenti del sistema di alimentazione. Glover ha anche iniziato a lavorare per sostituire un sospetto perno rotto all'interno della camera di equilibrio della stazione. Si trattava di un compito previsto in una successiva EVA ma, dato che gli astronauti erano in anticipo sulla tabella di marcia, i controllori di Terra hanno deciso di eseguire. Ma, dopo l'inizio dell'operazione, i team hanno stabilito che un perno sostitutivo non era necessario dopo che l'ispezione di Glover ha confermato che il perno corrente funzionava correttamente.

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Glover, a sinistra, ed Hopkins di fronte al mock-up di una Crew Dragon, prima di partire per la stazione spaziale. Credit: NASA

Terminati tutti i compiti i due sono rientrati nel modulo di decompressione e completato così l'EVA USA-69, la prima del 2021. Hopkins ha ora completato così la sua terza passeggiata spaziale per un totale di 19 ore e 54 minuti fuori dalla ISS. Questa è stata invece la prima passeggiata spaziale per Glover con un totale di 6 ore e 56 minuti. Complessivamente i membri dell'equipaggio della ISS hanno condotto 233 passeggiate spaziali a sostegno dell'assemblaggio e della manutenzione del laboratorio orbitante per un totale di 61 giorni, 1 ora e 47 minuti di lavoro esterno. La precedente passeggiata spaziale si era svolta da parte dei due cosmonauti russi lo scorso 18 novembre.

Il primo febbraio, Hopkins e Glover condurranno un'altra passeggiata nello spazio (EVA USA-70) per affrontare una serie di attività, inclusa l'installazione di una piastra finale dell'adattatore della batteria agli ioni di litio sul traliccio della porta 4 (P4) che concluderà il lavoro di sostituzione della batteria iniziato nel gennaio 2017. Hopkins e Glover rimuoveranno un'altra staffa del dispositivo di presa sullo stesso segmento del traliccio, sostituiranno una telecamera esterna sul traliccio di tribordo, installeranno una nuova telecamera ad alta definizione nel laboratorio Destiny e sostituiranno i componenti per il sistema di telecamere del braccio robotico giapponese al di fuori del modulo Kibo.

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Glover, a sinistra, ed Hopkins appena rientrati in Quest, con Kate Rubins che sistema le loro tute. Credit: NASA/TV

Una terza e quarta passeggiata spaziale sono previste in seguito e saranno condotte da Glover e dall'astronauta NASA Kate Rubins. I due dovranno preparare il sistema elettrico per l'arrivo dei sei nuovi pannelli solari costruiti dalla Boeing, i DSS (Deployable Space System) che saranno trasportati alla stazione con tre voli Cargo Dragon di SpaceX prossimamente.

 

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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