Scritto: Mercoledì, 16 Dicembre 2020 11:45 Ultima modifica: Mercoledì, 16 Dicembre 2020 12:56

Angara A5 al suo secondo debutto


Sei anni dopo il primo lancio, il nuovo razzo pesante russo Angara A5 è decollato per il suo secondo volo di prova lunedì, consegnando con successo, in orbita, un carico utile fittizio.

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l decollo del razzo Angara A5, dalla rampa del Cosmodromo di Plesetsk. l decollo del razzo Angara A5, dalla rampa del Cosmodromo di Plesetsk. Credit: Roscosmos

I funzionari russi hanno confermato che il razzo Angara A5(2L), e il suo stadio superiore Breeze M, si sono comportati come previsto durante il volo di prova, che ha portato un simulatore di massa in orbita in una lunga missione della durata di nove ore, che imitava un profilo di missione che potrebbe essere richiesto dai futuri carichi utili militari e commerciali russi. L'Angara A5 è il nuovo lanciatore russo più potente dagli anni '80 ed è progettato per sostituire il razzo Proton M per portare in orbita i carichi più pesanti del paese. Ma il programma è in ritardo di anni e, nonostante il successo del volo di prova inaugurale nel 2014, ci sono voluti sei anni per lanciare un secondo razzo Angara A5. "Sta volando, dannazione !!!" ha twittato Dmitry Rogozin, capo di Roscosmos, l'agenzia spaziale russa. I cinque motori RD-191, alimentati a cherosene ed ossigeno liquido, hanno spinto il razzo dalla sua rampa di lancio, al Sito 35 presso il Cosmodromo di Plesetsk, una base spaziale militare posta a 800 chilometri a nord di Mosca, nella regione russa di Arkhangelsk, alle 8:50 locali (le 6:50 italiane). Generando più di 900 tonnellate di spinta, i motori hanno guidato il razzo Angara A5 verso est da Plesetsk. I quattro booster di spinta iniziale dell'Angara A5 (composti da quattro moduli URM-1) si sono spenti quando erano trascorsi quasi tre minuti e mezzo di volo. Quindi lo stadio principale del razzo (formato da un altro URM-1), ha acceso il suo motore RD-191 con una spinta inferiore, nella prima fase del volo, per poi accelerare al massimo per continuare a salire verso lo spazio.

Lo stadio centrale, conosciuto anche come seconda fase, ha spento il motore e si è staccato dal terzo stadio dell'Angara quasi cinque minuti e mezzo dopo il decollo. Il motore RD-0124, alimentato a cherosene ed ossigeno liquido, del terzo stadio si è acceso ed ha funzionato per quasi altri sette minuti. L'ogiva protettiva del carico utile dell'Angara si è distaccata all'inizio della terza fase di combustione, rivelando il carico utile fittizio del razzo, quando questo era già arrivato nello spazio. Lo stadio superiore Breeze M si è separato dal terzo stadio di Angara al T+12 minuti e 28 secondi, secondo le dichiarazioni rilasciate da Roscosmos e dal Ministero della Difesa russo. Lo stadio Breeze M ha acceso il suo motore quattro volte, prima per raggiungere un'orbita di parcheggio attorno alla Terra, poi per spostarsi in un'orbita circolare a più di 36.000 chilometri sopra l'equatore. Lo stadio superiore Breeze M simulava poi una manovra di separazione del carico utile intorno alle 1500 GMT (le 16 italiane), più di nove ore dopo il decollo da Plesetsk, ha twittato Roscosmos. Il Breeze M avrebbe dovuto accendere i propulsori per manovrare verso un'orbita "cimitero" vicino alla cintura geostazionaria.

russia angaraa5 rollout

Il razzo Angara A5 mentre viene trasportato verso la rampa del Cosmodromo di Plesetsk. Credit: Roscosmos

Il secondo volo di prova Angara A5, come la prima missione nel 2014, ha mirato a un'orbita quasi geostazionaria vicino alle posizione operative utilizzate dai satelliti per telecomunicazioni militari e commerciali. La famiglia di razzi Angara è progettata per volare in diverse configurazioni, a seconda della massa del suo carico utile e dell'orbita prevista. L'Angara A5 può collocare fino a 24,5 tonnellate metriche in un'orbita di 200 chilometri di quota. Nelle missioni con satelliti per telecomunicazioni diretti verso l'orbita di trasferimento geostazionario, un razzo Angara A5 può sollevare fino a 5,4 tonnellate metriche, secondo il Centro di Produzione Spaziale e di Ricerca Statale Khrunichev, il principale appaltatore di Angara. Il governo russo ha dato il via libera per lo sviluppo del razzo Angara nel 1992. Dopo che Khrunichev aveva vinto il contratto per progettare e costruire Angara, il governo russo ha dichiarato che il razzo dovrebbe iniziare le operazioni entro il 2005. Ma le difficoltà di finanziamento hanno ripetutamente ritardato il programma Angara. Infine, nel 2014, la Russia ha effettuato i primi due voli di prova di Angara. Un prototipo con solo lo stadio centrale del razzo, di classe leggera Angara 1.2 - progettato per lanciare satelliti più piccoli - ha eseguito un volo di prova suborbitale nel luglio 2014. Il razzo Angara A5 ha invece debuttato nel dicembre 2014, anche questo con successo. A quel tempo, i funzionari russi avevano affermato che erano programmati più voli di prova di Angara prima che il razzo diventasse operativo nel 2020. La Russia non ha però rispettato tale programma. Dal 2014, i funzionari hanno aperto un nuovo impianto di produzione Angara a Omsk, in Russia. Gli ingegneri hanno testato un modello ingegneristico di un'unità booster di Angara prodotta nello stabilimento di Omsk per verificare che il nuovo stabilimento fosse pronto per iniziare la produzione su vasta scala. L'Angara brucia carburante più pulito del razzo Proton che andrà a sostituire, che invece consuma idrazina, tossica, e propellenti di tetrossido di azoto.

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Il razzo Angara A5 in una bellissima illustrazione artistica. Credit: Anatoly Zak / RussianSpaceWeb.com

Rispondendo a una domanda su Twitter, Rogozin ha scritto che altri due lanci di Angara sono previsti nel 2021. Si ritiene che quei voli siano il lancio di un piccolo satellite sudcoreano di osservazione della Terra su un razzo Angara 1.2 e il terzo lancio del razzo pesante Angara A5, entrambi di Plesetsk. Le maestranze russe stanno costruendo una nuova rampa di lancio per Angara presso il Cosmodromo di Vostochny nell'Estremo Oriente della Russia, che potrebbe essere pronta per i lanci nel 2023. Una volta operativo, il razzo Angara A5 consentirà alla Russia di spostare alcuni dei suoi lanci spaziali dal cosmodromo di Baikonur, che il governo russo affitta dal Kazakistan, agli spazioporti sul territorio russo. Secondo l'agenzia di stampa russa Tass ci sono preoccupazioni per i costi dell'Angara A5, che secondo Khrunichev, nel bilancio 2019, saranno portati dai 100 milioni di dollari attuali ai 57 milioni per volo entro il 2024. Questo è paragonabile al costo di un lancio di un razzo Proton, ha riferito Tass, ma è comunque superiore al prezzo commerciale di un razzo Falcon 9 di SpaceX. I funzionari russi hanno detto all'agenzia di stampa Tass che il costo unitario di un razzo Angara scenderà non appena inizierà la produzione in serie. Il lavoro di produzione e assemblaggio è attualmente eseguito in due siti - a Omsk e a Mosca - ma in futuro sarà consolidato a Omsk. Lunedì Rogozin ha twittato che un razzo ancora in fase di test, come l'Angara A5, sarà inevitabilmente più costoso per volo rispetto a un veicolo di lancio in produzione su vasta scala.

 

Fonti:
SpaceflightNow - https://spaceflightnow.com/2020/12/14/russias-angara-a5-rocket-successful-in-second-test-flight/
Roscosmos - http://en.roscosmos.ru/21821/
Space.com - https://www.space.com/russia-launches-angara-a5-rocket-second-test-flight
RussiaSpaceWeb - http://www.russianspaceweb.com/angara5-flight2.html#2020

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Letto: 135 volta/e Ultima modifica Mercoledì, 16 Dicembre 2020 12:56
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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