Scritto: Martedì, 15 Dicembre 2020 01:39 Ultima modifica: Martedì, 15 Dicembre 2020 05:08

La SpaceShipTwo fallisce il volo di prova


Doveva essere il primo volo suborbitale di prova dal nuovo spazioporto del New Mexico, ma la SpaceShipTwo 'VSS Unity' ha avuto uno spegnimento improvviso del motore. Lo spazioplano è però rientrato regolarmente a Terra ed i piloti sono sani e salvi.

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l momento dell'accensione, e subito dopo spegnimento, del motore di VSS Unity, appena dopo il rilascio da WhiteKnightTwo. l momento dell'accensione, e subito dopo spegnimento, del motore di VSS Unity, appena dopo il rilascio da WhiteKnightTwo. Credit: NSF

Due piloti a bordo dell'aereo a razzo suborbitale SpaceShipTwo (SS2) di Virgin Galactic sono atterrati in sicurezza nel New Mexico sabato 12 dicembre, dopo che una "perdita di comunicazione del computer" aveva innescato l'interruzione della sequenza di accensione del motore del velivolo. La Virgin Galactic, la compagnia di turismo spaziale fondata dal miliardario Richard Branson, stava tentando il suo primo volo spaziale suborbitale dalla nuova base della compagnia presso la Spaceport America nel New Mexico. L'aereo madre WhiteKnightTwo (WK2)  'VMS Eve' era decollato dallo spazioporto del New Mexico intorno alle 8:24 a.m. MST (le 16:24 italiane) di sabato e ha volato a un'altitudine di circa 15.200 metri. I piloti Dave Mackay e Rick "CJ" Sturckow sono saliti, prima del decollo, nella cabina di pilotaggio dell'aereo a razzo SpaceShipTwo - chiamato VSS Unity – appeso sotto il jet della Virgin Galactic. Mackay è il capo pilota di Virgin Galactic e Sturckow è un ex comandante di Space Shuttle della NASA. Dopo essere stato rilasciato dall'aereo WK2, lo spazioplano avrebbe dovuto accendere il suo motore ibrido e alzarsi per volare fino ad una quota superiore agli 80 chilometri, il confine dello spazio riconosciuto dall'aeronautica americana, dalla NASA e dalla Federal Aviation Administration.

Ma un problema tecnico ha fatto sì che il veicolo interrompesse la sequenza di accensione del motore, fermando la prevista salita nello spazio. Mackay e Sturckow hanno riportato indietro lo spazioplano Unity eseguendo un atterraggio sulla pista di quasi 3.700 metri dello Spaceport America alle 9:27 MST (le 17:27 italiane).

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La SpaceShipTwo VSS Unity, appesa sotto WhiteKnightTwo, in posa di fronte all'edificio centrale di Spaceport America. Credit: Virgin Galactic

"Il nostro volo di oggi non ha raggiunto lo spazio come avevamo pianificato," ha dichiarato Michael Colglazier, CEO di Virgin Galactic, in una dichiarazione. "Dopo essere stato rilasciato dalla sua nave madre, il computer di bordo di SpaceShipTwo Unity, che monitora il motore a razzo, ha perso la connessione. Come progettato, questo ha innescato uno scenario di sicurezza che ha intenzionalmente interrotto l'accensione del motore a razzo," ha ggiunto Colglazier. "In seguito a questo evento, i nostri piloti sono tornati allo Spaceport America e sono atterrati con grazia come al solito", ha detto Colglazier. "Quando sono diventato CEO, sono stato informato sulla sicurezza ingegneristica del nostro sistema di volo spaziale, che è stato appositamente progettato per consentire ai nostri piloti di tornare indietro in sicurezza in qualsiasi momento. Vedere in prima persona come i nostri piloti hanno portato Unity ad un atterraggio perfetto dopo una condizione fuori nominale ha confermato questo approccio. Sono ancora più fiducioso che questo è il livello di sicurezza che i consumatori vorranno e si aspetteranno da noi."

Lo spazioplano a razzo SpaceShipTwo è nella fase finale di una campagna di volo di prova pluriennale prima di iniziare il servizio commerciale che trasporterà ricchi turisti spaziali ai confini dello spazio. I precedenti voli propulsi della SpaceShipTwo sono sempre partiti dal Mojave Air & Space Port in California, dove Virgin Galactic costruisce le sue astronavi.

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Il pilota CJ Sturckov che era sabato ai comandi di SS2. Credit: Virgin Galactic

La Virgin Galactic ha annunciato lo scorso anno che stava trasferendo le sue restanti operazioni di test in New Mexico, dove i piloti hanno già eseguito due test di volo planato senza motore all'inizio di quest'anno. L'ultimo volo di prova a razzo di Virgin Galactic al confine dello spazio è avvenuto nel febbraio 2019 nel deserto del Mojave della California.

Prima dell'interruzione di sabato, la Virgin Galactic ha detto che il volo di prova sarebbe stato il primo di tre missioni propulse dallo Spaceport America prima che inizino le operazioni commerciali. Il volo successivo, previsto per l'inizio del 2021, doveva trasportare quattro dipendenti dell'azienda, o "specialisti di missione", per testare e perfezionare attrezzature, procedure e formazione per i futuri passeggeri commerciali. Ciò precederebbe un volo di prova finale nello spazio con Branson a bordo, hanno detto i funzionari di Virgin Galactic. La Virgin Galactic ha dichiarato, prima del volo di prova di domenica, che la missione avrebbe fornito alcuni dei dati di cui la compagnia ha bisogno per chiudere i suoi ultimi due rapporti di verifica alla FAA, l'agenzia che autorizza le operazioni di volo spaziale commerciale negli Stati Uniti. A questo punto il volo di prova interrotto sabato potrebbe influenzare quei piani. "Come facciamo con ogni volo di prova, stiamo valutando tutti i dati, inclusa la valutazione della causa principale della perdita di comunicazione del computer," ha detto Colglazier. "Non vediamo l'ora di condividere le informazioni, nel prossimo futuro, sulla nostra prossima finestra di volo."

Mentre sabato non c'erano passeggeri a bordo del veicolo SpaceShipTwo, due esperimenti di ricerca sulla microgravità sponsorizzati dalla NASA erano installati all'interno della cabina dell'aereo spaziale.

La Virgin Galactic ha iniziato il programma del volo suborbitale commerciale con lo spazioplano fin dal 2004 quando il veicolo SpaceShipOne, del genio aeronautico statunitense Burt Rutan, vinse l'X-Ansari Prize. Branson siglò un accordo con la Scaled Composite, l'azienda di Rutan, per la realizzazione della SpaceShipTwo capace di trasportare due piloti e sei passeggeri fino a 100 km di quota. Durante il lungo sviluppo del veicolo vi sono stati due gravi incidenti che hanno, ogni volta, inflitto una grave battuta di arresto al programma. Il primo incidente, nel luglio 2007, vide la morte di tre dipendenti della Scaled Composite ed il ferimento grave di altri tre quando un motore realizzato per SS2 esplose durante un test al suolo.

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Il co-pilota Dave Mackay che era sabato accanto a Sturckov a bordo di SS2. Credit: Virgin Galactic

Il secondo incidente avvenne nell'ottobre del 2014, durante un volo propulso del modello VSS Enterprise, che si disintegrò in volo a causa di un'anomalia. Il co-pilota Michael Alsbury rimase ucciso ed il pilota Peter Seibold gravemente ferito. Il nuovo modello, VSS Unity, iniziò i test in volo nel dicembre 2016 ed eseguì il primo volo suborbitale, raggiungendo la quota di 82,7 km il 13 dicembre 2018. Attualmente vi sarebbero più di 600 persone che hanno siglato un contratto per un volo a bordo di SpaceShipTwo, al costo di circa 200.000 Euro l'uno. Il volo suborbitale con la SS2 permette di poter sperimentare circa quattro minuti di volo in assenza di peso e la vista della Terra dallo spazio. Al momento sono in costruzione, da parte di 'The Spaceship Company' (compagnia fondata da Branson che ne detiene il 70% mentre l'altro 30% è di Burt Rutan attraverso la Scaled Composity), altri due veicoli SS2 ed un secondo aereo madre WK2. Ad agosto scorso erano stati svelati gli interni del veicolo e l'abbigliamento che i turisti indosseranno per il volo suborbitale.

 

Fonti:
SpaceflightNow - https://spaceflightnow.com/2020/12/12/virgin-galactic-pilots-land-safely-after-aborting-suborbital-flight/
NASASpaceflight - https://www.nasaspaceflight.com/2020/12/new-mexico-joins-human-spaceflight-with-unity-flight/

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Letto: 136 volta/e Ultima modifica Martedì, 15 Dicembre 2020 05:08
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

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