Scritto: Lunedì, 14 Dicembre 2020 00:05 Ultima modifica: Lunedì, 14 Dicembre 2020 06:55

Falcon 9 – 7 - 2


Appaiono come numeri misteriosi ma era per dire che si è tenuto il settimo lancio e rientro di un secondo primo stadio del razzo Falcon 9 della SpaceX. Questa volta è stata messo in orbita un satellite per la radio: SXM-7.

 

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Il momento del decollo del Falcon 9 con il satellite SXM-7. Il momento del decollo del Falcon 9 con il satellite SXM-7. Credit: SpaceX

 

Un nuovo e potente satellite per trasmettere la programmazione radio SiriusXM in tutto il Nord America è stato portato in orbita domenica con un razzo Falcon 9 di SpaceX. Il veicolo spaziale SXM 7 di SiriusXM, costruito da Maxar (ex-Space System/Loral SSL) di Palo Alto, in California, è il primo di due satelliti di trasmissione digitale di nuova generazione destinati a unirsi alla flotta della società nei prossimi mesi. Il satellite, di quasi 7 tonnellate di peso, è decollato alle 12:30. EST (le 18:30 italiane) del 13 dicembre in cima a un razzo Falcon 9 dal pad 40 Cape Canaveral Space Force in Florida. Lanciato in cielo su una traiettoria orientale dalla Space Coast della Florida, il razzo Falcon 9, alto 70 metri, ha superato la velocità del suono in circa un minuto e poi si è separato dal suo primo stadio, più di due minuti e mezzo dall'inizio del volo. Utilizzando le riaccensioni di tre, dei suoi nove motori principali Merlin 1D, il primo stadio si è portato di nuovo verso un atterraggio verticale sulla nave drone di SpaceX "Just Read the Instructions" posizionata diverse centinaia di km a est di Cape Canaveral, al largo nell'Oceano Atlantico. Questo atterraggio segna il 19esimo rientro consecutivo di successo ed il 69esimo complessivo per i razzi Falcon 9. Il successo di questo recupero ha segnato inoltre il settimo viaggio di andata e ritorno dallo spazio per questo specifico booster di SpaceX, noto con il numero di matricola B1051 dell'azienda. Nonostante il suo settimo volo, la missione di B1051 arriva ad appena 54 giorni di distanza dalla precedente. Solo i booster B1058 e B1060 hanno fatto meglio, con tempi di 51 giorni fra un lancio e l'altro. Due navi della SpaceX, Ms Tree e GO Searches sono state inviate al largo per recuperare le due metà dell'ogiva protettiva del Falcon 9, che sono state rilasciate dalla cima del razzo pochi minuti dopo il decollo.

spacex f9 sxm7 booster landing

Nell'immagine il primo stadio 'B1051' appena atterrato sulla navedrone JRTI. Credit: SpaceX

Anche le due metà dell'ogiva protettiva erano usate, avendo volato, per la prima volta, nel luglio 2020 con una missione Starlink. Lo stadio superiore monouso del Falcon 9, nel frattempo, è entrato in orbita con il satellite SXM 7. La prima accensione dello stadio superiore ha posto il veicolo spaziale in un'orbita di parcheggio preliminare, seguita da un riavvio a circa 26 minuti dall'inizio della missione, che ha spinto il satellite commerciale in un'orbita di trasferimento ellittica "sub-sincrona". Il razzo mirava a un'orbita che si estende per oltre 20.000 chilometri sopra la Terra nel punto più alto. SpaceX ha confermato che il Falcon 9 ha consegnato il suo passeggero satellitare nell'orbita corretta. Un flusso video in diretta dal razzo ha mostrato il veicolo spaziale SXM 7, alto 8 metri, che si separava dallo stadio superiore del Falcon 9, mentre questo sorvolava l'Africa. Maxar, il produttore del veicolo spaziale, ha confermato che il satellite era in buona salute dopo il lancio di domenica ed ha detto che il satellite ha esteso i suoi pannelli solari, che generano energia, poco dopo essere arrivato nello spazio. Anche le squadre di terra di Maxar hanno stabilito il contatto con il satellite come previsto. "In seguito, SXM 7 inizierà a far funzionare i suoi propulsori per iniziare il suo viaggio verso la sua orbita geostazionaria finale," ha detto Maxar. Le manovre porteranno l'SXM 7 verso la sua orbita operativa geostazionaria a quasi 36.000 chilometri di quota. In quell'orbita, il veicolo spaziale orbiterà attorno alla Terra alla stessa velocità di rotazione del pianeta, dando a SXM 7 una vista fissa delle Americhe 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana.

"Il satellite fornirà un segnale continuo e affidabile dei servizi di informazione e intrattenimento audio di SiriusXM ai consumatori negli Stati Uniti e amplierà, per gli anni a venire, l'area di copertura di SiriusXM in Canada e nei Caraibi," ha dichiarato la SiriusXM. "SXM 7 fornirà la più alta densità di potenza di qualsiasi satellite commerciale in orbita, inviando oltre 8.000 watt di contenuti negli Stati Uniti continentali, Canada, Porto Rico e Caraibi, aumentando la potenza e la portata del segnale per SiriusXM".

SXM 7 Built 2

Nell'immagine il satellite SXM-7 appena completato. Credit: Maxar

Una volta in orbita geostazionaria, il satellite SXM 7 - basato sul design del veicolo spaziale della serie SSL-1300 di Maxar - dispiegherà una grande antenna in banda S, realizzata da un riflettore realizzato dalla L3Harris, per trasmettere segnali radio ai ricevitori piazzati sui veicoli in movimento. SXM 7 dovrebbe sostituire il satellite di trasmissione radio XM 3 a 85 gradi di longitudine ovest. Il satellite XM 3 costruito dalla Boeing è stato lanciato nel 2005 a bordo di un razzo Sea Launch Zenit 3SL. Il lancio di SXM 7 era previsto all'inizio di quest'anno, ma un problema riscontrato durante i test del satellite Maxar ha ritardato la missione. SpaceX aveva inoltre abortito un tentativo di lancio venerdì, per poter condurre ulteriori controlli del sistema di terra. SiriusXM ha dichiarato domenica di avere cinque satelliti nella sua flotta attiva, con XM 3 il più vecchio ancora operativo. Il lancio di SXM 7 e di un satellite gemello denominato SXM 8 il prossimo anno - sempre su un razzo Falcon 9 di SpaceX - estenderà i servizi di SiriusXM almeno fino al 2036, ha affermato la società in una nota.

Falcon Sirius Maxar

Il sito di lancio a soli 82 minuti dalla partenza di Falcon-9/SiriusXM, immortalato da un altro satellite Maxar, il WorldWiew-3 con risoluzione di 30 cm/pixel - Credits: Maxar - Processing: Marco Di Lorenzo

Il lancio del satellite SXM 7 di SiriusXM chiude una settimana intensa per SpaceX.

Il 6 dicembre, SpaceX ha lanciato la sua prima navicella spaziale Cargo Dragon aggiornata dal pad 39A del Kennedy Space Center della NASA. La nave di rifornimento automatizzata - basata sulla capsula Crew Dragon di SpaceX a misura d'uomo - è arrivata alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) lunedì 7 dicembre, eseguendo un attracco automatico di successo. Nel frattempo, le squadre di SpaceX nel Texas meridionale hanno lanciato mercoledì un volo di prova ad alta quota del veicolo Starship di prossima generazione della compagnia. Il prototipo del razzo, alto 50 metri, è volato ad altitudini di un aereo di linea alimentato da 3 motori Raptor alimentati a metano ed ossigeno liquido, quindi ha eseguito una discesa guidata verso una piazzola di atterraggio presso l'impianto di prova di SpaceX a Boca Chica, in Texas, vicino al confine Stati Uniti-Messico. Il razzo Starship ha eseguito una drammatica manovra di ribaltamento per prepararsi all'atterraggio, ma il veicolo è esploso in una palla di fuoco mentre compiva l'atterraggio. Elon Musk, fondatore e CEO di SpaceX, ha salutato il volo di prova come un successo. L'astronave riutilizzabile potrebbe alla fine trasportare più di 100 tonnellate di carico nello spazio e trasportare persone sulla Luna, Marte e altre destinazioni nello spazio profondo.

sxm7 art

Nell'illustrazione artistica il satellite SXM-7 una volta in orbita finale, con antenne e pannelli solari dispiegati. Credit: Maxar

Con il lancio di SXM 7, SpaceX ha completato con successo 25 missioni Falcon 9 quest'anno, battendo il proprio record di 21 lanci del 2018. Un altro lancio è rimasto nel programma di SpaceX per il 2020. Un razzo Falcon 9 è programmato per partire dal pad 39A del Kennedy Space Center della NASA non prima delle 9:00 EST (le 15 italiane) di giovedì 17 con un carico utile classificato per il National Reconnaissance Office, l'agenzia di satelliti spia del governo degli Stati Uniti.

 

Fonti:
SpaceflightNow - https://spaceflightnow.com/2020/12/13/siriusxm-satellite-rides-spacex-rocket-into-orbit/
NASASpaceflight - https://www.nasaspaceflight.com/2020/12/spacex-ready-for-25th-falcon9-of-year/

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Letto: 196 volta/e Ultima modifica Lunedì, 14 Dicembre 2020 06:55
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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