Scritto: Sabato, 12 Dicembre 2020 17:48 Ultima modifica: Domenica, 13 Dicembre 2020 14:52

Dopo tre mesi di rinvii parte il Delta 4-Heavy


Infine, dopo una serie interminabile di problemi e rinvii, il razzo vettore pesante Delta 4-Heavy è decollato da Cape Canaveral con il suo carico segreto per l'agenzia di spionaggio statunitense NRO.

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Il decollo del gigantesco razzo vettore Delta 4-Heavy di ULA con a bordo NRO-44. Il decollo del gigantesco razzo vettore Delta 4-Heavy di ULA con a bordo NRO-44. Credit: ULA

Con più di tre mesi di ritardo, un razzo Delta 4-Heavy della United Launch Alliance (ULA) è decollato venerdì 11 dicembre e ha trasportato un satellite spia del governo degli Stati Uniti in un'orbita a migliaia di chilometri sopra la Terra. Si è trattato della prima missione, della recentemente ribattezzata Cape Canaveral Space Force Station. Il razzo alto 71 metri è decollato dalla rampa 37B di Cape Canaveral alle 20:09 EST di giovedì (le 2:09 italiane di venerdì) con la spinta dei tre motori RS-68A alimentati a idrogeno, che producono 952 tonnellate di spinta, equivalenti a 51 milioni di cavalli vapore. Il vettore, arancione e bianco, il più potente della flotta ULA, si è librato in un cielo stellato sopra la Space Coast della Florida, puntando su una traiettoria verso est da Cape Canaveral verso l'Oceano Atlantico.

A bordo del razzo un carico utile classificato per il National Reconnaissance Office (NRO), proprietario della flotta di satelliti spia del governo degli Stati Uniti, assicurato all'interno dell'ogiva del Delta 4-Heavy. I tre motori Aerojet Rocketdyne RS-68A del razzo hanno guidato il Delta 4-Heavy su una rotta verso est. I due stadi laterali si sono spenti e sono stati rilasciati cadere in mare nell'Oceano Atlantico circa quattro minuti dopo il decollo. Lo stadio centrale della Delta 4-Heavy ha accelerato il suo motore a piena potenza, dopo aver funzionato, in una modalità di spinta parziale a risparmio di carburante, per i primi minuti della missione. Poco prima di esaurire la propria scorta di propellente, il motore centrale RS-68A si è spento e lo stadio principale si è separato, lasciando che il motore RL10 del secondo stadio, anch'esso realizzato da Aerojet Rocketdyne, eseguisse più accensioni per piazzare in orbita il più recente satellite spia dell'NRO. L'ogiva protettiva del carico utile si è separata circa sei minuti e mezzo dall'inizio della missione. Il resto della sequenza di lancio è avvenuta in segreto a causa di un blackout informativo imposto dal governo ed inteso a tenere nascosti alcuni dettagli della missione, una pratica standard per le missioni con satelliti NRO. La trasmissione in diretta del lancio da parte di ULA si è conclusa a quel punto e la società è rimasta in silenzio sullo stato di avanzamento della sequenza di lancio per diverse ore, fino a circa le 2:20 am EST (le 08:20 italiane) di venerdì, quando ULA ha emesso un comunicato stampa che confermava la conclusione positiva della missione Delta 4-Heavy.

Siamo onorati di aver lanciato il primo carico utile dalla recentemente ribattezzata Cape Canaveral Space Force Station. Voglio ringraziare i nostri partner di missione per la loro collaborazione e il lavoro di squadra mentre abbiamo affrontato le sfide tecniche che sono culminate nel lancio di questo carico utile per la sicurezza nazionale,” ha affermato Gary Wentz, vice presidente alla guida dei programmi commerciali di ULA. La base di lancio della Florida, precedentemente nota come Cape Canaveral Air Force Station, è stata ufficialmente ribattezzata mercoledì durante una visita del vicepresidente Mike Pence. Anche la vicina Patrick Air Force Base è stata ribattezzata Patrick Space Force Base, e le due strutture sono le prime nel Dipartimento della Difesa a ottenere la nuova designazione della Space Force. I nuovi nomi riflettono il passo successivo nell'evoluzione della US Space Force, che è stata fondata quasi un anno fa per rilevare la maggior parte delle operazioni spaziali dell'Air Force. "Il Delta 4-Heavy ha dimostrato ancora una volta il suo successo come collaudato veicolo da carico pesante della nazione, grazie alla sua capacità unica di portare questa missione in orbita grazie a una combinazione di prestazioni e dimensioni dell'ogiva protettiva," ha aggiunto Wentz in una nota. L'NRO non ha pubblicato dettagli sul carico utile della missione Delta 4-Heavy, che i funzionari hanno designato NROL-44.

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Un time-lapse con la scia del lancio del Delta 4-Heavy di ULA con a bordo NRO-44. Credit: ULA

Ma analisti indipendenti affermano che parametri pubblicamente noti come le capacità del razzo, il suo azimut di lancio e la finestra di lancio suggerivano che il Delta 4-Heavy stava trasportando un satellite di intelligence dei segnali in un'orbita geosincrona a quasi 36.000 chilometri sopra la Terra, vicino l'equatore. Raggiungere un'orbita del genere ha richiesto che il razzo seguisse uno dei profili di volo più impegnativi nel settore del lancio, con tre accensioni previste dallo stadio superiore del Delta prima di rilasciare il suo carico utile satellitare all'altitudine prevista. Quattro precedenti lanci di Delta 4-Heavy nel 2009, 2010, 2012 e 2016 hanno seguito traiettorie simili dopo il decollo da Cape Canaveral, ognuno trasportava un carico classificato per il National Reconnaissance Office. Analisti indipendenti ritengono che tutti abbiano consegnato nello spazio satelliti di intercettazione NRO top secret. In un "press kit" rilasciato prima del lancio, l'NRO ha affermato che la missione NROL-44 supporta la "missione di sicurezza nazionale globale dell'agenzia per fornire dati di intelligence ai responsabili politici senior degli Stati Uniti, alla comunità dell'intelligence e al Dipartimento della Difesa".

Ma il satellite è probabilmente correlato alla flotta di stazioni di intelligence dei segnali "Advanced Orion" o "Mentor" della NRO che volano su orbite geosincrone equatoriali. I satelliti della serie Advanced Orion iniziarono a essere lanciati sui razzi Titan 4 nel 1995, a seguito di un paio di precedenti payload Orion (niente a che vedere con l'omonima capsula abitata della NASA, ndr) della NRO lanciati negli anni '80 in missioni dello Space Shuttle. L'NRO ha iniziato a utilizzare i razzi Delta 4-Heavy per le missioni Advanced Orion nel 2009, in seguito al ritiro del razzo Titan 4. Come i precedenti lanci Delta 4-Heavy con i satelliti Advanced Orion, il tempo di lancio si anticipava di circa quattro minuti ogni giorno. "L'uso del Delta 4-Heavy, la traiettoria verso est e l'ora di decollo di quattro minuti al giorno prima del decollo, indicano il lancio dell'ottavo satellite Advanced Orion," ha affermato Ted Molczan, un autorevole appassionato, osservatore del cielo, che monitora l'attività satellitare. "Questo segnala che il veicolo spaziale dell'intelligence è così grande che, se visto dalla Terra, brilla con la luminosità di una stella di ottava magnitudine, rendendolo facilmente visibile con un piccolo binocolo." Prima del lancio nel 2010 di un sospetto satellite Advanced Orion, l'allora direttore dell'NRO Bruce Carlson definiva il carico utile "il satellite più grande del mondo". Si ritiene che i satelliti trasportino antenne giganti che si dispiegano fino a un diametro di 100 metri, come un campo di calcio, una volta nello spazio. L'antenna può probabilmente essere sintonizzata per ascoltare le chiamate telefoniche, raccogliere trasmissioni di dati e origliare altre comunicazioni tra gli avversari degli Stati Uniti. L'area di copertura geografica per il satellite lanciato giovedì notte è sconosciuta, ma i satelliti Advanced Orion orbitano attorno alla Terra alla stessa velocità di rotazione del pianeta. Ciò consente ai satelliti di rimanere fissi sulla stessa regione del pianeta. Inoltre, non è noto se il nuovo satellite sostituirà un vecchio membro della flotta Advanced Orion o amplierà la copertura della rete.

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L'inusuale poster per la missione NROL-44. Credit: ULA

I satelliti Advanced Orion richiedono la combinazione della capacità di sollevamento del razzo Delta 4-Heavy, dello stadio superiore di lunga durata e dell'enorme ogiva del carico utile alta ben 19,8 metri. ULA, una collaborazione paritaria tra Boeing e Lockheed Martin, aveva tentato per la prima volta di lanciare il razzo Delta 4-Heavy e la missione NROL-44 alla fine di agosto. La data di lancio originale della missione NROL-44 era il 26 agosto, ma l'NRO ha richiese un rinvio di un giorno, prima che il conto alla rovescia potesse iniziare. Un problema pneumatico impedì il lancio del razzo il 27 agosto e il conto alla rovescia del 29 agosto si interruppe quando il sequenziatore di lancio automatico rilevò un problema con un regolatore di pressione sulla piattaforma di lancio, progettato per far fluire il gas elio che fa girare il motore centrale del razzo per l'accensione.

L'ULA fissò allora il 26 settembre come nuova data di lancio per la missione NROL-44, ma i responsabili rinviarono di nuovo la missione per indagare su un problema con il sistema di retrazione del braccio oscillante della rampa di lancio. I bracci oscillanti, che ospitano le tubazioni dei propellenti liquidi e dell'aria condizionata al veicolo, sono progettati per ritirarsi rapidamente dal razzo in fase di decollo. Verso la fine di settembre, il maltempo e una perdita idraulica nell'hardware associata alla piattaforma mobile di lancio costrinsero i funzionari dell'ULA a sospendere un paio di tentativi. Un'ennesimo tentativo di lancio il 30 settembre venne interrotto a T-meno 7 secondi, appena prima dell'accensione dei tre motori principali RS-68A del razzo, alimentati a idrogeno. Gli ingegneri fecero risalire il problema a una cattiva lettura del sensore che coinvolge una posizione della valvola all'interno di uno dei motori RS-68A. Sebbene il problema fosse stato risolto, ULA riscontrava problemi più profondi con i bracci oscillanti nel pad 37B.

Tory Bruno, presidente e CEO di ULA, twittò che i tecnici avevano drenato oltre 28.000 litri di olio dal sistema di ritrazione del braccio oscillante idraulico. I team sostituirono diverse dozzine di valvole e "molti altri elementi importanti" prima di ricaricare il sistema con fluido idraulico fresco, twittò Bruno. "Il successo della missione è la priorità," aggiunse. I ripetuti problemi con diverse parti della rampa di lancio del Delta 4-Heavy hanno sollevato dubbi sull'invecchiamento delle infrastrutture al pad 37B, che era stato originariamente costruito per supportare i lanci di razzi Saturn negli anni '60, poi messo fuori servizio fino a quando Boeing ha rilevato la struttura negli anni '90 per Programma Delta 4. La Boeing ha costruito la gigantesca torre mobile di servizio per il razzo Delta 4, insieme a una nuova torre ombelicale fissa con i tre enormi bracci oscillanti retrattili.

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Spettacolare immagine del razzo Delta 4 Heavy sulla rampa di lancio per la missione NROL-44. Credit: ULA

ULA ritirerà la famiglia di razzi Delta 4 fra altri quattro lanci, altri due da Cape Canaveral e due dalla base aerea di Vandenberg in California. Il razzo Vulcan Centaur di nuova generazione dell'azienda, il cui debutto è previsto nella seconda metà del prossimo anno, sostituirà i veicoli di lancio esistenti Delta 4 e Atlas 5 di ULA. I razzi Vulcan Centaur saranno, secondo ULA, sul mercato ad una frazione del prezzo di un Delta o Atlas 5. Mentre il razzo Falcon Heavy di SpaceX è significativamente meno costoso e può sollevare carichi utili più pesanti in orbite basse, il Delta 4-Heavy ha dimostrato la capacità di spedire satelliti direttamente in orbite geosincrone circolari ad alta quota a quasi 36.000 chilometri sopra la Terra. Inoltre il Delta 4-Heavy ha anche una protezione del carico utile più grande del Falcon Heavy, e le torri mobili a Cape Canaveral e Vandenberg consentono alle squadre di tecnici di terra di accoppiare i satelliti al razzo in posizione verticale. La SpaceX prevede, in futuro, di offrire un'ogiva più grande per il carico utile sul Falcon Heavy e costruire un hangar di integrazione verticale presso il Kennedy Space Center, in modo da poter supportare future missioni di sicurezza nazionale che attualmente possono volare solo sul Delta 4-Heavy. Il lancio di giovedì sera è stato il 41° volo nella storia del programma missilistico Delta 4 e il 12° a utilizzare la configurazione del razzo Delta 4-Heavy. Per ULA il prossimo lancio è previsto per i primi mesi del prossimo anno con un Atlas 5 in configurazione 551 per la missione Space Test Program (STP)-3 per la U.S. Space Force. Il lancio avverrà dalla rampa 41 di Cape Canaveral. La missione STP-3 consiste nel satellite STPSat-6, dotato di diversi carichi utili sperimentali, e di altri piccoli satelliti minori.

Certo, è un peccato che, risorse così sofisticate, siano utilizzate per spiare il prossimo invece di avere applicazioni in campo astrofisico e di ricerca.

 

Fonti:
SpaceflightNow - https://spaceflightnow.com/2020/12/11/delta-4-heavy-launches-u-s-spy-satellite-after-months-of-delays/
ULA - https://www.ulalaunch.com/about/news/2020/12/11/united-launch-alliance-successfully-launches-nrol-44-mission-to-support-national-security
Spacenews - https://spacenews.com/ula-launches-long-delayed-nro-mission-aboard-delta-4-heavy-rocket/

Altre informazioni su questo articolo

Letto: 201 volta/e Ultima modifica Domenica, 13 Dicembre 2020 14:52
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

1 commento

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Lunedì, 14 Dicembre 2020 06:14 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Infatti, non posso fare a meno di pensare a quanto sarebbe utile questo gigantesco orecchio per la radioastronomia a lunghissima base, invece viene usato per spiarci e probabilmente anche per fare una concorrenza sleale carpendo segreti industriali ed economici, oltre che militari (vi ricordate Echelon?)...
    Questo è il tipo di utilizzo dello spazio di cui farei volentieri a meno!

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