Scritto: Mercoledì, 18 Novembre 2020 01:21 Ultima modifica: Mercoledì, 18 Novembre 2020 05:02

Vega subisce una nuova battuta d'arresto


La missione VV17 del razzo vettore leggero europeo Vega si è conclusa prematuramente, con la perdita dei due satelliti che trasportava, causata da un problema al quarto stadio.

Rate this item
(0 votes)
Il momento del decollo del razzo Vega per la sfortunata missione VV17. Il momento del decollo del razzo Vega per la sfortunata missione VV17. Credit: Arianespace

Arianespace ha annunciato la perdita della missione Vega VV17, che trasportava due carichi utili: SEOSAT-Ingenio, un satellite scientifico per l'osservazione della Terra per l'Agenzia Spaziale Europea (ESA); e TARANIS per il Centre National d'Etudes Spatiales (CNES). l'agenzia spaziale francese. Due mesi e mezzo dopo il ritorno al volo con successo di Vega, il veicolo è stato lanciato, come previsto, il 16 novembre alle 22:52 locali (le 2:52 italiane del 17 novembre) dallo Spazioporto di Kourou, nella Guyana Francese. I primi tre stadi a combustibile solido hanno funzionato regolarmente fino all'accensione dello stadio superiore AVUM, avvenuto otto minuti dopo la partenza dalla rampa di lancio. In quel momento è stato rilevato un degradamento della traiettoria, seguito dalla perdita di controllo del veicolo e della seguente perdita della missione. Il lanciatore è precipitato su un'area completamente disabitata vicina alla zona prevista di caduta per lo stadio Zefiro-9. Le indagini iniziali, condotte nel cuore della notte con i dati disponibili, indicano che il problema è relativo all'integrazione del sistema di attivazione dell'ugello del quarto stadio AVUM (Attitude and Vernier Upper Module) che, molto probabilmente ha causato la perdita di controllo del vettore. Secondo i protocolli standard, Arianespace ed ESA avvieranno il 18 novembre un'indagine indipendente, formata da una Commissione d'Inchiesta Congiunta con a capo Daniel Neuenschwander, Direttore dei Trasporti Spazial dell'ESA, e Stéphane Israël, Capo Esecutivo di Arianespace. La Commissione dovrà fornire prove dettagliate per spiegare perché non sono state prese le misure necessarie ad identificare e correggere l'errore di integrazione. La Commissione formulerà un percorso per il ritorno di Vega al volo in condizioni di assoluta affidabilità. Arianespace ed ESA presenteranno congiuntamente i risultati di questa commissione.

"I miei pensieri vanno a tutte le squadre, in particolare al CDTI e al CNES, per il loro duro lavoro sui due satelliti persi," ha commentato il direttore generale dell'ESA Jan Wörner. "Mi assicurerò personalmente di comprendere appieno la causa principale, ma anche di riportare Vega alla robustezza e affidabilità del servizio che ha dimostrato sin dal suo primo lancio nel 2012."

11 11 2020 VV17 5

Nella foto, SEOSAT-Ingenio e TARANIS (chiuso nel contenitore posto al di sotto) mentre stanno per essere chiusi nell'ogiva del razzo Vega. Credit: Arianespace

L'ESA ha sviluppato SEOSAT–Ingenio (del peso di 750 kg) come missione nazionale spagnola ma risultato di uno sforzo di collaborazione internazionale. La missione è stata finanziata dal Centro spagnolo per lo sviluppo della tecnologia industriale (CDTI) del Ministero della scienza e dell'innovazione. Altri partner includevano anche Airbus Defence and Space, il principale appaltatore industriale del satellite. La missione spagnola per le riprese ad alta risoluzione, SEOSAT-Ingenio, è stata progettata per fornire immagini ad alta risoluzione della copertura del suolo terrestre. Da un'immagine estremamente dettagliata, questa missione satellitare avrebbe giovato alla società in vari modi, ad esempio per il monitoraggio dell'uso del suolo, la pianificazione dello sviluppo urbano e la gestione delle risorse idriche. Con la sua capacità di guardare lateralmente, sarebbe stato in grado di accedere a qualsiasi punto della Terra entro tre giorni e avrebbe potuto aiutare a mappare i disastri naturali come inondazioni, incendi e terremoti.

Il direttore dei programmi di osservazione della Terra dell'ESA, Josef Aschbacher, ha dichiarato: "Siamo tutti molto tristi per la perdita della missione di monitoraggio del territorio SEOSAT-Ingenio. Ma nonostante questa perdita, voglio ricordare che abbiamo pienamente raggiunto l'altro obiettivo, che è quello di sviluppare una forte esperienza nei sistemi spaziali in Spagna. Ciò è stato recentemente dimostrato dalla firma del contratto industriale con l'industria spagnola per la missione di espansione LSTM di Copernicus ". Come per tutte le missioni governative non vi era un'assicurazione sul satellite, costato circa 200 milioni di Euro.

Anche su questo volo c'era TARANIS, Tool for the Analysis of RAdiation from lightNIng e Sprites, un micro-satellite del peso di 175 kg per l'osservazione della Terra realizzato dall'agenzia spaziale francese, CNES. TARANIS era stato progettato per osservare i fenomeni luminosi, radiativi ed elettromagnetici che si verificano ad altitudini da 20 a 100 km durante i temporali.

Oltre le fredde parole del comunicato congiunto di Arianespace ed ESA vi sono fonti non ufficiali che sembrano aver rivelato la causa del problema. Sarebbero stati dei cavi invertiti nel sistema di controllo dello stadio superiore ad aver causato al lanciatore di roteare senza controllo portando alla perdita della missione e, di conseguenza, dei satelliti a bordo. Gli ingegneri avrebbero concluso che i cavi che portano agli attuatori di controllo del vettore di spinta sullo stadio superiore erano invertiti, apparentemente un errore dovuto all'assemblaggio del motore dello stadio superiore, secondo Roland Lagier, direttore tecnico di Arianespace. Il sistema di controllo del vettore di spinta ruota l'ugello del motore dello stadio superiore per dirigere la spinta, consentendo al razzo di controllarne l'orientamento e l'inclinazione. Il problema del cablaggio ha fatto sì che il motore spostasse il suo ugello nella direzione sbagliata in risposta ai comandi del sistema di guida del razzo. Ciò ha comportato la perdita del controllo del razzo e la caduta subito dopo l'accensione del motore dello stadio superiore circa otto minuti dopo il lancio. Lagier ha definito i cavi invertiti un "errore umano" e non un problema di progettazione.

avum1

Nella immagine un fotogramma della diretta del lancio, al momento dell'accensione dello stadio AVUM, visto con una simulazione al computer. Credit: Arianespace

L'incidente di lunedì notte è stato il secondo fallimento negli ultimi tre voli del programma europeo Vega. Vega aveva condotto, fin dal debutto nel 2012, quattordici missioni consecutive di successo, prima del volo fallito nel luglio 2019 che aveva portato alla perdita del satellite spia militare Falcon Eye 1 degli Emirati Arabi Uniti. In quel caso gli investigatori avevano identificato le cause dell'incidente nel fallimento termo-strutturale della cupola anteriore del secondo stadio del razzo, che ha portato alla distruzione in volo del veicolo. Il ritorno al volo di Vega era avvenuto con successo lo scorso 2 settembre con il rilascio di 53 piccoli satelliti in orbita per numerosi clienti internazionali. Vega è in grado di portare fino a 1,5 tonnellate in orbita su un'orbita polare di circa 700 km. Una versione aggiornata, chiamata Vega C, con motori più potenti al primo e secondo stadio dovrebbe essere lanciata a partire dal prossimo anno. Il Vega C sarà in grado di portare fino al 50% in più di carico utile in orbita, rispetto alla versione basica.

Israël ha tenuto a precisare che il guasto di lunedì non ha niente a che vedere con quello dello scorso anno. Il precedente guasto era dipeso da una debolezza nella progettazione, ha aggiunto, e che era stato corretto, come visto dal successo nel ritorno al volo di settembre. Il problema con i cavi invertiti è invece correlato con la qualità nella produzione e dovrà essere ben compreso il motivo per il quale l'errore non è stato individuato e corretto.

vega vv17 israel comment

Nella immagine un affranto Stéphane Israël, a capo di Arianespace, dopo aver ricevuto la notizia dell'incidente. Credit: Arianespace

L'AVUM, prodotto da Airbus e dalle ucraine Yuzhnoye e Yuzhmash, consuma idrazina e tetrossido d'azoto come propellenti. Avio, l'azienda italiana che ha l'appalto di Vega, supervisiona l'integrazione finale dello stadio superiore AVUM.

Intanto in Guyana Arianespace non si ferma e sono in corso i preparativi per il lancio di un razzo vettore russo Sojuz, previsto per il 28 novembre, con a bordo il satellite Falcon Eye 2 degli Emirati Arabi Uniti, seguito da un altro lancio Sojuz dal Cosmodromo di Vostochny a metà dicembre con 36 satelliti a larga banda OneWeb. Un altra missione Sojuz è prevista inoltre a fine dicembre, sempre dalla Guyana Francese, con il satellite militare di ricognizione ottica francese CSO-2. Tutte e tre queste missioni Sojuz sono gestite da Arianespace, che offre servizi di lancio anche con Ariane 5 e Vega.

 

Fonti:
ESA - https://www.esa.int/Newsroom/Press_Releases/Vega_flight_VV17_failure_Arianespace_and_ESA_appoint_an_independent_Inquiry_Commission
SpaceflightNow - https://spaceflightnow.com/2020/11/17/arianespace-traces-cause-of-vega-launch-failure-to-human-error/
Arianespace - https://www.arianespace.com/mission-update/vv17-anomaly-inquiry/

Altre informazioni su questo articolo

Read 50 times Ultima modifica Mercoledì, 18 Novembre 2020 05:02
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 29 novembre. Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla...

StatisticaMENTE

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 28/11 - Sol 712] - Meteor...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 27 Novembre [Last upda...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 26 novembre [updated on Nov,28]...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 27 Novembre [Last upda...

Mars Attacks!

Mars Attacks!

 Dove si trovano le tre sonde lanciate a Lugl...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista