Scritto: Martedì, 02 Luglio 2013 05:56 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14

Foto ricordo: il telescopio spaziale Herschel si allontana da L2


Lanciato 14 maggio 2009 insieme al satellite Planck, dopo tre anni di lavoro, l'osservatorio spaziale ESA Herschel aveva terminato la sua riserva di elio liquido refrigerante proprio il 29 aprile scorso.

Il 17 giugno, alle 12:25, era stato inviato il comando finale per portare Herschel in un orbita eliocentrica, lontano da noi ma benché la missione sia finita, l'osservatorio orbitante è ancora un punto di interesse nei nostri cieli.

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Osservatorio Spaziale ESA Herschel - 26 giugno 2013

Credit and copyright: Nick Howes and Ernesto Guido, using Faulkes Telescope North in Haleakala, Hawaii

Lanciato 14 maggio 2009 insieme al satellite Planck, dopo tre anni di lavoro, l'osservatorio spaziale ESA Herschel aveva terminato la sua riserva di elio liquido refrigerante proprio il 29 aprile scorso.

Il 17 giugno, alle 12:25, era stato inviato il comando finale per portare Herschel in un orbita eliocentrica, lontano da noi ma benché la missione sia finita, l'osservatorio orbitante è ancora un punto di interesse nei nostri cieli.

Nick Howes e Ernesto Guido dell'Osservatorio di Remanzacco hanno utilizzato il Faulkes Telescope North di 2 metri nelle Hawaii per scattare una foto ricordo di Herschel, mentre si allontana dal punto di Lagrange L2, dove ha trascorso la sua intera missione.

Herschel and Planck orbit

Credit: ESA

Il team ha pensato di verificare personalmente l'orbita e la posizione affinché in futuro l'osservatorio non venga scambiato per un asteroide potenzialmente pericoloso.

Howes e Guido si sono resi conto che i dati di Herschel non sarebbero più stati disponibili nel sistema Horizons del JPL, con il quale si possono normalmente calcolare i dati orbitali degli oggetti noti nello spazio. Perciò, si sono dati da fare, utilizzando le ultime informazioni note, per determinare e tracciare la posizione più recente.

In effetti i dati reali e quelli ipotetici delle effemeridi del sistema Horizons sembrano essere piuttosto diversi: il viaggio dell'osservatorio, ormai alla deriva, potrebbe essere infatti influenzato da una marea di fattori, primo tra tutti la pressione esercitata dalla radiazione solare.

Con due notti di osservazioni, gli astronomi sono stati premiati e il 26 e 27 giugno hanno ottenuto alcuni scatti dell'osservatorio, confermati ulteriormente da altre immagini, ieri 1 luglio: un compito non facile se si pensa di dover riprendere un oggetto di qualche metro (circa 7,5 x 4,0 m), a 2,1 milioni di chilometri dalla Terra, in un'orbita non proprio precisa.

Osservatorio Spaziale ESA Herschel gif movie

Credit: E. Guido & N. Howes

Herschel continuerà a vagare intorno al Sole e tornerà dalle nostre parti tra il 2027 / 2028 con una magnitudine 21,7 ma i calcoli, visti i fattori in gioco, sono molto approssimativi.

Letto: 2641 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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