Scritto: Mercoledì, 14 Ottobre 2020 23:16 Ultima modifica: Giovedì, 15 Ottobre 2020 05:32

Volo record della Sojuz MS-17 verso la ISS


Con un volo record di appena tre ore un nuovo equipaggio internazionale è giunto a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). E' così iniziata la missione della Sojuz MS-17.

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Il decollo del razzo Sojuz 2.1a con a bordo l'equipaggio di Spedizione 64. Il decollo del razzo Sojuz 2.1a con a bordo l'equipaggio di Spedizione 64. Credit: Roscosmos/NASA TV

La Sojuz MS-17 è decollata, in perfetto orario, dalla rampa 31/6 del Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakistan, grazie ad un razzo vettore Sojuz 2.1a alle 05:45:04 UTC (le 7:45 italiane). A bordo della capsula russa l'equipaggio composto dal Comandante Sergej Ryžikov, al suo secondo volo, e dagli Ingegneri di Volo Sergej Kud'-Sverčkov, al debutto, e dall'astronauta NASA Kathleen Rubins, al secondo volo. Dopo un lancio perfetto, la capsula è stata inserita in orbita dopo poco più di otto minuti dal decollo. Dopo aver dispiegato i pannelli solari e le antenne di navigazione l'equipaggio ha iniziato la fase di avvicinamento alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Infatti questo lancio ha eseguito la traiettoria di arrivo alla stazione spaziale in appena due orbite, poco più di tre ore. Sebbene questo della Sojuz MS-17 sia il primo volo abitato ad utilizzare questo metodo ultra-veloce, esso è già stato testato in precedenza durante i voli di alcuni veicoli cargo Progress, iniziati con la MS-09 nel luglio 2018. Questo nuovo metodo prende il posto del precedente, che utilizzava quattro orbite in volo libero prima di avvicinarsi alla ISS in circa sei ore, e che venne per la prima volta utilizzato dall'equipaggio della Sojuz TMA-08M nel marzo 2013. Questo delle quattro orbite, a sua volta, prendeva il posto del precedente, quando occorrevano ben 34 orbite (circa due giorni) per raggiungere la ISS, lasciando l'equipaggio all'interno della piccola capsula per oltre due giorni. Per poter eseguire questa nuova traiettoria ultra-veloce è richiesta una precisione elevatissima del momento del lancio quando la ISS sta sorvolando proprio la rampa di lancio.

Il Comandante Ryžikov è un veterano della Roscosmos avendo già trascorso 173 giorni nello spazio durante la missione Spedizione 49/50 nel 2016/17. Inizialmente era stato assegnato, nel novembre 2019, come Comandante di riserva per la Sojuz MS-17 ma, in seguito ad un cambio di equipaggio divenne titolare. Il suo ruolo, a bordo della ISS, sarà quello di Ingegnere di Volo di Spedizione 63 ma prenderà il comando della stazione per Spedizione 64 dopo la partenza della Sojuz MS-16, attualmente previsto per il 21 ottobre. Ryžikov è nato il 19 agosto 1974 a Bugulma, una città ora nella Repubblica del Tartasan, parte della Federazione Russa. Egli proviene da una famiglia di tradizioni militari ed è stato pilota di caccia militari accumulando oltre 700 ore di volo su jet ad alte prestazioni. Selezionato nel Corpo Cosmonauti nell'ottobre 2006, ha completato l'addestramento nel 2009, dopo aver guadagnato il titolo di 'Cosmonauta Collaudatore'. Nel dicembre 2014 venne assegnato come Ingegnere di Volo di riserva per la Spedizione 47/48 della ISS, lanciata con successo nel marzo 2016. In seguito venne assegnato come Ingegnere di Volo di Spedizione 49/50.

iss exp63 sojuzms17 crew

Foto ufficlale dell'equipaggio di Sojuz MS-17. Da sinistra Rubins, Ryžikov e Kud'-Sverčkov. Credit: NASA 

Kud'-Sverčkov è nato il 23 agosto 1983 a Baikonur, nella Repubblica del Kazakistan, che fa di lui l'unico nato nella stessa città dalla quale ora è stato lanciato nello spazio. Dopo aver ottenuto il diploma dall'Università Tecnica di Stato di Mosca con una specializzazione in motori a razzo, nel 2006, ha lavorato per la RSC Energia, l'azienda russa che costruisce i razzi e le capsule Sojuz. Egli ha lavorato all'Energia come ingegnere fino all'aprile 2010, quando è stato selezionato come cosmonauta. Il suo addestramento venne completato nel luglio 2012 e qualificato come 'Cosmonauta collaudatore'. Kud'-Sverčkov ha fatto quindi parte di un gruppo di specializzazione per il programma ISS fino a novembre 2019, quando venne assegnato come parte dell'equipaggio di riserva della Sojuz MS-17, assieme a Ryžikov. Il cambio equipaggio nei primi mesi del 2020, fece promuovere quindi sia Ryžikov che Kud'-Sverčkov come titolari. Kud'-Sverčkov sarà Ingegnere di Volo sia di Spedizione 63 che 64.

La dottoressa Kathleen Hallisey Rubins della NASA, ha già trascorso 115 giorni nello spazio nel corso del volo di lunga durata alla ISS con la Spedizione 48/49 nel 2016. Nata a Farmington, Connecticut, il 14 ottobre 1978, la dottoressa Rubins è stata lanciata nello spazio proprio oggi, giorno del suo 42esimo compleanno. La Rubins ha ottenuto una specializzazione in Biologia Molecolare dall'Università della California nel 1999 ed ottenne un dottorato in Biologia Tumorale dalla Stanford University nel 2005. Lei lavorò presso il Salk Institute per gli Studi Biologici di San Diego, dove ha condotto ricerche sul virus HIV-1. Il dottor Rubins ha inoltre fatto parte di una squadra del CDCD (Centers for Diseases Control and Prevention) e guidato una squadra di scienziati che studiano malattie virali presso il Whitehead Institute for Biomedical Research in Massachusetts. Venne selezionata dalla NASA nel 2009, diventando parte del Gruppo Astronauti 20 e completò l'addestramento nel novembre 2011. Quando volò per la missione Spedizione 48/49 Rubins divenne la 60esima donna a viaggiare nello spazio e la prima persona a selezionare del DNA oltre ad eseguire due passeggiate spaziali assieme al collega NASA Jeffrey Williams. Il suo nuovo incarico per il secondo volo avvenne, inusualmente per i canoni NASA dei voli verso la ISS, poco meno di tre anni dopo il suo ritorno dal primo volo. La dottoressa Rubins è il primo membro di quel gruppo di astronauti a volare due volte nello spazio.

iss sojuzms17 near docking

La capsula Sojuz MS-17 a pochi metri dalla stazione spaziale. Credit: Roscosmos/NASA TV 

L'avvicinamento alla stazione spaziale è avvenuto senza problemi e l'attracco è avvenuto alle 08:48: UTC (le 10:48 italiane), al boccaporto del modulo Rassvet della ISS, appena dopo 3 ore, 3 minuti e 43 secondi dal lancio, superando il record del Progress MS-12 che lo aveva stabilito in 3 ore e 18 minuti. Dopo i controlli di routine, sulla tenuta della pressione interna, i portelli fra i due veicoli sono stati aperti alle 13:07 italiane ed i due equipaggi si sono potuti incontrare. Il Comandante di Spedizione 63, l'astronauta NASA Chris Cassidy e gli Ingegneri di Volo Anatolij Ivanišin e Ivan Vagner hanno dato un caloroso benvenuto ai nuovi arrivati e, tutti e sei assieme hanno eseguito un primo collegamento con il centro controllo di Mosca per salutare parenti ed amici.

Dopo la partenza di Cassidy, Ivanišin e Vagner, prevista per il 21 ottobre con la loro Sojuz MS-16, inizierà ufficialmente Spedizione 64 ed il nuovo equipaggio verrà raggiunto, ai primi di novembre dalla missione SpaceX Crew-1, il primo volo operativo per la rotazione degli equipaggi con la capsula Crew Dragon del programma commerciale NASA. Il volo Crew-1 porterà gli astronauti NASA Michael Hopkins, Victor Glover e Shannon Walker così come l'astronauta giapponese Soichi Noguchi alla ISS portando a sette, per la prima volta, il numero di residenti sulla stazione spaziale.

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Nell'immagine, l'equipaggio completo di Spedizione 63. In prima fila, da sinistra, Rubins, Ryžikov e Kud'-Sverčkov. Dietro di loro Ivanišin, Vagner e Cassidy. Credit: Roscosmos/NASA TV 

Al momento la dottoressa Rubins è l'ultima astronauta NASA che volerà su una capsula russa. Infatti, con il ripristino dei voli con i veicoli spaziali americani, non sono più previsti voli di astronauti americani su veicoli russi e viceversa.

Sulla ISS si trovano attraccati, al momento, il veicolo cargo Cygnus NG-14, giunto alla stazione lo scorso 5 ottobre con diverse tonnellate di rifornimenti, e due cargo russi Progress, il 75 ed il 76, oltre ovviamente alla capsula Sojuz MS-16. A bordo del cargo Cygnus era ospitato anche un nuovo servizio igienico da installare sulla ISS e dotato di migliorie, anche in vista delle missioni future verso al Luna e Marte. L'UWMS (Universal Waste Management System) è una toilet compatta che migliorerà la gestione dei rifiuti umani e supporterà il possibile incremento dei membri dell'equipaggio a bordo della stazione spaziale.

Fra alcuni giorni, ricorreranno i 20 anni di presenza umana ininterrotta in orbita, fin dall'arrivo dell'equipaggio di Spedizione 1, il 2 novembre 2000. L'avamposto umano nello spazio ha ospitato, fin ora, oltre 3.000 studi scientifici da persone provenienti da 108 Paesi.

 

Fonti:
NASA: https://blogs.nasa.gov/spacestation/2020/10/14/hatches-open-station-crew-expands-to-six-2/
NASAspaceflight: https://www.nasaspaceflight.com/2020/10/soyuz-ms17-ultrafast-journey-to-iss/

 

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Read 70 times Ultima modifica Giovedì, 15 Ottobre 2020 05:32
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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