Scritto: Venerdì, 21 Agosto 2020 23:32 Ultima modifica: Venerdì, 28 Agosto 2020 01:38

Sulla ISS a caccia della fuga d'aria


Questo fine settimana i tre membri di Spedizione 63, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), rimarranno chiusi nel modulo russo Svezda a causa di una fuga d'aria.

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Nell'illustrazione i due segmenti, russo ed americano, della ISS. Nell'illustrazione i due segmenti, russo ed americano, della ISS. Credit: NASA

Il Comandante Chris Cassidy ed i suoi colleghi cosmonauti Ivan Vagner ed Anatolij Ivanišin rimarranno infatti chiusi nel modulo di servizio Zvezda da venerdì notte fino a lunedì mattina. Quest'operazione si è resa necessaria da quando, a partire da settembre 2019, la NASA ed i suoi partner internazionali hanno iniziato a vedere, all'interno del laboratorio orbitante, delle indicazioni di un leggero aumento delle perdite di aria rispetto a quelle standard. Infatti l'atmosfera interna della stazione spaziale viene mantenuta ad una pressione confortevole per i membri dell'equipaggio, e piccole perdite di aria sono accettabili nel tempo, richiedendo la ri-pressurizzazione dai serbatoi di azoto consegnati grazie alle missioni cargo.

Il rateo è incrementato leggermente e così le squadre dei tecnici hanno iniziato a lavorare su un piano per isolare, identificare e possibilmente riparare la sorgente della fuga d'aria. La perdita è ancora entro i valori delle specifiche e non rappresenta un pericolo immediato per l'equipaggio o la stazione stessa.

Questo fine settimana tutti i portelli della stazione saranno chiusi in modo che i controllori di missione possano monitorare con attenzione la pressione atmosferica di ogni modulo. Il test non rappresenta nessun problema di sicurezza per l'equipaggio e dovrebbe determinare in quale modulo avviene la perdita di aria superiore al normale. Gli specialisti di Stati Uniti e Russia pensano che i risultati preliminari di questo test saranno disponibili già verso la fine della prossima settimana. Questo fine settimana i tre residenti della stazione avranno tutto lo spazio necessario all'interno del modulo Zvezda. Il modulo fornisce gli alloggi che permettono l'abitazione umana permanente iniziata quasi 20 anni fa quando vi fu l'arrivo dell'equipaggio di Spedizione 1, il 2 novembre 2000. Cassidy,

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Nella foto i due cosmonauti russi Vagner ed Ivanišin, all'interno del modulo Zvezda. Credit: NASA

Vagner ed Ivanišin avranno inoltre accesso al mini-modulo di ricerca Poisk e, da li, alla loro capsula Sojuz MS-16, per tutta la durata del periodo.

Il Comandante di Spedizione 63, Cassidy, ed i suoi colleghi russi, sono stati lanciati verso la ISS a bordo della loro Sojuz MS-16/62S il 9 aprile scorso. Essi hanno l'avamposto orbitale tutto per loro fin da quando l'equipaggio di due astronauti della capsula Crew Dragon si è sganciato e tornato sulla Terra, il 2 agosto scorso.

Gli astronauti NASA Kate Rubins ed i due cosmonauti Sergej Nikolaevič Ryžikove Sergej Kud'-Sverčkov saranno lanciati verso la stazione il 14 ottobre. Una settimana dopo Cassidy ed i suoi compagni partiranno e due giorni dopo la NASA prevede di inviare altri quattro membri dell'equipaggio a bordo di un'altra capsula Crew Dragon della SpaceX, portando, per la prima volta, l'equipaggio permanente a sette membri. Ecco perché gli ingegneri hanno scelto questo periodo, quando vi sono soltanto tre membri dell'equipaggio a bordo, per eseguire questo test alla ricerca della fuga d'aria. Adesso vi è molta più flessibilità per chiudere i moduli come richiesto per la ricerca della perdita.

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Nella foto il Comandante Cassidy mentre attacca l'adesivo della missione HTV-9. Credit: NASA

Intanto il 18 agosto, undici anni dopo il lancio del primo veicolo cargo giapponese HTV diretto alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), l'HTV-9 della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) ha lasciato il laboratorio orbitale. Alle 1:36 p.m. EDT (le 19:36 italiane) i controllori di volo del Johnson Space Center di Houston, Texas, hanno sganciato il veicolo cargo, utilizzando il braccio robotico Canadarm2, dal modulo Harmony e lo hanno spostato in posizione per il rilascio. E' stato poi il Comandante Cassidy, presi i comandi del Canadarm2, ha lasciare l'HTV-9, dopo tre mesi di permanenza alla stazione. Si è trattata dell'ultima missione di questa prima versione del veicolo cargo giapponese.

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Nella foto il rilascio di HTV-9. Credit: NASA

HTV-9 è stato poi deorbitato con successo il 20 agosto e si è disintegrato, come previsto, sopra l'Oceano Indiano. Durante le nove missioni eseguite da 'Kounotori' sono state consegnate oltre 40 tonnellate di rifornimenti alla ISS. La JAXA sta ora sviluppando una nuova flotta di veicoli cargo derivati dall'HTV che si chiameranno HTV-X e dei quali il primo lancio è previsto per il 2022.

AGGIORNAMENTO 26/08/2020 - L'equipaggio di Spedizione 63 ha completato il suo isolamento nel segmento russo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) questa mattina dopo un'esteso test per le fughe di aria. Il Controllo Missione ha inoltre dispiegato un team in smartworking per mantenere il supporto 24/7 sia per la stazione che per il suo equipaggio mentre l'uragano Laura si avvicina alle coste del Golfo del Texas. Il Comandante Chris Cassidy ha iniziato a riaprire i portelli del segmento USA e riavviato le normali operazioni. Egli ha riattivato sia il sistema di supporto vitale che riposto le attrezzature americane utilizzate durante la permanenza dell'equipaggio, nel corso del fine settimana, nel modulo di servizio Zvezda. I controllori di missioni ora studieranno i dati raccolti allo scopo di determinare la fonte della fuga di aria riscontrata a partire dal settembre 2019. L'equipaggio avrebbe dovuto rientrare lunedì mattina nel segmento USA ma i controllori di volo hanno deciso di estendere il test di altre 24 ore per raccogliere una maggiore quantità di dati.

 

Fonti:
NASA: https://blogs.nasa.gov/spacestation/2020/08/20/crew-spending-weekend-in-stations-russian-segment/

https://blogs.nasa.gov/spacestation/2020/08/25/station-crew-re-enters-u-s-on-orbit-segments-mission-control-preps-for-storm/
SpaceflightNow: https://spaceflightnow.com/2020/08/20/engineers-troubleshooting-small-space-station-air-leak/
Parabolic Arc: http://www.parabolicarc.com/2020/08/20/crew-spending-weekend-in-space-stations-russian-segment/#more-75171
Roscosmos: http://en.roscosmos.ru/21627/

 

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Read 262 times Ultima modifica Venerdì, 28 Agosto 2020 01:38
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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