Scritto: Sabato, 18 Luglio 2020 19:36 Ultima modifica: Domenica, 19 Luglio 2020 05:09

ISS: penultima EVA per il cambio batterie


Sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) si è svolta la penultima passeggiata spaziale destinata al cambio delle batterie. Ancora una volta è stata la coppia di astronauti NASA Cassidy e Behnken a svolgere il lavoro.

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Nella foto l'astronuata Behnken durante l'EVA del 16 luglio. Nella foto l'astronuata Behnken durante l'EVA del 16 luglio. Credit: NASA

Il Comandante di Spedizione 63, Christopher Cassidy e il Comandante delle Operazioni Congiunte Robert Behnken, entrambi astronauti della NASA, si sono avventurati all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per la penultima attività extra-veicolare per la sostituzione delle batterie di bordo.

La passeggiata spaziale, designata come US EVA-67, ha segnato la nona EVA per entrambi gli astronauti, che ora hanno accumulato oltre 40 ore di lavoro all'esterno durante le loro rispettive carriere. L'attività extra-veicolare è iniziata alle 11:10 UTC (le 13:10 italiane) del 16 luglio 2020 ed è durata circa sei ore.

Una volta fuori dalla camera del modulo di compensazione del modulo Quest, l'EVA-67 di Cassidy e Behnken ha segnato l'undicesima di una serie. iniziata nel 2017, e che prevede il ricambio di tutte le vecchie batterie al Nickel-Idrogeno (Ni-H2) con le nuove agli Ioni di Litio (Ion-Li).

In tre anni e mezzo gli astronauti NASA ed internazionali hanno eseguito il cambio delle batterie nei segmenti S4, P4 e P6 del traliccio principale, lasciando solo quelle del S6. Cassidy e Behnken hanno già completato due precedenti EVA per la sostituzione delle batterie del canale 1B del segmento S6 del traliccio.

Ogni segmento del traliccio, identificato con S4 ed S6 per quello di destra, e con P4 e P6 per quello di sinistra, ospitano due linee elettriche, ognuna con il proprio set di pannelli solari e batterie. Nelle due precedenti EVA di Chris e Bob sono state sostituite con successo tutte e sei le batterie della linea elettrica 1B del segmento S6. Oggi è quindi iniziato il lavoro di ricambio della seconda linea elettrica, la 3B, sempre del segmento S6. L'obiettivo di oggi era quello di rimuovere cinque batterie Ni-H2, di sei che compongono la linea 3B, con tre agli Ion-Li.

I due astronauti sono stati però così efficienti che hanno tolto tutte e sei le vecchie batterie ed installando le tre nuove, completando ufficialmente la rimozione di tutte le vecchie batterie al Nickel-idrogeno dal sistema di alimentazione della stazione.

iss eva usa67 2

Nella foto l'astronuata Behnken durante l'EVA del 16 luglio. Credit: NASA

Con il successo di questa penultima passeggiata spaziale, la prossima EVA-68, attualmente prevista per il 21 di luglio, sempre con Bob e Chris vedrà finalmente la fine di questo lungo lavoro di aggiornamento della stazione che le permetterà di essere pronta per affrontare almeno un altro decennio di attività.

Il Controllo Missione di Houston ha segnalato che tutte e tre le nuove batterie sono in funzione regolarmente.

Verso il termine di EVA-67, Behnken e Cassidy si sono spostati dal traliccio S6 verso il modulo Nodo 3/Tranquillity per prepararlo all'installazione dell'elemento modulo di decompressione per cubesat Bishop, che permetterà di rilasciare piccoli satelliti dalla ISS. La NanoRacks, una compagnia americana che realizza diverse tecnologie utilizzate a bordo della ISS, ha sviluppato Bishop assieme a Thales Alenia Space e Boeing. Il modulo verrà lanciato verso la stazione ad ottobre di quest'anno come cargo non pressurizzato a bordo della missione CRS-21 della SpaceX, nel primo volo del veicolo spaziale Cargo Dragon 2.

Sebbene i due astronauti, durante EVA-67, non abbiano iniziato l'installazione del boccaporto Bishop, i compiti anticipati sono comunque importanti nella preparazione del Nodo 3 al suo posizionamento, che avverrà appena dopo il suo arrivo a bordo di CRS-21.

L'EVA-67 si è conclusa alle 1:10 p.m. EDT (le 19:10 italiane).

Sia per questa che per la prossima, Behnken ha svolto il ruolo di EV-1 (capo passeggiata spaziale) con la tuta spaziale bianca a righe rosse, mentre Cassidy come EV-2 e tuta completamente bianca.

iss exp63 crew complete

Nell'immagine i cinque componenti dell'equipaggio di Spedizione 63: in alto da sinistra Ivanišin, Cassody, Vagner ed in basso, sempre da sinistra Hurley e Behnken. Credit: NASA

Come nelle precedenti attività extra-veicolari, il Comandante della missione Demo 2 Crew Dragon e membro di Spedizione 63, Doug Hurley, ha supportato i suoi colleghi dall'interno della stazione, sia nella vestizione e svestizione così come nel controllare gli elementi robotici dell'escursione dalla Cupola, presso la postazione di lavoro apposita.

I cosmonauti russi della Roscosmos, Ivan Vagner ed Anatolij Ivanišin, entrambi Ingegneri di Volo di Spedizione 63, hanno coadiuvato i colleghi americani nei preparativi per la passeggiata spaziale. Quella di oggi è stata la 230esima EVA dedicata all'assemblaggio e manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale, portando il totale all'equivalente di ben 60 giorni, 6 ore e 34 minuti.

La prossima uscita, EVA-68, segnerà la trecentesima passeggiata spaziale compiuta da un astronauta americano fin dal volo di Gemini 4 eseguito dall'astronauta Edward H. White, che compì la prima uscita da un veicolo spaziale di un americano, il 3 giugno 1965.

Intanto, il 17 luglio, l'Amministratore della NASA Jim Bridenstine, ha annunciato che il 3 agosto è previsto l'ammaraggio della Crew Dragon 'Endeavour' di DM-2 con gli astronauti Behnken ed Hurley. Nei giorni precedenti, al Kennedy Space Center, era arrivato il primo stadio (booster B1061.1) del Falcon 9 per la missione Crew Mission-1 di SpaceX.

 

Fonti:
NASA: https://blogs.nasa.gov/spacestation/2020/07/16/nasa-astronauts-conclude-todays-spacewalk/
Nasaspaceflight: https://www.nasaspaceflight.com/2020/07/iss-prepares-for-battery-upgrade-eva/

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Read 219 times Ultima modifica Domenica, 19 Luglio 2020 05:09
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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