Scritto: Lunedì, 01 Giugno 2020 01:02 Ultima modifica: Lunedì, 01 Giugno 2020 07:37

SpaceX, gioie e dolori.


La SpaceX è sicuramente entusiasta per il successo del lancio e dell'arrivo alla ISS del Crew Dragon ma, il giorno precedente, aveva perso il quarto prototipo della Starship in una tremenda esplosione ...

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Nell'immagine la violenta esplosione del prototipo Starship SN4. Nell'immagine la violenta esplosione del prototipo Starship SN4. Credit: @SpacePadreIsle

In questi giorni alla SpaceX sono sicuramente passati da uno sconforto ad un successo epocale. Del successo epocale abbiamo già ampiamente discusso nell'articolo Launch America Live, in quello del lancio ed in quello introduttivo.

Invece dello sconforto non avevamo ancora parlato. Il 29 maggio, appena dopo un nuovo test di accensione del motore Raptor sul prototipo Starship SN4 a Boca Chica, in Texas, c'è stata una tremenda esplosione che ha disintegrato il veicolo.

L'esplosione è avvenuta, inaspettatamente, dopo che si era svolto positivamente da circa due minuti il quinto test statico di accensione del motore a razzo Raptor, alle 1:49 p.m. locali (le 20:49 italiane). Fortunatamente la SpaceX evacua sempre l'area prima di ogni test ed anche questa volta non vi sono stati feriti fra i dipendenti della compagnia e le centinaia di operai che stanno realizzando le strutture dello spazioporto.

Una nuvola di vapori è apparsa all'improvviso attorno alla base del prototipo, dopo che si era svolto un normale test di accensione del motore Raptor, il quinto in totale ed il terzo con il motore n.20. Altri sbuffi di vapore si sono visti uscire dalla parte alta del veicolo appena prima dell'esplosione.

La Starship SN4 era stata riempita con metano ed ossigeno liquido super-raffreddati. La fiammata è sembrata essersi originata alla base del razzo e la Starship è stata istantaneamente avvolta da una palla di fuoco. Diverse telecamere amatoriali sparse attorno allo spazioporto hanno mostrato i detriti che volavano in aria ed attorno alla rampa di lancio, che è stata pesantemente danneggiata.

La Starship vuole essere la prossima generazione di veicoli spaziali di SpaceX e con i quali vuole sostituire sia i Falcon 9 che le capsule Dragon.

sn4 before explosion

Nella foto, iil prototipo Starship SN4 poco prima del test statico di accensione. Credit: NASASpaceflight

La perdita di un altro prototipo segna la quarta volta che uno Starship viene distrutto durante un test al suolo in poco più di sei mesi. Un primo prototipo venne distrutto durante un test di pressione criogenica lo scorso novembre, meno di due mesi dopo che il fondatore di SpaceX, Elon Musk, aveva tenuto una presentazione fornendo aggiornamenti sui piani della Starship. Parlando con i giornalisti e gli appassionati Musk aveva, in quell'occasione, suggerito che il primo prototipo di Starship avrebbe potuto eseguire un primo volo atmosferico ad alta quota entro la fine del 2019.

Dopo quel primo incidente gli ingegneri e progettisti di SpaceX migliorarono il design ed introdussero dei miglioramenti costruttivi per compensare le deficenze strutturali. Un secondo veicolo Starship si spaccò durante un altro test di pressione ai primi di marzo ed un terzo collassò durante un altro test criogenico il 3 aprile. L'incidente di venerdì è il primo ad una Starship che occorre in occasione di un accensione di un motore Raptor.

Questo quarto modello, conosciuto come SN4, aveva superato un test criogenico a pressione il 26 aprile. In seguito era stato installato un motore Raptor e condotto un primo test statico di accensione il 5 maggio. Se non vi fosse stato l'incidente di venerdì era previsto per il fine settimana il primo balzo di almeno 15 metri del veicolo. Comunque, negli hangar della compagnia, che si trovano a pochi chilometri di distanza dalle rampe di lancio, è già quasi terminato il prototipo SN5, SN6 è in fase di montaggio e sono stati notati i primi anelli dello scafo di SN7. Infatti la filosofia adottata da SpaceX è quella di realizzare una serie di prototipi a basso costo imparando dagli errori e migliorando ogni modello sempre di più.

La Starship è uno dei due componenti del prossimo sistema completamente riutilizzabile di lancio della SpaceX. Infatti i prossimi Starship saranno uniti con un Super Heavy booster, che l'azienda sta già sviluppando. Grazie a quest'accoppiata la SpaceX prevede di inviare massicci carichi verso l'orbita terrestre, la Luna, Marte ed altre destinazioni nello spazio profondo.

sn4 after explosion

Nella foto, i resti di SN4 e della rampa di lancio di Boca Chica. Credit: NASASpaceflight

Fonti:
SpaceflightNow: https://spaceflightnow.com/2020/05/29/spacex-starship-test-vehicle-explodes-moments-after-test-firing/
Teslarati: https://www.teslarati.com/spacex-starship-sn4-prototype-explosion-fireball/

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Read 437 times Ultima modifica Lunedì, 01 Giugno 2020 07:37
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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