Scritto: Domenica, 24 Maggio 2020 15:32 Ultima modifica: Lunedì, 25 Maggio 2020 06:04

La U.S. Space Force americana si addestra al combattimento


Dopo aver istituito ufficialmente la U.S. Space Force (USSF) ed aver promosso l'Accordo Artemis, ora il personale militare sarà addestrato per sviluppare le "abilità di combattimento nello spazio".

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Brig. Gen. DeAnna Burt, U.S. Space Force Brig. Gen. DeAnna Burt, U.S. Space Force Crediti: U.S. Air Force

La U.S. Space Force rappresenta il sesto ramo operativo delle forze armate statunitensi, a fianco di Aviazione, Esercito, Marina, Guardia Costiera e Marines.
Da quando è stata creata con la Space Policy Directive–4, l'USSF ha stabilito un quartier generale, assunto personale dall'aviazione americana e persino prodotto un video di reclutamento. Ma le attività procedono a gran ritmo e nell'ultimo annuncio è stato dichiarato che, presto, il personale sarà addestrato nella guerra orbitale, nella guerra elettronica, nelle strategie militari ed in altre attività.
L'obiettivo immediato è quello di avere un'organizzazione in grado di controllare l'infrastruttura spaziale statunitense e proteggerla da attacchi fisici, elettronici o digitali: affrontare missili anti-satellite, armi elettroniche ed attacchi informatici.

Fino ad ora, i compiti dell'USSF sono stati un po' ambigui. Il termine "guerra spaziale" tende a evocare molte immagini hollywoodiane poco realistiche. In realtà, questo è un dominio in evoluzione che attualmente coinvolge i beni legati allo spazio, come gli osservatori ed i satelliti GPS, che vengono presi di mira in caso di guerra. L'idea è quella di creare molte specializzazioni come avviene per il personale dell'USAF, dove i piloti scelgono di essere da combattimento aereo, bombardieri o da rifornimento. In questo caso si potrà scegliere tra la guerra orbitale, la guerra elettronica, la gestione della battaglia spaziale, l'accesso allo spazio ed attività di supporto.

DeAnna Burt, direttore delle operazioni e comunicazioni della Space Force presso la Peterson Air Force Base in Colorado, ha dichiarato: "ci vorranno 10 anni prima che quelle persone diventino comandanti di squadrone e sovrintendenti di squadrone. Vorrei che andasse più velocemente ma ci vuole solo tempo". Il target a lungo termine è quello di creare una forza armata di 16.000 persone.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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